Combattere il caldo(e i cafoni) a tavola: 5 consigli utili

Pranzo in spiaggia bon ton e anti afa con i consigli del nutrizionista e le regole del galateo

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 01/08/2018

Allarme caldo, città da bollino rosso, temperature e afa oltre le soglie. A volte, a superare la soglia è anche il limite dell’educazione. Anche la spiaggia ha un suo galateo, come ogni luogo Una corretta alimentazione può essere utile anche per alleviare la sensazione di caldo eccessiva.

E un comportamento educato anche quando si è in vacanza farà si che tutti, anche i vicini di ombrellone, possano godersi le tanto agognate ferie. Ecco quindi  qualche consiglio per combattere il caldo (e la maleducazione) anche a tavola .

Come spiega Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport e docente di “Alimentazione, nutrizione e idratazione” presso la Scuola dello Sport CONI Roma:

“Scegliere cosa mangiare al mare, soprattutto con temperature e umidità elevatissime, non è semplice. La soluzione è quella di consumare pasti con porzioni più piccole, preparati con cibi freschi e leggeri e fare spuntini più frequenti con frutta di stagione oppure centrifugati di frutta, verdura ed erbe aromatiche fresche particolarmente ricche di acqua, minerali e vitamine, utili a mantenere una corretta idratazione e a proteggersi dai danni dell’esposizione eccessiva ai raggi solari. E non tralasciare alimenti che integrano naturalmente i sali minerali persi con la sudorazione come il cocomero, le zucchine, i cetrioli, l’avocado, i peperoni, i pomodori… e la bresaola, per chi non vuole rinunciare al gusto mantenendo la forma. Tra l’altro, tutti questi alimenti contengono triptofano, un amminoacido essenziale che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore, e di melatonina, che regola i ritmi sonno-veglia”.

 5 consigli utili per combattere l’afa nel piatto, e idee per la schischetta bon ton anche in spiaggia

Stop a preparazioni unte e ipercaloriche. Il pranzo va preparato in anticipo e conservato in una borsa termica per evitare che deperisca in breve tempo. Sarebbe meglio quindi evitare gli alimenti che richiedono aggiunta di sughi, salse e condimenti vari, che rischiano di cadere dal piatto e sporcare. Inoltre, causano sonnolenza e digestione lunga e non permettono il bagno in tempi brevi. Questo non significa rinunciare a preparazioni stuzzicanti o gustose. Vanno bene ad esempio pasta fredda, insalate di riso, cannoli di Bresaola della Valtellina IGP, spiedini di pollo, sformati di verdure monoporzione, frittatine già tagliate, torte salate tagliate a fette.

Prediligere cibi monoporzione o facilmente sporzionabili. Praticità è la parola chiave, il cibo da spiaggia deve essere adatto da mangiare al massimo con una forchetta, senza essere tagliato in spiaggia con il rischio di attirare sabbia ad ogni minimo e frequente movimento. Inoltre, sempre per una questione di rispetto dei propri vicini di ombrellone, meglio evitare di imbandire una tavola con le vivande sugli asciugamani. L’idea in più arriva dal jar food, il cibo monoporzione in barattoli di vetro, che oltre ad essere originale è anche comodissimo in spiaggia.

Banditi piatti dagli odori troppo intensi. Bisognerebbe cercare di lasciare meno tracce possibile, così da evitare di attirare insetti e non creare disagio per chi occuperà lo spazio successivamente. Quindi no a pietanze troppo speziate o fritte, così come sono bandite le preparazioni a base di pesce, formaggi stagionati o uovo sodo, che potrebbero infastidire l’olfatto dei vicini con un odore che rimane nell’aria.

Vietati gli spettacoli di folklore. Evitare allestimenti vistosi, ingombranti e poco discreti, quindi bandite tende e costruzioni improvvisate d’emergenza, così come fornelli da campeggio, scaldavivande, zuppiere, tinozze, ecc. La spiaggia non è un campeggio (anche in questo caso vigono comunque delle regole di buona condotta). L’obiettivo, tacito ma meglio non darlo per scontato, è di non essere invadenti per i vicini d’ombrellone e non dare spettacoli di costume popolare.

Sì a contenitori informali e colorati, ma con discrezione. La borsa frigo è comoda ma è meglio non ostentarla troppo e non portarne più di due. Inoltre, conservare i cibi a lungo in contenitori non adatti, rischia di alterarne sapori e consistenze. Per esempio, vanno benissimo acciaio e vetro per frutta, frittate, insalate di verdure o di pasta. Meglio evitare l’acciaio nel caso di cibi molto acidi (o con tanto limone). Evitare poi la pellicola per avvolgere alimenti ancora caldi o unti.

Qualche idea? Un piatto freddo come le pennette con bresaola e pomodori datterini, qui sotto la ricetta:

Penne di grano saraceno fredde con bresaola e pomodori datterini rossi

La Bresaola della Valtellina IGP si sposa con tante ricette fresche e sfiziose, e grazie alla web app “Bresaola Inedita” è possibile sperimentare numerose varianti alle soluzioni classiche, come queste penne di grano saraceno fredde con bresaola e pomodori datterini rossi. Una ricetta veloce e facile da preparare, light e corretta dal punto di vista nutrizionale.
Piatto Main Course
Cucina Italian
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 350 gr penne di grano saraceno
  • 150 gr di Bresaola della Valtellina IGP
  • 300 gr di pomodori datterini rossi
  • spicchio d’aglio
  • olio EVO
  • q.b. sale q.b
  • q.b. pepe
  • q.b. basilico.

Istruzioni

  1. Cuocere la pasta in acqua salata.


  2. Mettere in una terrina lo spicchio d’aglio intero, l’olio e i pomodorini tagliati a spicchi.Aggiungere sale, pepe e basilico e lasciare insaporire.


  3. Scolare la pasta e, a cottura ultimata, raffreddare sotto l’acqua fredda.


  4. Condire la pasta con i pomodorini e il resto, e mettere la bresaola tagliata finemente.


  5. È possibile aggiungere a piacere formaggi morbidi e freschi come mozzarella, oppure Scimudin o Asiago.

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