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Sapori di primavera: tutto sulle fave, ricette, proprietà e come gustarle

Tutto sulle fave: come cucinarle, idee per ricette in cucina, proprietà e come capire quelle più fresche per prepararle nel modo migliore

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 22/03/2021

Le fave sono un alimento perfetto per la primavera. Come questa stagione, in cui può fare molto caldo ma anche molto freddo, si possono gustare crude abbinate a salumi e formaggi, oppure cotte in zuppe, contorni e piatti di ogni tipo.

Come dice il detto “marzo pazzerello”, in primavera, soprattutto all’inizio, non si sa come sarà il clima o il tempo. E le fave si adattano perfettamente a ogni tempo e clima. Oltre ad essere anche un cibo ricco di proprietà e valori nutrizionali.

Da questo mese si possono cominciare a trovare sugli scaffali dell’ortofrutta, ancora chiuse nel loro baccello, e ci si può divertire a gustarle in tantissime ricette, sia cuocendole che da crude.

Sono ortaggi o legumi? Le fave sono legumi dalle origini antichissime. Nate in Asia Minore, dal 2.500 venivano usate presso gli antichi Romani e Greci e ancora oggi sono ingrediente di molti piatti tipici di diverse regioni del sud Italia e in Sardegna.

Le proprietà

Questi legumi che somigliano a grandi fagioli verdi sono un esempio di quanto la natura e i prodotti di stagione ci regalino tutto quello che serve per affrontate un dato periodo dell’anno.

Sono infatti ricche di proprietà e valori nutrizionali: contengono molte proteine (circa il 5%) ,fibre, e il 4,5% di carboidrati. Hanno pochi grassi e soprattutto sono ricche di ferro e vitamina C, una combo perfetta per assimilare il prezioso minerale.

Leggi anche: le principali fonti di proteine vegetali

Sono inoltre una fonte di selenio, magnesio, ferro, potassio, niacina, preziosi anche per la vista. Un concentrato energetico per consentire al corpo il giusto sprint per ripartire con l’arrivo della bella stagione! Anche perchè sono detox: le foglie essiccate delle fave infatti facilitano infatti la diuresi. Le fave aiutano a eliminare le tossine e sono ideali in diete ipocaloriche, per ridurre colesterolo e aumentare il senso di sazietà grazie alle fibre.

Valori nutrizionali per 100 grammi di fave fresche

  • 83,9 g di acqua
  • 5,2 g di proteine
  • 4,5 g di carboidrati
  • 4,5 g di fibra insolubile
  • Vitamine: A, C, K e folati
  • Minerali: potassio, molto abbondante, sodio, fosforo, calcio, ferro, zinco, manganese
  • 41 calorie circa

Per saperne di più sulla composizione e valori nutrizionali, consulta le tabelle nutrizionali ufficiali del CREA a questo link

…e controindicazioni…

Una controindicazione per alcuni soggetti sensibili è il favismo. La malattia delle fave può avere conseguenze anche molto gravi e in caso se ne soffra bisogna assolutamente evitarle.

Come cucinare le fave

cucinare le fave
Idea vegan e facile da portare in tavola: fave sbollentate, condite con olio di oliva e semi vari. Servire tiepide o fredde

Questi legumi verde brillante sono ingredienti perfetti per tante ricette di cucina naturale: potete cuocerle e aggiungerle a zuppe, minestroni, con piatti di pasta o in contorno a pesce e carne (ottime con la spigola!).

Crude, semplicemente dopo averle tolte dal baccello, sono perfette con salami e formaggi. Non a caso uno dei piatti tipici del 1 maggio è proprio la combo fave e pecorino.

Fave fresche

  • Uno dei modi più facili per cucinare le fave fresche (o secche) è lessarle.
  • Scottate le fave in una pentola di acqua bollente dopo averle tolte dal baccello per pochi minuti. Scolatele, aspettate che si freddino e potrete eliminare la pellicina che le riveste (così viene via più facilmente).
  • Con questa base potrete unirle a tantissimi altri ingredienti per le vostre preparazioni. Ad esempio il macco di fave, un purè di fave schiacciate tipico della cucina siciliana.
  • Potete anche semplicemente cuocere le fave fresche in padella e usarle per i vostri contorni.

