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Intesa Sanpaolo e consorzio tutela Vini d’Abruzzo: un protocollo per il settore vitivinicolo

L'accordo prevede strategie mirate, finanziamenti e strumenti ad hoc per supportare i consorziati nel rilancio del comparto del vino abruzzese

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 09/08/2021

Finanziamenti a breve, medio e lungo termine per i vini di uno tra i territori italiani più vocati, come l’Abruzzo;
accesso al “pegno rotativo” con valutazione delle scorte in cantina da parte del Consorzio per metterle a frutto ottenendo nuove linee di credito; supporto all’innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione e export: sono i punti chiave dell’accordo siglato a Ortona tra Intesa Sanpaolo e il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, per rafforzare l’accesso al credito per le aziende della filiera vitivinicola.

Più accesso alle risorse per i consorziati

Verrà così consentito alle imprese vitivinicole associate al Consorzio di usufruire di un supporto concreto nei processi di innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione, export, crescita, gestione e valorizzazione dei magazzini attraverso specifici strumenti e risorse finanziarie, oltre che di specifici workshop tenuti da professionisti della Banca.

Renzo Simonato, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo ha sottolineato: “La nuova Direzione Agribusiness sta lavorando per fornire i servizi necessari al comparto vitivinicolo, uno dei principali motori di crescita per l’agroalimentare ed eccellenza indiscussa del nostro Paese, riconosciuta in tutto il mondo. L’accordo con il Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo mira a intercettare le emergenti potenzialità dei produttori del territorio abruzzese in modo da agire in sinergia agevolando la ripresa economica in armonia con i temi del PNRR e gli indirizzi di politica europea”.

L’accordo consentirà l’accesso a un’offerta di Intesa Sanpaolo dedicata tramite linee di credito e finanziamenti a breve, medio e lungo termine con l’eventuale supporto di prodotti di finanza agevolata.

Pegno rotativo sui vini DOC

L’accordo prevede inoltre l’accesso delle aziende associate al “pegno rotativo sui vini DOC”, la soluzione finanziaria di Intesa Sanpaolo per sostenere il settore vitivinicolo durante la pandemia. Il pegno rotativo consente di effettuare una valutazione puntuale delle scorte di vino da affinamento e di convertirle in garanzie utili per ottenere nuove linee di credito.

Le aziende possono così smobilizzare il prezioso patrimonio custodito in cantina, che diventerà commercializzabile solo a distanza di anni.

Il protocollo di intesa prevede inoltre finanziamenti a medio termine per invecchiamento del vino, miglioramento aziendale per acquisto, costruzione e ristrutturazione di cantine, acquisto terreni e vigneti, immobili rurali e aziende, oltre che per investimenti strumentali in macchinari e attrezzature.

Il ruolo del consorzio

Il ruolo del Consorzio è decisivo nel fornire alla Banca una stima sul prezzo all’origine del vino di una certa annata, oltre che sulla verifica quali – quantitativa.

“Questo importante accordo con Intesa Sanpaolo va sicuramente ad integrare gli strumenti a sostegno degli investimenti e della liquidità per le nostre cantine associate con l’obiettivo di tutelare i vini prodotti e di ampliarne il potenziale” spiega Valentino Di Campli, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, che aggiunge “Abbiamo trovato un partner che ci consente di costruire una serie di soluzioni su misura per le nostre cantine, in generale, per il nostro territorio; l’obiettivo è proprio quello di fornire alle aziende adeguati strumenti per affrontare al meglio le tante sfide – dall’innovazione nei processi produttivi fino alla sostenibilità e all’internazionalizzazione – che attendono il settore enologico”.

Il consorzio, attraverso controlli rigorosi su tutta la filiera produttiva garantisce ai consumatori l’autenticità dei più prestigiosi vini DOC regionali come il Montepulciano d’Abruzzo, il Cerasuolo d’Abruzzo, il Trebbiano d’Abruzzo, l’Abruzzo e la Villamagna doc.

Il Consorzio tutela i seguenti vini a Denominazione di Origine Controllata: Montepulciano d’Abruzzo Doc, Trebbiano d’Abruzzo
Doc, Cerasuolo d’Abruzzo Doc, Abruzzo Doc, Villamagna Doc.

Tutela inoltre anche i vini a Indicazione Geografica Tipica:
Colline Pescaresi Igt, Colline Teatine Igt, Colline Frentane Igt, Colli del Sangro Igt, Del Vastese o Histonium Igt, Terre di Chieti
Igt, Terre Aquilane o Terre de L’Aquila Igt.

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