Cucina Nikkei: cos’è, origini e piatti simbolo

Cucina Nikkei: cos’è, origini e perché tutti ne parlano dopo i 50 Best Restaurants

La cucina Nikkei conquista il primo posto nella classifica dei 50 Best Restaurants 2025 con il ristorante Maido di Lima. Ma cosa significa esattamente “Nikkei”? Scopriamolo.

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 19/02/2026

Il miglior ristorante del mondo? È a Lima, in Perù, e si chiama Maido. Lo ha decretato la nuova edizione della World’s 50 Best Restaurants, svelata quest’anno a Torino. Un risultato che conferma il peso crescente della gastronomia sudamericana e, soprattutto, il successo planetario della cucina Nikkei. A guidare il ristorante Maido è lo chef Mitsuharu Micha Tsumura, peruviano di origini giapponesi, che ha trasformato questa corrente gastronomica in un vero fenomeno globale. Ma che cosa significa davvero cucina Nikkei? Qual è la sua storia e cosa la rende così unica?

Cosa significa cucina nikkei

Il termine Nikkei indica, in origine, le persone di discendenza giapponese nate al di fuori del Giappone: nikkeijin, infatti, indica proprio i giapponesi emigrati all’estero. Quando si parla di cucina Nikkei, quindi, ci si riferisce a una forma di gastronomia ibrida nata dall’incontro tra la tradizione culinaria giapponese e gli ingredienti e le tecniche del Perù. Un dialogo culturale e gastronomico che non è semplice contaminazione, ma una vera e propria identità a sé stante.

La cucina Nikkei unisce la delicatezza e la precisione nipponica con la vivacità, il colore e la forza dei sapori peruviani. È il frutto di una storia lunga oltre un secolo, fatta di migrazioni, adattamenti e sperimentazioni.

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Le origini della cucina Nikkei

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Le radici della cucina Nikkei affondano nella fine dell’800, quando le prime comunità giapponesi arrivarono in Perù in cerca di lavoro e opportunità. Lontani dal loro Paese, i migranti giapponesi iniziarono a cucinare con ciò che avevano a disposizione, rielaborando le ricette tradizionali con gli ingredienti locali: pesce fresco dell’oceano Pacifico, mais, patate, peperoncini e lime. Esattamente come facevano gli italiani sbarcati a New York, dando vita a molti piatti oggi considerati tradizionali e frutto invece di contaminazioni.

Nel tempo, da questa fusione è nata una cucina nuova, profondamente identitaria, capace di raccontare un viaggio di integrazione. Il Perù è oggi il paese con la seconda più grande comunità giapponese dell’America Latina, dopo il Brasile. E la cucina Nikkei è diventata una delle espressioni più originali della gastronomia mondiale.

Le caratteristiche della cucina nikkei

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A rendere unica la cucina Nikkei è la sua capacità di unire tecniche giapponesi millenarie con i prodotti tipici della biodiversità peruviana. Alcuni tratti distintivi:

  • grande attenzione per il pesce crudo o marinato, in piatti che ricordano il sashimi ma profumano di ceviche.
  • uso di ingredienti giapponesi come miso, shoyu (salsa di soia), yuzu e alga nori;
  • valorizzazione di prodotti locali come l’ají amarillo, il coriandolo, il lime e i tuberi andini;
  • forte senso estetico e ricerca dell’equilibrio tra acidità, dolcezza e umami;
  • tecniche di cottura precise, porzioni leggere, e piatti visivamente armonici.

I piatti tipici

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La cucina Nikkei ha creato negli anni una serie di piatti diventati simbolo del suo stile unico, capaci di raccontare l’incontro tra Giappone e Perù in ogni morso. Ecco alcuni dei più rappresentativi:

  • Tiradito Nikkei: simile al sashimi, ma servito con una salsa a base di lime, ají amarillo (peperoncino giallo peruviano) e soia. Un classico esempio di contaminazione tra crudo giapponese e marinature sudamericane.
  • Nigiri con anticucho: il tradizionale boccone di riso e pesce viene rivisitato con l’aggiunta della salsa peruviana anticucho, a base di spezie e peperoncino.
  • Ceviche Nikkei: il piatto nazionale peruviano reinterpretato con tagli più sottili, marinature più leggere e ingredienti giapponesi come alga nori, wasabi o dashi.
  • Gyoza di mare: ravioli giapponesi ripieni di frutti di mare, zenzero e coriandolo, spesso serviti con salse fusion e influenze amazzoniche.
  • Asado de tira Nikkei: costine di manzo brasate a lungo, insaporite con soia, sake, miso e spezie peruviane. Un comfort food dal sapore profondo e umami.

Questi piatti rappresentano al meglio l’anima Nikkei: sapori audaci ma equilibrati, eleganza visiva e profondità culturale.

Maido, il miglior ristorante secondo i 50 Best Restaurants 2025

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Mitsuharu Tsumura, chef del ristorante Maido di Lima. Foto: Maido

La consacrazione internazionale della cucina Nikkei arriva nel 2025 con la vittoria di Maido nella classifica dei 50 Best Restaurants, considerata tra le più influenti del panorama gastronomico mondiale.

Maido, che in giapponese significa benvenuti, è il regno di Micha Tsumura, chef nato a Lima da genitori giapponesi originari di Osaka. Tsumura è considerato un pioniere della nuova cucina Nikkei: nei suoi piatti convivono tecnica, memoria, visione e materia prima d’eccellenza.

Tra le creazioni più iconiche del menu degustazione:

  • il nigiri di pancia di tonno con anticucho,
  • l’asado de tira Nikkei, una costina brasata a lungo in stile giapponese ma con salse peruviane,
  • il sudado amazzonico, una zuppa di pesce ispirata ai sapori della foresta pluviale.

Il trionfo di Maido non è solo un premio personale, ma il simbolo di una cucina capace di parlare a tutto il mondo senza rinunciare alle proprie radici meticce.

La cucina Nikkei nel mondo (e in Italia)

Negli ultimi anni la cucina Nikkei ha conquistato anche l’Europa e l’Italia, trovando spazio sia nella ristorazione fine dining che in format più accessibili. A Milano, Roma e Torino crescono i locali che propongono ceviche con tocco giapponese, gyoza rivisitati, nigiri con spezie peruviane e cocktail ispirati al Pisco Sour.

Il motivo? La cucina Nikkei risponde al desiderio contemporaneo di esplorare culture diverse attraverso il cibo, senza rinunciare all’equilibrio, alla leggerezza e all’estetica.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici