Fabrizio Albini lascia The Stage. Nel futuro viaggi e nuovi progetti

Si conclude dopo due anni la collaborazione dello chef Fabrizio Albini con il The Stage, ristorante e locale punto di riferimento in Piazza Gae Aulenti a Milano. I progetti per il futuro

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 19/02/2019

KSi conclude dopo due anni la collaborazione dello chef Fabrizio Albini con il The Stage, ristorante e locale punto di riferimento in Piazza Gae Aulenti a Milano.

Dopo aver affiancato Carmen Moretti e Martino de Rosa nel percorso di restyling  e aver lavorato con la brigata per portare in cucina il suo carattere distintivo, fatto di modernità e tradizione, Albini ha deciso di lasciare la guida della cucina per intraprendere nuove strade:

“Obbiettivo principale sarà viaggiare, studiare e confrontarmi con professionisti di altre regioni così da accrescere il mio bagaglio di conoscenze” spiega lo chef “L’esperienza al The Stage è servita per mettermi alla prova e sono felice dei risultati raggiunti ma sento che è arrivato il momento di uscire dalla cucina per trovare nuovi spunti, scoprire nuovi ingredienti, inventare nuove forme”.

Sarà un periodo “sabbatico” per lo chef, classe 1976, bresciano doc,  membro della  Compagnia degli Chef (Executive Chef presso The Stage Milano. Precedentemente: Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, Cortina d’Ampezzo e Cappuccini Resort).

“Viaggerò molto. Tra i miei progetti per il futuro prossimo  ci sono molti viaggi, scoprire prodotti nuovi, artigiani e colleghi”.

Non sarà certo un periodo calmo però per lo chef, che ha già nel cassetto un progetto, al momento mantenuto segreto, di un altro  brand a Praga e l’apertura di un wine bar a Matera.

Ha infatti aperto tra i Sassi della Capitale Europea 2019 sabato scorso la Taverna Re Manfredi, un wine bar con cucina di qualità della Società “Matera Banqueting srl” con i soci del Gruppo Giv  (Gruppo Italiano Vini) Marco Dallafina e lo chef Albini Fabrizio. “E’ un posto meraviglioso ” spiega Albini “Si trova in una strada principale della Matera antica,  in via Bruno Buozzi, in uno dei sassi “poveri”  Ho seguito la realizzazione dal punto di vista del locale e del format. Ho creato il menu e lo scopo è che la struttura serva anche a lanciare giovani, sia nella cucina che nell’area  bar. Un luogo con estrema attenzione alla materia prima, dove i piatti devono essere buoni e autentici. Abbiamo la fortuna dei prodotti del  territorio: Basilicata e Puglia hanno artigiani meravigliosi. Sarà un posto dove trovare qualcosa di davvero buono”.

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