Camminata tra gli Olivi 2026: data, regioni e programma

Camminata tra gli Olivi 2026: 123 luoghi dove scoprire l’Italia dell’olio

Domenica 25 ottobre passeggiate tra gli oliveti, visite ai frantoi e degustazioni in 18 regioni italiane

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 08/10/2026

A Villa Faraldi, nell’entroterra di Imperia, si cammina tra gli oliveti della Taggiasca fino a raggiungere un frantoio del Seicento, un tempo azionato dagli animali. A Spoleto, invece, il percorso è di otto chilometri sui Monti Martani, tra castelli, eremi e olivi. Sono due degli appuntamenti della Camminata tra gli Olivi 2026, in programma domenica 25 ottobre in 123 località di 18 regioni italiane, periodo in cui c’è anche Frantoi Aperti in Umbria.

La manifestazione, promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio, festeggia quest’anno la decima edizione. Ogni comune organizza il proprio itinerario, con passeggiate, visite ai frantoi, degustazioni di olio extravergine e attività dedicate alla cultura olivicola. Un’occasione per scoprire i territori dell’olio proprio nel periodo della raccolta delle olive.

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Tre itinerari tra oliveti, borghi e frantoi

Per scegliere dove andare, il punto di partenza è il sito ufficiale della Camminata tra gli Olivi, dove si possono cercare le iniziative per regione e consultare i programmi locali. Alcune passeggiate sono gratuite, altre prevedono attività a pagamento, come degustazioni, laboratori o esperienze guidate.

I percorsi cambiano a seconda del territorio. A Villa Faraldi, nell’entroterra di Imperia, si percorre un tratto di 3,2 chilometri della Via dei Gumbi, tra oliveti, costruzioni rurali in pietra e resti di antichi frantoi ad acqua. La passeggiata termina a Tovo Faraldi, presso il museo U Gumbu de Nuccio, ricavato in un frantoio a sangue del Seicento, dove la macina veniva azionata dagli animali. Qui sono previste la presentazione di un libro dedicato alla storia dell’oliva Taggiasca e una degustazione di prodotti locali.

In Umbria, a Spoleto, l’itinerario è più lungo: circa otto chilometri ad anello, con partenza e arrivo nella frazione di Ocenelli. Si cammina tra gli oliveti dei Monti Martani, passando nei pressi del Castello de La Costa e degli eremi di Sant’Onofrio e San Girolamo. Al termine, degustazione di prodotti locali e olio nuovo DOP dei Colli Martani. L’iniziativa fa parte anche del calendario di Frantoi Aperti in Umbria.

Sulle colline vicentine, Marostica propone invece una giornata che combina attività all’aperto e gastronomia. Tra gli appuntamenti figura una passeggiata di cinque chilometri nella Valle San Floriano, con una sessione di yoga nel bosco e la possibilità di fermarsi per un brunch. Il programma comprende anche visite alle aziende agricole, degustazioni e proposte gastronomiche dedicate all’olio locale.

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Le novità del 2026

Il tema scelto per la decima edizione è “Radici d’Italia, ogni cultivar una storia da raccontare”, dedicato alla biodiversità olivicola italiana.

Una cultivar è una varietà coltivata di una pianta. Nel caso dell’olivo, l’Italia ne custodisce centinaia, molte strettamente legate a territori specifici. Basti pensare alla Taggiasca in Liguria, al Moraiolo in Umbria, alla Coratina in Puglia o alla Bosana in Sardegna: varietà differenti, che contribuiscono a dare agli oli caratteristiche riconoscibili.

Per celebrare il decennale, gli organizzatori hanno previsto anche una staffetta nazionale in diretta, con collegamenti tra le Città dell’Olio partecipanti.

Il 2026 coincide inoltre con gli 80 anni della Repubblica Italiana. Da qui il richiamo all’articolo 9 della Costituzione, che tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico: un riferimento particolarmente significativo per gli oliveti, parte integrante del paesaggio agricolo italiano.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici