Parma confermata sede del forum Unesco - InformaCibo

Parma confermata sede del forum Unesco

Una nota ufficiale della Farnesina: “data e titolo preciso dell'evento sono in via di definizione con l'Unesco”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 06/03/2019

A seguito della richiesta di chiarimenti, confermata Parma sede del forum Unesco. Un’ottima notizia per il nostro territorio. Adesso avanti con i lavori!“. Così ha scritto un’ora fa in un tweet la vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, (era già intervenuta nei giorni scorsi insieme ad altri parlamentari dei 5stelle, leggere qui) chiudendo così positivamente la vicenda dello spostamento della sede del “Forum dell’Unesco sulla cultura del food e delle industrie culturali creative” da Parma verso un’altra città.

Un primo spiraglio di una soluzione positiva era arrivato nei giorni scorsi da una promessa di impegno del ministro del Mipaaft, Gian Marco Centinaio (leggere InformaCibo), ora, dopo le righe scritte dall’onorevole Spadoni, è arrivata anche una nota ufficiale della Farmesina che così recita: “Il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, d’intesa con il ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, all’esito degli ultimi contatti conferma che il IV Forum Unesco si terrà nella città di Parma. Data e titolo preciso dell’evento sono in via di definizione con l’Unesco”.

Parma non meritava questo “scippo” anche perchè molto lavoro era già stato fatto: allertate le 150 delegazioni provenienti da tutti i paesi del mondo. Scelta la sede del forum nell’auditorium Paganini e pronta la cena di gala preparata da Alma, la scuola internazionale di cucina italiana e già fissate ben 180 camere d’albergo.

La sede scelta dal Comune di Parma per il forum: Auditorium Paganini

 Una lettera diretta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Mentre si conclude la vicenda vogliamo ricordare che proprio ieri il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’assessore al turismo e all’internazionalizzazione del Comune di Parma, Cristiano Casa, avevano deciso di unire le forze della città scrivendo una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per ribadire la disponibilità della città a ospitare il forum Unesco.

Ecco il comunicato del Comune di Parma diffuso nella giornata di ieri

Il 26 febbraio scorso, ricorda una nota del Comune, il direttore generale per la Promozione del sistema Paese, dicastero degli Affari Esteri, aveva frenato l’organizzazione facendo sapere in modo improvviso che il Governo ‘ha ritenuto di approfondire l’intera questione del Forum e sta concludendo una riflessione, a livello politico, tanto sulle date più adatte per tenere questa iniziativa quanto sulla sede più opportuna in cui realizzarla“.

Il sindaco Pizzarotti, assieme all’assessore al turismo Casa, ha così deciso di unire le forze della città e del tessuto imprenditoriale, già impegnate nella valorizzazione del progetto Parma Unesco City of Gastronomy, scrivendo una lettera inviata in data odierna (5 marzo 2019) al Governo.

Gentile presidente – recita la missiva – a nome della città, delle sue forze imprenditoriali che assieme alle istituzioni hanno firmato questa lettera, assieme a tutto il tessuto sociale ed economico di Parma chiediamo chiarezza: Parma è pronta ad ospitare il quarto Forum Unesco, non vi è ragione alcuna per il cambio di sede. Pertanto chiediamo a lei di mantenere sulla nostra città questo importante evento riprogrammandolo nel corso del 2019 ad altra data, e le rinnoviamo la piena e completa disponibilità di Parma“.

Un evento internazionale con palcoscenico l’Italia e, nel caso specifico, “una delle città che, in questo momento, più rappresenta nel Paese l’arte del food e della qualità“.

Da mesi la città di Parma, con le sue istituzioni, ha intrattenuto rapporti cordiali con il ministero degli Esteri, oltre ad avere partecipato a due incontri preparatori al fine di organizzare al meglio l’evento. Si è scritto ‘era programmato’ perché per ragioni a noi ignote, e senza spiegazione alcuna, attraverso una lettera del direttore generale per la Promozione del sistema Paese, il dicastero degli Affari Esteri ci ha fatto sapere che vi è una ‘riflessione a livello politico’ sul cambio di sede dell’evento internazionale. Ciò è avvenuto in modo così improvviso da destare stupore“.
L’evento inizialmente previsto per il 21 e 22 marzo – conclude la lettera sottoscritta fra gli altri da Mutti, Parmalat, Barilla, i Consorzi del Prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano, Delicius – “è ormai saltato per questioni organizzative, ma in una fase avanzata di dialogo e organizzazione con la Farnesina e con i partner internazionali, un improvviso cambio di sede, oltre a risultare inspiegabile, rischia di causare un danno d’immagine alla città e al Paese“.

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