La fioritura delle mele in Val di Non

Tra meleti storici ed eventi enogastronomici, celle ipogee e foraging, aprile “sboccia” in Trentino. Date, informazioni e iniziative

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 12/03/2019

Fiori, erbe spontanee, foraging, eventi, enogastronomia.L’inizio di primavera in Trentino è un momento speciale per vivere lo spettacolo della fioritura dei meli, scoprire il patrimonio dei prodotti tipici con tanti eventi e manifestazioni, anche naturali, che invitano a recarsi tra le montagne. Protagoniste: le mele della Val di Non, che in primavera, da metà aprile, regalano il fascino della fioritura.

Le pendici della valle, solcata da canyon e orridi, incorniciata da gruppi montuosi come le Dolomiti di Brenta, si tingono interamente di bianco, grazie a un fenomeno che ogni anno magicamente si ripete: la fioritura dei meli appunto. I frutti verranno poi raccolti in autunno.

Un’occasione imperdibile per scoprire come nasce un prodotto tipico del territorio, così la Val di Non ha ideato un programma ricco di appuntamenti per mettere d’accordo tutti: famiglie, amanti della natura, gastronauti, coppie in cerca di romantiche suggestioni country style, runner, trekker e appassionati di monumenti resi affascinanti da secoli e secoli di storia.

Percorsi enogastronomici tra i castelli

Ad aprile riaprono diversi parchi e castelli del Trentino: dal 20 aprile riparte anche il viaggio tra Val di Non e Val di Sole de “Il trenino dei castelli” in programma fino a settembre quasi ogni weekend. Un viaggio ecologico e lento che permette di visitare diversi castelli in abbinamento alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio, lasciando a casa la propria auto. (www.iltreninodeicastelli.it)

 

Diversi ristoranti presentano menu trentini ad hoc con tanti prodotti di stagione tutti da scoprire, erbe e ricette alpine, sidrerie. Da non perdere i tour guidati alla scoperta della storia del Groppello di Revò,  con passeggiata guidata tra vigneti e meleti, fino ad arrivare al vigneto storico ultracentenario. Ritorno in cantina con degustazione di varie tipologie di vino, in abbinamento a formaggi e salumi del territorio.

Adotta un melo

“Adotta un melo” è un’iniziativa che parte durante la fioritura dei meli ma che si “prolunga” nei mesi.

Come funziona? Ciascuno può adottare il suo melo speciale e tornare in autunno a raccogliere i frutti.

Si soggiorna in un agriturismo, si visitano i meleti e si adotta una pianta che viene etichettata con il nome dei “genitori” adottivi. Fatto ritorno a casa, si ricevono periodicamente notizie sui progressi e in autunno si ritorna per raccogliere in prima persona le sue mele. Info e prezzo: www.adottaunmelo.com

Aprile dolce fiorire

Il calendario degli eventi si chiama “Aprile dolce fiorire” e si può visionare completamente sul sito www.apriledolcefiorire.com. Si parte il 6 aprile, e prosegue fino al 5 maggio. In agenda non mancano passeggiate gastronomiche; menù tematici con ricette a base di fiori ed erbe di stagione; escursioni guidate a luoghi unici come il Santuario di San Romedio, tra i monumenti sacri più belli d’Europa; visite ad alcune cantine vinicole; wine trekking; passeggiate tra i meli in fiore, visite a meleti antichissimi e, novità recente, anche a coltivazioni in fiore di mirtilli.

Tra gli eventi clou c’è la marcia non competitiva tra i meli “Quattro ville in fiore”, il 28 aprile, e il weekend di “Fiorinda”, il 13 e 14 aprile. Questa manifestazione, nata per festeggiare la primavera e la fioritura dei meleti, è una variopinta vetrina della cultura, enogastronomia e frutticoltura che rendono unica la Val di Non.

Le celle sotterranee del consorzio Melinda

 

La produttività agricola qui affascina e crea luoghi incredibili. Per scoprirli, da non perdere il viaggio virtuale e immersivo nel magico mondo sotterraneo delle celle ipogee del consorzio Melinda, attraverso l’ avveniristico spazio multimediale “Golden Theatre”. Le celle ipogee sono un metodo di conservazione delle mele modernissimo che prende spunto da un metodo antico di millenni.  Le celle ipogee di Melinda si trovano a 900 m dall’ingresso delle cave, a circa 575 m.s.l.m, e a 275 m sotto la superficie della terra in cui sono stati piantati i primi meleti del consorzio. All’interno della montagna c’è un ammasso roccioso costituito interamente da dolomia (pietra di cui sono fatte le Dolomiti) formatosi circa 200 milioni di anni fa.

Qui Melinda ha realizzato il primo e unico impianto al mondo per la frigo-conservazione di frutta in ambiente sotterraneo e in condizioni di atmosfera controllata. In pratica, uno scenografico frigorifero naturale che rispetta l’ambiente e mantiene intatta la qualità delle mele Melinda.

Foraging e lezioni di cucina

Lo chef e food blogger Davide Zambelli

Si impara a cucinare con erbe e fiori insieme con lo chef Bruno Sicher, punto di riferimento della cucina in Val di Non: canederli tradizionali saltati al burro ed erbe spontanee del sottobosco, spatzli tricolori aromatizzati con verdure di stagione e una speciale versione dello strudel sono alcuni dei piatti di cui verranno svelati ricette e segreti.

Ci sarà anche lo chef e food blogger Davide Zambelli, vincitore de “La prova del cuoco” con tre differenti corsi di cucina di piante e fiori eduli.

Per i più piccoli, “La scuola delle contadine… in fiore” darà invece a bimbi e famiglie la possibilità di imparare semplici gesti per aiutare i fiori e le api a “regalare”.Molto divertente, inoltre, la preparazione del burro aromatizzato ai fiori di campo.

castel valer con fiori in primo piano
Riaprono i castelli in Trentino tra i meleti in fiore della Val di Non e dintorni,

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