Come capire se sono fresche?

Quando togliete la fava dal suo baccello noterete che ha attaccata una piccola escrescenza, il seme, che va tolto. Osservate la fava nel punto in cui il seme è stato staccato: se in quel punto la fava è verde brillante allora  è fresca, se invece c’è un punto un po’ nerastro, è stata raccolta da almeno 3-4 giorni. Ma non importa, soprattutto se dovete cuocerle, vanno benissimo e sono buone.

Quelle invece più fresche, essendo più tenere, sono perfette per essere mangiate a crudo, con pecorino appunto o con gli accompagnamenti che preferite .

Ottime crude con un’insalata di tonno e feta.

Fave secche

  • Possono essere decorticate o con la buccia.
  • Quelle con la buccia richiedono più tempo per essere preparate e un periodo di ammollo prima della cottura (24 ore circa per l’ammollo).
  • Le fave decorticate richiedono minor tempo di ammollo: basta lasciarle in acqua tiepida per 8 ore.
  • Le fave secche sono anche uno snack che si trova ancora oggi in qualche mercatino in Puglia ad esempio. Potete friggerle dopo l’ammollo e dopo averle asciugate. Una simpatica alternativa alla classica patatina per dei cartocci di fritto.
  • Le fave secche sono ideali anche come ingrediente per primi piatti e una zuppa o una vellutata per tutto l’anno. O per creare un goloso purè di fave.

Ricette con le fave facili e antispreco

Ecco due idee di ricette con le fave facili e gustose ideali da preparare in questo periodo ma non solo. Una, la vignarola, un grande classico della cucina del centro Italia e l’altra, il macco di fave con pane fritto un comfort food goloso da concedersi quando si vuole qualcosa di gustoso senza troppi intingoli e anche antispreco, visto che potrete usare il pane raffermo che avete in casa.

Vignarola

Ecco la ricetta per la vignarola, piatto tipico primaverile del centro Italia, conosciuta anche come vignarola alla romana. Con queste dosi potrete prepararne una per 4 persone. Vi basterà mezz'ora, è molto facile e riesce sempre bene. Il giorno dopo è ancora più buona.

Ingredienti

  • 500 g di fave fresche
  • 500 g di pisellini freschi
  • 100 g di guanciale o pancetta
  • 2 carciofi mammole
  • 2 cipollotti
  • 1 limone
  • olio extra vergine d’oliva qb
  • sale qb
  • pepe qb

Istruzioni

  1. Lavare bene e lasciar scolare tutte le verdure
  2. Pulire i carciofi freschi, tagliare il gambo lasciando qualche centimetro ed eliminare le foglie più dure (potete farlo anche con un pelapatate, togliendo solo in superficie le parti davvero coriacee delle foglie esterne).
  3. Pelare il gambo, tagliare la punta dei carciofi e dividerli in otto spicchi, eliminando la barbetta e le piccole spine centrali, poi metterli in una ciotola con acqua e limone in modo che non anneriscano.
  4. Tagliare a listarelle la lattuga.
  5. Tagliare il guanciale a cubetti.
  6. In una padella fate scaldare dell'olio e aggiungere il cipollotto tagliato finemente con un paio di cucchiai d'acqua e farlo appassire.

  7. Aggiungere il guanciale e far rosolare.
  8. Quando inizia a diventare croccanti aggiungere prima i carciofi e mezzo bicchiere di acqua calda

  9. Dopo 5-7 minuti, aggiungere le fave e dopo 5 minuti anche i piselli. Se serve, aggiungete un mestolo di acqua calda per non far attaccare.

  10. Aggiustare di sale e pepe e procedete con la cottura per circa 15 minuti.

  11. Servite tiepido con fette di pane casereccio

Note

Per dare un tocco di freschezza al piatto, potete aggiungere alla fine prezzemolo o menta fresca.

C'è chi a fine cottura aggiunge della lattuga romana tagliata a listarelle. 

Pane fritto con macco di Fave: una ricetta antica, fatta moderna

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L'Autore

giornalista