Come disporre gli alimenti in frigorifero: guida pratica ripiano per ripiano
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 19/11/2025
La tua spesa è al sicuro? Per garantire qualità e salute a tavola, la prima regola da conoscere è come disporre gli alimenti in frigorifero in modo corretto. Non riempirlo a caso: ogni ripiano del frigo ha una temperatura diversa e posizionare l’ingrediente nel punto giusto può fare la differenza tra una conservazione ottimale e un deterioramento precoce.
Organizzare bene il frigorifero, insomma, significa conservare gli alimenti più a lungo, evitare sprechi alimentari e rendere più semplice la gestione quotidiana della cucina.
Noi lo sappiamo bene: in redazione abbiamo una cucina e due frigoriferi! Segui la nostra guida veloce e pratica per sistemare gli alimenti in frigo nel modo più sicuro, ottimizzando ogni scomparto.
Le linee guida del Ministero della Salute per conservare gli alimenti col freddo
Indice
Come funziona la temperatura del frigo
La chiave per una conservazione ottimale è capire che la temperatura all’interno del frigorifero non è uniforme. Ogni zona svolge una funzione specifica ed è più adatta a conservare una determinata tipologia di cibo.
Il frigorifero dovrebbe essere impostato idealmente tra i 3 e i 5 gradi, una temperatura sufficientemente bassa da rallentare la crescita batterica, garantendo la sicurezza alimentare.
Generalmente, i ripiani più bassi sono i più freddi, mentre lo sportello è la parte più calda. In generale:
- Ripiano basso: 2–4°C
- Ripiano centrale: 4–5°C
- Ripiano alto: 5–8°C
- Cassetti: 8–10°C (umidità più alta)
- Sportello laterale: 8–10°C (zona meno fredda)
Leggi anche: Conservare il cibo prima di partire per le vacanze: consigli per evitare sprechi alimentari
Disposizione degli alimenti nel frigorifero: ripiano per ripiano

Organizzare correttamente significa sfruttare al meglio ogni zona, garantendo conservazione ottimale e massima sicurezza.
Ripiano alto (5–8°C): per cibi pronti e meno deperibili
È uno dei ripiani più caldi ed è ideale per quegli alimenti che, essendo stati cotti, non rischiano contaminazione batterica:
- Cibi cotti e avanzi
- Formaggi stagionati
- Salse aperte.
Ripiano centrale (4–5°C): uova, latticini e salumi
I ripiani centrali sono l’area più versatile, adatta ai prodotti che richiedono un freddo costante ma non estremo:
- Latticini (latte, yogurt e formaggi freschi nella loro confezione, come la mozzarella)
- Uova (meglio nella confezione originale)
- Salumi e affettati aperti
- Dolci freschi a base di crema e panna.
Sai leggere il codice delle uova?
Ripiano basso (2–4°C): il più freddo di tutti
Questa è la parte più fredda del frigorifero e la sua funzione è cruciale per la sicurezza alimentare. È lo spazio per i cibi più a rischio:
- Carne cruda
- Pesce crudo
- Prodotti altamente deperibili
Sempre in contenitori chiusi e sigillati, per evitare gocciolamenti e contaminazioni. La regola HACCP: gli alimenti crudi non devono mai venire a contatto con quelli cotti.
Cassetti: frutta e verdura
Sono la zona più umida, perfetta per:
- Insalate e verdure fresche
- Frutta
Nota: alcuni alimenti, come pomodori, agrumi e patate, non vanno mai messi in frigo.
Sportello: la zona meno fredda
Essendo la parte più calda e meno costante in termini di temperatura, lo sportello è adatta solo per alimenti che richiedono una refrigerazione leggera:
- Acqua, bibite, succhi
- Latte
- Burro
- Condimenti come senape, ketchup e maionese.
Come conservare correttamente gli alimenti in frigo

Per estendere la durata del cibo e preservarne le qualità segui sempre queste regole: man mano, vedrai che diventeranno un automatismo.
- Copri e sigilla sempre: tieni sempre gli alimenti separati e ben coperti (con pellicola o contenitori ermetici) per evitare la contaminazione e la diffusione di odori. Meglio usare contenitori trasparenti per avere sempre sott’occhio il contenuto.
- Tieni separati cibi crudi e cotti.
- Mai cibi caldi: evita di mettere in frigo alimenti troppo caldi perché innalzano la temperatura interna, mettendo a rischio gli altri cibi. Lasciali raffreddare prima a temperatura ambiente.
- No al sovraffollamento: troppo cibo compromette la circolazione dell’aria fredda.
- Controlla regolarmente date di scadenza e condizioni degli alimenti.
Gli alimenti da non mettere in frigorifero
Non tutti gli alimenti traggono beneficio dal freddo. Alcuni, anzi, rischiano di perdere sapore, consistenza o proprietà nutrizionali se conservati in frigorifero. Ecco quali tenere sempre a temperatura ambiente:
- Pomodori: il freddo altera aroma e consistenza.
- Patate: il frigorifero ne modifica l’amido, rendendole dolciastre.
- Pane: si indurisce più velocemente.
- Cipolle e aglio: assorbono umidità e rischiano di ammuffire.
- Banane: la buccia annerisce rapidamente.
- Agrumi: meglio fuori dal frigo per mantenere succosità e aroma.
- Olio d’oliva: si solidifica e perde fluidità.
Errori da evitare

- Inserire alimenti caldi che alzano la temperatura interna.
- Lasciare carne o pesce non protetti.
- Ammassare i prodotti nello sportello.
- Dimenticare cibi aprendo il frigorifero senza una logica precisa.
- Non pulire il frigo regolarmente.
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FAQ: le domande più frequenti
Qual è la parte più fredda del frigorifero?
Il ripiano più basso, appena sopra i cassetti.
Dove vanno le uova?
Meglio nella confezione originale, sul ripiano centrale.
Quanto durano gli alimenti cotti in frigo?
Generalmente 2–3 giorni, ben coperti.
Cosa non va messo in frigo?
Pomodori, patate, cipolle, agrumi e pane.
A che temperatura impostare il frigorifero?
Tra 3°C e 5°C.
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