Olivante, la startup che connette produttori di olio e ristoratori

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 09/07/2020

Creare una connessione tra i ristoratori italiani e i produttori locali di olio d’oliva, l’ingrediente chiave della dieta mediterranea: è l’obiettivo di Olivante, startup pugliese che ha dato vita a un portale online per creare la più ricca carta delle cultivar di olio.

L’olio d’oliva, e in particolare l’extra vergine, rientra tra i prodotti tipici pugliesi ma è considerato l’oro verde di tantissime regioni italiane. Eppure, nonostante il suo ruolo centrale nella nostra tradizione gastronomica, in Italia non esiste ancora una vera e propria cultura dell’olio, così come invece esiste per il vino: ci limitiamo a scelte standardizzate, a casa come al ristorante.

Le cultivar in Italia

Qualche numero dovrebbe farci riflettere sul potenziale rappresentato dall’olio: in Italia esistono oltre 600 cultivar, delle quali 400 sono autoctone. Ciò significa che la Penisola è il paese leader a livello mondiale per tipologie di olio prodotte.

Ma avete mai visto una carta degli oli al ristorante? Anche gli stessi chef spesso relegano l’olio a mero condimento quando invece potrebbe essere considerato come il prezioso ingrediente che esalta la pietanza.

La scelta dell’olio giusto

In questo gap di inserisce Olivante, vincitrice del bando PIN – Pugliesi Innovativi e di un finanziamento a fondo perduto della Regione Puglia: la mission è proporre la migliore esperienza d’acquisto agli chef, partendo proprio dalla scelta dell’olio più adatto alle loro esigenze in cucina.

Oggi all’interno della piattaforma sono racchiusi oltre 15 produttori provenienti da quattro regioni diverse e 21 differenti cultivar rappresentate, tra cui anche uno tra i migliori oli biologici al mondo. L’obiettivo è quello di raggiungere i 40 produttori in piattaforma entro la fine del 2020.

Sul portale è stata creata un’apposita sezione con la Carta degli Oli e la Guida, in modo da poter effettuare l’ordine in base alla tipologia di piatti proposti.

Quali sono i vantaggi? Innanzitutto offrire ai clienti l’olio perfetto per quel che stanno mangiando. Poi il risparmio: interrompendo la catena dell’intermediazione della grande distribuzione si può spendere fino al 30 per cento in meno, scoprendo al contempo 21 cultivar differenti.

Olio e piatti estivi: gli abbinamenti

Entriamo nel dettaglio e facciamo qualche esempio per scoprire quale cultivar si abbina meglio ai piatti estivi simbolo della cucina italiana:

  • Bruschette al pomodoro: Coratina e Frantoio
  • Insalata di farro: Maurino toscano
  • Carpaccio di salmone: Peranzana dalle note fruttate e leggermente piccanti
  • Maionese: Arbequina, olio fresco e dolce privo di qualsiasi retrogusto amaro
  • Tartare di pesce crudo: ben si sposano con la Tonda Iblea, dal gusto armonico e intenso

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L'Autore

giornalista