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La cultura del cibo: nasce la “Dichiarazione di Parma”

Forum mondiale Unesco a Parma: i temi in discussione, l'impegno preso dalla Rete di Città Creative dell’Unesco istituita nel 2004

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 18/09/2019

Il Forum mondiale Unesco «Cultura e cibo: strategie innovative per uno sviluppo sostenibile» era iniziato (12 e 13 settembre 2019) con queste parole del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, indirizzato ai delegati provenienti da tutto il mondo, «Benvenuti a Parma, terra di Giuseppe Verdi e della sua eterna musica, Capitale della Food valley italiana e prossima Capitale italiana della cultura», ma aveva subito aggiunto: «Siamo qui, perché il nostro pianeta ha bisogno che l’uomo rimetta al centro parole come sostenibilità, qualità alimentare, lotta allo spreco, lotta alla fame, sviluppo urbano legato anche al settore alimentare, ambiente e cultura della difesa della nostra terra. Qui, per noi, la sfida è già iniziata».

A conclusione del Forum è stato sottoscritto la «Dichiarazione di Parma» («Parma Declaration»), un documento che sarà inviato a tutte le città Unesco.

Le principali raccomandazioni della dichiarazione: rafforzare il legame fra cibo, educazione e cultura, promuovere la collaborazione fra questi settori, perseguire nuovi modelli di produzione e di consumo del cibo. Tutto per sostenere l’impegno, delle istituzioni e dei privati, per uno sviluppo sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Inoltre la Rete di Città Creative dell’UNESCO (UCCN), istituita nel 2004,  si sono impegnate a promuovere la gastronomia e le pratiche alimentari per stimolare l’azione globale e l’impegno dei giovani a sostegno dei valori di cittadinanza globale, il rispetto dei diritti umani, la diversità culturale, il dialogo interculturale e intergenerazionale verso la coesistenza pacifica attorno cibo.

Cristiano Casa, delegato al progetto UNESCO del Comune di Parma, mostra la “doggy bag” con i rappresentanti delle altre città creative Unesco

L’assessore Cristiano Casa: siamo soddisfatti, un riconoscimeto al lavoro di questi ultimi anni

Bilancio positivo per l’assessore Cristiano Casa, assessore al turismo con delega al progetto UNESCO del Comune di Parma: «Siamo soddisfatti, riunire a Parma professionisti, esperti internazionali, rappresentanti del governo, IGO e ONG che condivideranno e progetteranno percorsi innovativi per raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibile, è motivo di grande orgoglio per la nostra città ed è il riconoscimento del lavoro svolto in questi ultimi anni. Parma è stato il  punto di riferimento per  le problematiche globali: l’accesso al cibo, il consumo, la sostenibilità. Ed inoltre il Forum è stato anche un’occasione per far conoscere la città agli ospiti internazionali».

‘doggy bag’: una borsa speciale contro lo spreco di cibo al ristorante

E contro gli sprechi Parma propone un progetto concreto – già presentato a Macau, in occasione di un recente meeting – che, a partire dalle 26 Città creative per la gastronomia Unesco, potrebbe ispirare il mondo a quelle piccole azioni quotidiane che fanno la differenza. Si tratta del progetto ‘doggy bag’, una per ciascuna delle 26 Città creative, da attuare in collaborazione con i ristoranti. “Una goccia nell’oceano” l’ha definita Cristiano Casa,  ma che, partendo dal locale, può fare molto per la costruzione di un futuro universale sostenibile e di una nuova cultura da trasmettere alle generazioni future.

Non mancava il Parmigiano Reggiano nella pausa golosa del Forum Unesco

La due giorni di Parma con la food valley al centro del mondo

Un riconoscimento alla città di Parma è arrivato da Giorgio Marrapodi, direttore generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, che ha aperto il suo intervento durante la seconda giornata del Forum con queste parole: “Parma è una città che adoro”.

Giorgio Marrapodi, direttore per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri 

Parma è stata davvero nei due giorni del forum al centro del mondo

Le visite ai monumenti, alle gallerie d’arte, ai palazzi storici e alla Parma gastronomica.

