Cosa cambia per pasta e riso con le etichette di origine Made in Italy - InformaCibo

Cosa cambia per pasta e riso con le etichette di origine Made in Italy

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 13/02/2018

Se ne parla molto: il 13 febbraio è scattato  l’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta per il riso e il 14 febbraio per la pasta. Ma che cosa significa questo? Che le indicazioni sull’origine dovranno essere posizionate sulla confezione di pasta o riso in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili e indelebili.

Ecco in parole povere cosa  prevedono i due decreti interministeriali, firmati dai ministri delle Politiche agricole e alimentari Maurizio Martina e dello Sviluppo economico Carlo Calenda, trascorsi i 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale concessi per l’adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte.

“Usciranno finalmente dall’anonimato e saranno riconoscibili nelle etichette della pasta 4,3 miliardi di chili di grano duro italiano che insieme a 1,5 miliardi di chili di riso nazionale garantiscono all’Italia il primato in Europa” commenta soddisfatta Coldiretti durante il  Pasta Day di Roma ha presentato, con esempi concreti, le nuove etichette. “Una occasione per imparare a leggere le nuove informazioni – conclude l’organizzazione agricola – e fare scelte di acquisto consapevoli grazie ad un provvedimento fortemente sostenuto dalla Coldiretti per fermare le speculazioni e per garantire maggiore trasparenza nel commercio a tutela delle aziende agricole e dei cittadini.

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