I bambini e le verdure: come superare i no dei più piccoli a tavola

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 04/04/2018

I dati di consumo fotografano un trend in crescita per le verdure, ma per molti genitori riuscire a inserirle nella dieta dei figli resta comunque un’impresa.
I consigli per invogliarli

 

Per una corretta alimentazione i nutrizionisti consigliano cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, ma sono ancora molti i genitori che affermano di non riuscire a farne mangiare ai propri figli nemmeno una porzione: 2 su 10 (dati 2017 “Okkio alla salute”, sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute). Questa sorta di “verdurofobia” impedisce quindi a ingredienti essenziali alla nostra salute – come broccoli, carote, spinaci e molti altri – di entrare nella dieta dei più piccoli. E così l’IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati – ha pensato a un vademecum di consigli pratici per aiutare i bambini a superare questo rifiuto. Anche perché le verdure sono alimenti fondamentali durante gli anni della crescita, per il loro apporto di vitamine, sali minerali e fibre.

In Italia, è ormai conclamato l’allontanamento – soprattutto fra le giovani generazioni – dalla dieta Mediterranea: oltre il 36,8% dei bambini e degli adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni è sovrappeso (dati Food Sustainability Index). E le abitudini alimentari dei più piccoli destano non poche preoccupazioni: più dell’8% dei bambini non fa colazione e il 33% la fa in modo inadeguato, mentre il 20% dei genitori dichiara che a tavola i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura (dati 2017 “Okkio alla salute”). Alla luce di tutto ciò, convincere i bambini ad adottare un’alimentazione più sana e bilanciata rappresenta una sfida molto importante.

Le verdure – commenta Vittorio Gagliardi, Presidente IIASnon dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana dei nostri figli. Che siano fresche o surgelate non è rilevante, perché i vegetali destinati alla surgelazione, di fatto, vengono raccolti nel momento della loro massima maturazione, surgelati a poche ore dalla raccolta e il freddo è il loro unico conservante“.

Ma quindi come far mangiare le verdure ai bambini? Ecco i 5 consigli dell’IIAS.

come far mangiare le verdure ai bambini

1) Mani in pasta

Un modo divertente per convincere i bambini a relazionarsi con il cibo è quello di coinvolgerli nella preparazione dei piatti, ovviamente affidando loro attività semplici e non pericolose. Sentendosi partecipi, i piccoli chef saranno anche più motivati ad assaggiare ciò che hanno contribuito a portare in tavola. Dopo aver preparato insieme il piatto, mangiare qualcosa che hanno visto nascere e che hanno conosciuto in tutte le fasi di preparazione, può rassicurarli e far vincere la “paura” delle verdure. Analogamente, coinvolgere i bambini durante la spesa e chiedere loro consiglio sulle verdure da mettere nel carrello o consentire loro di scegliere dal banco freezer quelle surgelate che preferiscono, può essere di stimolo per un “primo” assaggio.

2) Anche l’occhio vuole la sua parte

Presentare le verdure in piatti cromaticamente divertenti e in formati d’appeal può rappresentare un ulteriore incentivo al consumo da parte dei bambini. Zucchine, spinaci, carote, peperoni e zucca consentono preparazioni coloratissime e attraenti per i più piccoli. E quando questi ortaggi non sono di stagione e non è possibile acquistarli “freschi” al mercato (la zucca, ad esempio, si trova solo in alcuni periodi dell’anno), le verdure surgelate possono correre in aiuto delle mamme in cucina, offrendo prodotti dalle analoghe proprietà nutritive.

3) Libero spazio alla fantasia

Per rendere le verdure ancora più appetitose, liberare la fantasia per dar vita a preparazioni più “allegre” e invoglianti può essere d’aiuto: e allora sì a polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati, estratti e così via…
Da non dimenticare poi la pizza: tutti i bambini ne vanno matti, per cui proporla con sopra qualche verdura può sicuramente indurli ad assaggiarla.

4) Piccoli bocconi per piccole bocche

Mettere nel piatto grandi quantità di verdure (così come di qualsiasi altro alimento) potrebbe scoraggiare e demotivare all’assaggio anche il bambino più propenso, facendolo sentire incapace di finire il proprio pasto. Del resto, non occorre che i bambini consumino quantità enormi di ortaggi: le porzioni devono sempre essere rispondenti al fabbisogno e all’età; sicuramente piatti meno abbondanti risultano, per i bambini, anche meno impegnativi.

5) Il buon esempio vale più di mille parole

Se i genitori mangiano tanta verdura, i bambini avranno sempre davanti agli occhi modelli positivi a cui ispirarsi. Tutta la famiglia dovrebbe cercare di adottare lo stesso tipo di alimentazione, perché non si può pretendere che i bimbi si rimpinzino di frutta e verdura se i loro genitori disconoscono l’universo di ortaggi presenti in natura. Dire ai bambini che la verdura deve essere mangiata semplicemente “perché fa bene”, per loro non ha molto valore; ma dare il buon esempio è l’arma principale che i genitori possono adottare: e su questo punto, gli italiani sembrano essere un passo avanti.

come far mangiare le verdure ai bambini

Gli italiani e le verdure: un po’ di numeri

I dati di consumo di verdura sono positivi e il trend coinvolge sia quella fresca che quella surgelata. L’Italia si presenta inoltre tra i pochi paesi europei considerati “virtuosi” da questo punto di vista: nel 2017, nel nostro Paese sono stati consumati circa 8,5 milioni di tonnellate di frutta e verdura; un quantitativo superiore del 3% rispetto all’anno precedente (dati 2017 Coldiretti). Anche il ricorso alle verdure surgelate è aumentato notevolmente: nel 2016, ne sono state consumate complessivamente (tra retail e food service) 395.500 tonnellate e nel 2017 – complice anche l’esplosione di nuove tendenze alimentari come il biologico o il forte incremento di vegetariani e vegani – la crescita dei vegetali, complessivamente, ha toccato quota 408.200 tonnellate.

E il ricorso alle verdure “sotto zero” è confermato dagli stessi dati IIAS sui consumi: nel 2017, infatti, questa categoria merceologica è cresciuta, rispetto allo stesso periodo del 2016, del +3,2% (in particolare +7,8% per zuppe e minestroni e +5% per i vegetali preparati, nei primi 2 quadrimestri dell’anno) .

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.