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Pasqua Zona Rossa 2021: cosa si può fare

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 29/03/2021

Il 4 aprile sarà il giorno di Pasqua, la seconda in Zona Rossa in tutta Italia che ci apprestiamo a vivere. Ecco cosa si potrà fare nei prossimi giorni, dove non si potrà andare al ristorante ma visitare (in pochi) i parenti. Si alle seconde case (ma non in tutte le regioni), no ai viaggi tra le regioni ma si ai viaggi all’estero.

Le nuove disposizioni del Governo

Il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30 e il dpcm 2 marzo 2021 hanno disposto l’applicazione di misure restrittive per il contenimento del contagio da COVID-19 per il periodo di Pasqua.

  • Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni .
  • Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale (tranne le zone bianche), si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

 

Cosa si può fare a Pasqua?

I tre giorni festivi e prefestivi, ovvero sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile, il Paese sarà tutto in lockdown.

Nei giorni di festa “nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione”.

Tradotto: sì alle visite a parenti e amici, rispettando il coprifuoco e per visite private – a parenti o ad amici – fino a un massimo di due persone “che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti chiusi, disponibili solo per asporto o delivery. Ma anche qui c’è qualche limitazione: dalle 18 alle 22 possono rimanere aperti per asporto solo i locali con cucina e le enoteche. I locali  con licenza solo per alcolici e bevande non potranno farlo. Alcune città hanno vietato con ordinanze locali anche la semplice vendita ai supermercati di vino e alcolici.

È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande in alberghi e altre attività ricettive, per i soli clienti che vi alloggiano.

Spostamenti e seconde case

Fino al 6 aprile 2021, in zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:
per motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma)

  • Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” dentro e fuori regione (in fondo all’articolo vi spieghiamo la differenza tra residenza, domicilio e abitazione)
  • Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021.
  • Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.
  • La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Attenzione alle ordinanze regionali.

Alcune Regioni hanno vietato l’ingresso ai non residenti durante il periodo Pasquale. Quindi, se avete amici o seconda casa in Alto Adige, la Val d’Aosta, la Toscana, la Sardegna non potete raggiungerli, mentre la Sicilia chiede di arrivare con un tampone molecolare negativo (potete svolgere l’esame anche negli aeroporti. La Campania proibisce le seconde case anche ai residenti.

Per il resto, in zona arancione, ci si potrà spostare solo all’interno del proprio Comune senza autocertificazione mentre in zona rossa ogni tipo di movimento è vietato e si può uscire da casa con autocertificazione solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

Vacanze in Italia e all’estero

Confermata la possibilità di superare i confini regionali se si deve raggiungere un porto, una stazione, un aeroporto per uno spostamento consentito. Compresi i viaggi all’estero. Se un cittadino italiano vuole partire per un paese straniero potrà libera mente farlo e in tal caso dovrà sottoporsi alle misure previste dal Paese in cui è diretto.

Rientrato in Italia, dovrà osservare le misure previste, quindi avere un tampone molecolare o antigenico negativo fatto nelle 48 ore precedenti e sottoporsi alla quarantena se si torna dai Paesi che l’Italia considera ad alto rischio. Per conoscere la lista esatta e le relative restrizioni previste consultare il sito del ministero degli Esteri.

I riti della Settimana Santa

Quest’anno le chiese saranno aperte per le messe con le restrizioni già note e gli ingressi contingentati. Ma non si svolgeranno nè la lavanda dei piedi del Giovedì Santo e non si potrà partecipare in presenza alla Via Crucis,  che si potrà seguire solo in tv o online

Cosa si intende per Residenza, Domicilio e Abitazione?

Residenza.

La residenza è definita come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.

Domicilio.

Il domicilio è definito come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.

Abitazione.

Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica.  In tema di provvedimenti anti-Covid, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze).

Per fare un esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si ritrovano con lui/lei con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, possono spostarsi per raggiungere tale abitazione.

Fonte: Governo.it

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L'Autore

giornalista