A mangiare pesce e prodotti tipici a Noli, borgo sul mare

Guida a Noli, in Liguria: i prodotti tipici locali, Dop e Igp, il borgo e alcune idee di ristoranti da visitare. Scopri i cicerelli e la Repubblica del Gusto

di Ines Roscio Pavia

Ultima Modifica: 11/04/2019

Percorrendo la Riviera dei Fiori verso Ponente, una tappa speciale è Noli,  uno dei più bei borghi d’Italia proteso verso il mare, incastonato in una meravigliosa baia sormontato dal promontorio  Capo Noli, la cui vetta raggiunge i mille metri.  Oltre ad essere stazione balneare e climatica della riviera è un pittoresco centro peschereccio ed è un luogo speciale per scoprire i prodotti tipici liguri,  le eccellenza Dop e Igp e per mangiare specialità a base di pesce. E’ dominata dal Castello Monte Orsino che presenta imponenti torri turrite e cammino di ronda. Passeggiare fra i vicoli del borgo è piacevole, ci si sente protetti dagli archi di sostegno fra casa e casa, si cammina sotto il  portico fino alla loggia della Repubblica, si entra nella bella cattedrale del XII secolo che possiede un ricco tesoro. L’antico potere del borgo fa breccia, mostrando austere dimore medievali che conservano quasi intatto il loro aspetto originario.

La storia di Noli Ligure, borgo marinaro

Castello di Noli

Noli vanta una importante storia:  fu municipio sin da epoca romana e nel 1099 con una considerevole flotta navale partecipò alla prima crociata.  Dal 1192 al 1797 fu capitale della Repubblica di Noli, legata alla Repubblica di Genova. L’importanza della sua flotta navale la portò a combattere con la Repubblica di Genova contro Pisa e Venezia. I privilegi acquisiti dai cittadini di Noli permisero al borgo da costituirsi Comune Libero. Nel 1798, come accadde a tutta la Liguria ed a tanta parte dell’Italia, fu occupata dalle truppe napoleoniche che ne estinse l’autonomia. Nel 1861 fu annessa a Regno di Sardegna, per confluire nel Regno d’Italia.

I cicciarelli di Noli

Cicerelli (che in zona si chiamano anche cicciarelli, lussi o lussotti) sono una tipicità tutta locale. Si tratta di un pesce azzurro quasi “dimenticato”, che vive in banchi numerosi da sempre una delle prede più ghiotte per i pescatori locali. Per pescarlo, ancora oggi si ricorre a metodi tradizionali, come la pesca a strascico con una rete speciale, la sciabica, di origine antichissima. I cicciarelli e le tradizionali tecniche di pesca di Noli Ligure sono anche per questo presidio Slow Food . Una ghiottoneria da non perdere e da provare nei locali del borgo o nelle friggitorie locali, che fanno della cucina di questo pesce locale una delle loro specialità.

La Repubblica del Gusto e gli eventi da non perdere

In giugno a Noli si tiene la folcloristica Regata storica dei Rioni. La manifestazione è preceduta da spettacoli e concerti e celebra la nascita della Repubblica Marinara di Noli, ricordando  l’indipendenza da Genova. Per partecipare alla regata occorre far fede al regolamento di un rigido codice d’onore per cui i membri degli equipaggi devono essere residenti a Noli oppure loro figli o nipoti. Un suggestivo corteo di figuranti in costumi medievali attraversa il centro storico ed accompagna gli sfidanti ai gozzi dei quattro rioni, Burgo, Ciassa, Maina e Purtellu. che iniziano la  gara marinara per aggiudicarsi il palio.

In settembre si organizza ogni anno la Repubblica del Gusto, appuntamento imperdibile per gli amanti dei prodotti tipici e del pesce, che si svolge sulla passeggiata dei pescatori. E’ un evento enogastronomico che vuole festeggiare i pescatori e il pescato di Noli. In questa circostanza la pesca viene fatta con la sciabica, una rete che richiede gli sforzi di tutti per essere  tirata a riva. Il pescato, viene poi fritto e degustato in grande allegria, magari con un buon bicchiere di  Rossera, il vino locale di un  bel colore rosso rubino, profumo morbido dal retrogusto amarognolo.  La manifestazione  coinvolge i Presidi Slow Food,  i produttori riconosciuti DOP, la cucina Street Food con i prodotti tipici locali.

