Consorzio Provolone Valpadana DOP: trend in crescita per l’eccellenza

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 14/06/2019

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Eventi, promozione, export e persino nuovi prodotti: per il Consorzio Tutela Provolone Valpadana si preannuncia un’estate caldissima.
Sull’onda del trend di crescita di cui la DOP è protagonista da alcuni anni, il Consorzio prosegue lungo la strada della sua valorizzazione che sta dando ottimi risultati, in termini di visibilità e di numeri. Una stagione positiva insomma, che prevede tante iniziative in cantiere.

Vittorio Emanuele Pisani è direttore del consorzio del Provolone Valpadana Dop
Vittorio Emanuele Pisani è direttore del consorzio del Provolone Valpadana Dop

Ne abbiamo parlato con Vittorio Emanuele Pisani, direttore del consorzio, che associa 11 soci tra le province Cremona, Brescia, Verona, Vicenza ed alcuni comuni della provincia autonoma di Trento. Undici aziende, che producono diversi prodotti lattiero caseari, tra cui la DOP Provolone Valpadana, per un migliaio di persone impiegate in totale.

Quanto Provolone Valpadana viene prodotto?

Il provolone, come tale, è formaggio generico: all’ interno di questo comparto, il 20% circa è rappresentato dal Provolone Valpadana DOP, prodotto secondo un preciso disciplinare e sottoposto a controlli periodici di conformità. In un totale di circa 300 mila quintali di produzione, il DOP, rappresenta circa 60mila quintali.

Come sta andando il mercato per il provolone Valpadana Dop?

Trend positivo in crescita del 20% negli ultimi tre anni. Le aziende del Consorzio hanno trovato un interessante sviluppo ultimamente. Il trend si conferma anche nei primi quattro mesi del 2019, con un incremento produttivo del 12%.

A cosa è dovuto questo risultato?

A diversi fattori, tra cui la particolare sensibilità del mercato della grande distribuzione, che è diventato un ottimo canale distributivo per raggiungere il pubblico dei consumatori, nonché canale di vendita preferito dalle nostre aziende, che ha trovato un interessante sviluppo negli ultimi tre anni appunto.

Siete un Consorzio “vivo” anche dal punto di vista di comunicazione e valorizzazione del prodotto, con un’attenzione particolare alle ricette e all’educazione alimentare. Su cosa siete impegnati attualmente?

Stiamo lavorando in ambiti specifici. Uno dei più importanti è sicuramente la comunicazione, che gestiamo anche attraverso l’associazione di cui siamo fondatori, che si chiama Alti Formaggi ed a cui deleghiamo la diffusione dei concetti legati alle indicazioni geografiche.
Invece come Consorzio direttamente stiamo partecipando ai concerti estivi al Vittoriale (Lago di Garda) e a Villa Arconati a Bollate (in provincia di Milano), che sono due tra i più frequentati festival musicali del nord Italia. Saremo presenti con degustazioni, presentazioni, assaggi ed anche preparazioni alimentari.

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Siete molto attivi in questo periodo…

Si perché riteniamo che il Provolone Valpadana DOP possa essere utilizzato benissimo anche in estate e può essere un’antagonista saporito della mozzarella, come alternativa in piatti freddi estivi, insalate, capresi, insalate di riso e anche preparazioni più gourmet e ricette che intendiamo promuovere. Lo faremo anche tramite la proposta di “tapas”, assaggi vari a base del nostro formaggio, che realizzeremo durante questi eventi e non solo.

Cioè?

Abbiamo in programma anche una serie di incontri rivolti al consumatore, una decina di appuntamenti tra settembre e dicembre in giro per l’Italia, tra diversi locali, per portare avanti questa attività di conoscenza del prodotto in abbinamenti con i vini. È anche allo studio una sorta di contest con gli agriturismi del territorio di produzione, ma siamo ancora in fase di verifica, vedremo. Il Provolone Valpadana DOP è caratteristico di un’area ben definita, quindi sarebbe bello coinvolgere anche le strutture che parlano delle autenticità della zona di produzione, come gli agriturismi appunto.

E per lei, qual è il modo preferito di gustarlo? Ha una sua ricetta preferita?

Con la terrina senza dubbio. In alcune catene lo vendiamo proprio così: Provolone Valpadana DOP in una terrina di coccio, da mettere nel microonde (o in forno) pochi minuti e poi condire come si preferisce. Io amo con una spolverata di pepe appena macinato. Un modo autentico, veloce e gustoso per assaporare questo formaggio.

State lavorando anche per valorizzarlo dal punto dell’alimentazione sportiva…..

Si: è un prodotto ottimo anche per la dieta di uno sportivo. Stiamo lavorando alla realizzazione di una barretta con Provolone Valpadana DOP, che valorizzi il sapore e le caratteristiche nutrizionali sia della tipologia dolce che di quella piccante: un prodotto bilanciato da proporre, a seconda delle combinazioni, prima o dopo lo sport.

Ci sono dei luoghi comuni riguardo al Provolone Valpadana Dop da sfatare ancora oggi?

Si, ad esempio che sia un formaggio del sud. Invece al sud si producono paste filate di dimensioni più piccole (Provolone del Monaco e Caciocavallo Silano) e con caratteristiche spesso diverse, ma il nostro formaggio viene prodotto al nord da più di 150 anni.
Un altro falso mito è relegarlo solo alla stagione fredda. È perfetto invece anche per piatti freschi estivi e veloci. Ogni stagione lo valorizza con tantissime ricette.

Come tutelare la vostra originalità anche all’estero?

Con controlli rigorosi e tante iniziative di promozione. Collaboriamo con Eataly ad esempio negli Stati Uniti, dove organizziamo, insieme ad altri partner, programmi divulgativi, degustazioni, incontri con il pubblico per far conoscere il prodotto e le sue potenzialità. Ora stiamo cercando di sviluppare anche il mercato asiatico, dal Giappone alla Corea del Sud. Negli anni, a differenza di tanti altri prodotti italiani, abbiamo individuato pochissimi casi di contraffazione; anzi, da qualche tempo non ne abbiamo più riscontrati. Piuttosto, considerata la conoscenza di questa parola presso il pubblico internazionale, è facile trovare l’uso del termine “provolone” in altri ambiti. Vi segnalo un aneddoto buffo: un’azienda, in Germania, ha cercato di usare la parola Provolone per registrare una marca di birra……forse trovavano il nome simpatico. Ma provolone indica solo un tipo di formaggio con una precisa lavorazione. Noi continueremo a lavorare per farlo conoscere per quello che è realmente: una fetta di nord Italia che racconta il saper fare dei nostri casari e le ottime materie prime utilizzate.

 

Beneficiario e capofila del progetto aggregato
consorzio radicchio di verona
                                                               
                                 Partecipano al progetto aggregato anche:

 

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