La sua food valley, universalmente conosciuta per la capacità di custodire un’eredità gastronomica senza rivali con i suoi artigiani del gusto, produttori e chef,  regala al mondo prodotti come il Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano e una scuola di cucina di livello internazionale come Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana.

Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna 

A sottolineare l’importanza di questo patrimonio culturale e alimentare sono intervenuti Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna e presidente di Areflh (“La nostra Regione ha scelto la strada di una agricoltura di qualità rafforzando le filiere Dop e Igp. Ben 50 miliardi di euro sono stati investiti in innovazione, sviluppo sostenibile e biodiversita’: una strada che mette assieme cultura, territorio, sviluppo e ambiente“), Andrea Sinigaglia (direttore generale di Alma) ha illustrato il progetto “Next Generation Chef” per promuovere un’educazione e una cultura basate sui valori di sostenibilità, sovranità alimentare e stili di consumo. Tutti temi che sono il cuore dell’identità della Scuola di Colorno (Parma).

 Andrea Sinigaglia, direttore generale di Alma, durante il suo intervento
Massimo Bottura col panino al Prosciutto di Parma Dop, insieme a Claudio Gatti, Andrea Incerti e Massimo Spigaroli

E non è mancato la presenza del tristellato Massimo Bottura intervistato dalla scrittrice e giornalista americana,  Francine Sagan. Nel suo intervento Bottura dopo aver sottolineato che “in cucina non bisogna sprecare nulla” ha illustrato le finalità dei suoi “refettori”, realtà pensate per accogliere i più bisognisi, nate in occasione di Expo 2015.

Al Forum erano presenti i rappresentanti di 13 delle 17 Città Creative della Gastronomia del network UNESCO: Belém (Brasile), Bergen (Norvegia), Chengdu (Cina), Dénia (Spagna), Gaziantep (Turchia), Jeonju (Corea del Sud), Östersund (Svezia), Phuket (Thailandia), Popayán (Colombia), Rasht (Iran), Shunde (Cina), Tsuruoka (Giappone), Tucson (Usa).

Inaugurata la targa Parma Unesco City of Gastronomy

Durante le goiornate del forum si è svolto un incontro presso il municipio di Parma. Tra i presenti, oltre al sindaco Pizzarotti, anche Franco Bernabè, presidente della commissione nazionale Italiana per l’Unesco e  Pier Luigi Petrillo, coordinatore del gruppo di lavoro Unesco del Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali.

Franco Bernabè, presidente UNESCO Italia

“Parma è stata scelta dopo Milano Expo – ha detto   Bernabè – È segno che l’Italia continua ad avere un’importanza globale e un ruolo cruciale nello scambio interculturale, tra cultura e cibo. Quello che è accaduto in questi giorni è solo l’inizio, c’è una lunga strada da fare”.

L’incontro si è concluso con l’inaugurazione della targa Parma Unesco City of Gastronomy: un segno tangibile del prestigioso riconoscimento Unesco che la città emiliana, prima in assoluto in Italia, si è vista riconoscere a Parigi l’11 dicembre 2015.

I temi del IV Forum mondiale Unesco a Parma

Panel 1: “Beni culturali e cibo: le basi dell’identità culturale”

Panel 2: “Cultura per lo sviluppo socioeconomico delle aree urbane e rurali: nuove politiche culturali”

Panel 3: “Istruzione e sostenibilità: formazione professionale e nuovi lavori”

Panel 4: “Scienza e ricerca: biodiversità, sicurezza alimentare e innovazione per il pianeta”

Panel 5: “L’esempio delle Città Creative UNESCO della Gastronomia“

A Parma il Forum UNESCO su “Cultura e cibo”

12 e 13 settembre: UNESCO World Forum on Culture and Food: “Innovative Strategies for Sustainable Development

Si apre a Parma il Forum mondiale UNESCO su “Cultura e cibo”

Il Forum Unesco a Parma verso la seconda giornata

Ieri il messaggio della ministra del Mipaaf Teresa Bellanova

Parma, si apre la seconda giornata del Forum mondiale dell’Unesco

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