I prodotti tipici locali

prodotti tipici liguria

La Liguria vanta soprattutto un prodotto unico, inimitabile, un condimento dal profumo regale che affonda le sue radici nella terra, nel clima particolare: il pesto. Il basilico ligure ha un profumo e un gusto fortemente equilibrato,  viene condito con un olio extra vergine sopraffino, guarnito di pinoli dei pini marittimi. E’ un prodotto che segue un rigido disciplinare di produzione e può fregiarsi dell’etichetta DOP (denominazione di origine protetta). L’ingrediente fondamentale di questa salsa è ovviamente il basilico genovese. Per ottenere il pesto migliore occorrono foglie giovani di piante che non abbiano superato i due mesi di vita, private di gambo e nervature, lavate delicatamente e asciugate con estrema cura, frantumate nel mortaio con l’aggiunta di aglio. La tradizione prevede un mortaio di marmo con un pestello di legno di bosso, dove gli ingredienti devono essere schiacciati lungo le pareti del mortaio con un movimento rotatorio del pestello. Verrà irrorato con olio extra vergine ligure, dolce e delicato in modo da non sovrastare l’aroma del basilico, con l’aggiunta di pinoli e formaggio parmigiano in equilibrata proporzione con il pecorino.

Altro fiore all’occhiello le olive taggiasche dal sapore inconfondibile. Vengono vendute crude in salamoia. Sono di dimensione media, hanno forma ellittica di colore bruno scuro, tendente al viola, sono apprezzate dai buongustai in quanto molto aromatiche.

Curiosità: portano questo nome perché i primi innesti vennero portati a Taggia dai monaci di San Colombano.

Le olive vengono raccolte lasciandole cadere in modo naturale su stuoie di rete preventivamente stese sotto la pianta oppure abbattute con le trappe (bastoni) direttamente dall’albero.   L’olio proveniente da queste olive è un prodotto DOP.

Altra variante dell’olio extra vergine di oliva ligure proveniente da olive taggiasche è il “mosto”, vale a dire il risultato di una accurata selezione dovuta ad una lenta decantazione in contenitori sotterranei. Ha gusto morbido e equilibrato, una caratterista dolcezza e delicatezza con sentore di mandorle e pinoli.

Le acciughe sotto sale

La Liguria è una regione completa, ha mare, collina, montagna: queste peculiarità donano alla stessa un microclima particolare. Dal mare provengono le acciughe che, poste sotto sale, diventano un prodotto IGP tipico della zona, tanto da essere chiamate il pane del mare. Le carni risultano magre e per niente unte al palato. Sono pescate col metodo “della lampara” ed avviate immediatamente alla lavorazione; la pulizia dei filetti è effettuata a mano asportando la testa, vengono quindi deposti a raggiera in barili di legno o in vasi di terracotta. Sul contenitore viene fissato un disco con un peso che eserciti una costante pressione sul prodotto durante tutto il periodo di maturazione. Vengono smerciate sul mercato nazionale e internazionale all’ingrosso o poste in vendita in alborelle.

3 indirizzi interessanti dove mangiare a Noli

Il Vescovado di Noli (credits photo: ricchebuonochef.it)
Il Vescovado di Noli (credits photo: ricchebuonochef.it)

Ristorante Vescovado (piazzale Rosselli – lungomare Marconi). Uno dei balconi panoramici più belli della Liguria: Il Vescovado, diretto dallo chef Giuseppe Ricchebuono è un ristorante con una stella Michelin dove gustare una rafffinata cucina iperlocale. Prodotti tipici, filiere a chilometro zero, pesce freschissimo: il ristorante di Ricchebuono è a tutti gli effetti un ambasciatore del suo territorio.

Ristorante Nazionale (corso Italia, 37). Nato nel 1916 come bottiglieria e poi divenuto ristorante, il “Nazionale Ristorante in Noli dal 1916″ conta oltre 100 anni di storia, di tradizione e di professionalità. E’ gestito dallo chef Giuseppe Ricchebuono.

Pesce Sostenibile. Non è un vero e proprio ristorante, ma una cena con un vero pescatore di Noli. L’iniziativa parte da Marco, pescatore nolese, e sua moglie. Marco ospita periodicamente a casa sua dei perfetti sconosciuti che, su prenotazione attraverso internet e pagando le spese vive della cena e della lavorazione dei prodotti, possono gustare un vero un menù a Km 0, fatto di pescato del giorno e di verdure degli orti di amici e parenti. Marco ha avviato anche un’iniziativa di raccolta fondi per aiutare i pescatori danneggiati dal maltempo lo scorso autunno. Tutte le info sulla pagina Facebook.

Condividi L'Articolo

L'Autore

collaboratore