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Finocchiona Igp vara il “Progetto Api Sentinelle”, operazione in difesa dell’ambiente.

Il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP dona tre arnie ad un'azienda agricola che coltiva finocchietto selvatico per aiutare l’impollinazione naturale e promuovere la sostenibilità.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 20/04/2021

Le api sono le sentinelle dell’ecosistema, il barometro dello stato in cui si trovano i nostri territori. Per questo motivo il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP promuove un progetto di tutela e prolificazione delle api. Grazie alla collaborazione con l’azienda 3Bee e le loro “PollyHouse” (MyPolly.it), sono state donate tre arnie a un’azienda produttrice di finocchietto selvatico, la Sapori della Toscana nel comune di Cortona, elemento insostituibile per la Finocchiona IGP, a cui deve persino il nome. Una prima donazione a cui ne seguiranno altre.

Insieme per le api

“La Finocchiona IGP nasce dallo stretto legame con il territorio ed i suoi frutti. Il Consorzio vuole fare in modo che al territorio torni qualcosa in termini di sostenibilità ed ecologia: il progetto vuole proteggere l’ambiente e aiutare l’impollinazione naturale grazie alle api bottinatrici delle casette” – racconta il Presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, Alessandro Iacomoni. “Con questa attività vogliamo dare valore aggiunto al territorio in termini di mantenimento della biodiversità e preservazione dell’ambiante. Dobbiamo prenderci cura di ciò che ci circonda: “siamo quello che mangiamo”, spiegava il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach già 160 anni orsono, e tutto ciò che facciamo nella nostra quotidianità si trova all’interno di un quadro ben più ampio, complesso e soprattutto molto delicato che è l’ambiente che ci circonda. Uno stile di vita sano, equilibrato e consapevole si sposa con l’importanza di vivere in un ambiente altrettanto sano, rigoglioso e protetto dai rischi causati dall’inquinamento, dai pesticidi e dalle sostanze chimiche, nocive per i nostri terreni e le nostre acque. La ricetta della Finocchiona IGP nasce secoli fa dalla conoscenza di questi territori, dal saper utilizzare le risorse dei semi e dei fiori di finocchio spontaneamente offerti da Madre Natura, la stessa che ci chiede aiuto e protezione oggi”

 

Inoltre sarà possibile per l’azienda agricola far analizzare la presenza di pesticidi e sostanze chimiche presenti sui pollini e nei materiali depositati dalle api nelle casette: grazie alla collaborazione con l’azienda fornitrice sarà quindi possibile verificare lo stato di salute dei terreni delle coltivazioni ed il territorio dove le api voleranno. “L’impollinazione gioca un ruolo fondamentale sulla nostra catena alimentare.

Gli insetti impollinatori non avendo un ruolo diretto nell’economia sono spesso sottovalutati – spiega il ceo di 3Bee, Niccolò Calandri – Un’azione educativa sul territorio risulta estremamente importante per diffondere la cultura e il valore delle api, permettendo di creare impollinazione e biomonitoraggio”.

Un territorio unico

Un territorio con caratteristiche e colori unici, tra cui spicca il giallo dei fiori del finocchietto selvatico che attira le api, il cui numero, purtroppo, negli anni si è drasticamente ridotto, a causa di inquinamento e dell’uso di pesticidi. La crisi non ricade solo sugli apicoltori ma è fondamentale nell’equilibrio dell’agricoltura, come si può comprendere da questi dati: un alveare mediamente ha circa 70.000 api mielifere e un’ape visita 700 fiori in media al giorno, per cui un alveare con 20.000 api, che volano alla velocità di massimo 29 km all’ora, visita 14 milioni di fiori al giorno e per produrre 1kg di miele devono essere percorsi circa 150.000 chilometri. Il raggio di raccolta di un’ape è di circa 3 km, ma se trova “cibo” più vicino rimane nella zona.

Un progetto in sintonia col MITE

Il progetto del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP è in sintonia con l’ultima direttiva del MITE – Ministero della Transizione Ecologica – sulla conservazione della biodiversità, riguardo la tutela degli insetti impollinatori per la conservazione. Il Consorzio della Finocchiona IGP intende assicurare la prosecuzione e il consolidamento delle azioni sugli impollinatori, attraverso l’attività di progettazione e implementazione di nuove arnie nei territori di produzione del finocchietto selvatico in Toscana, di cui, quella del 20 aprile, è solo la prima azione.

Grazie al lavoro delle api, il territorio “monitorato” dalle piccole e instancabili amiche dell’agricoltura, può godere di buona salute, regalando un prodotto – in questo caso il finocchietto selvatico – di qualità assoluta, che si integra e arricchisce la Finocchiona IGP, donandole il suo inconfondibile sapore e il suo gusto intenso.

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L'Autore

giornalista