Peperoncino e zucca, viagra naturale. La ricetta per gustarli assieme

di Informacibo

Ultima Modifica: 29/10/2018

Iniziato con Adamo ed Eva, passato attraverso la notte dei tempi di cui poco conosciamo gli eventi, eccoci all’emergere di Afrodite presso i greci, al sopraggiungere di Venere che ha coinvolto i romani, per arrivare ai giorni nostri, enigma misterioso, pressante, coinvolgente, stuzzicante. Tanto imprevedibile e affascinante da portare la popolazione da zero a sei miliardi di persone.

Il peperoncino

Il peperoncino rosso piccante – nome latino capsicum – deriva da capsa, scatola, per la particolare forma del frutto che ricorda un contenitore con all’interno i semi. Se lo consideriamo di derivazione greca – kapto – dobbiamo aggregarlo al verbo mordere, con riferimento al piccante che “morde” la lingua mentre si mangia.Il principio attivo del peperoncino è la capsaicina che rafforza i vasi sanguigni ed è estremamente utile per abbassare il colesterolo, la glicemia, i trigliceridi, l’uricemia. Un quarto di peperoncino al giorno può levare il medico d’attorno….. E’ anche un potente antibatterico ed antivirale, come dimostrato dall’ampio uso che se ne fa nei paesi dove scarseggiano le condizioni igieniche. Da una ricerca effettuata alla Harward Medical School di Boston, pubblicata sulla rivista Nature, si evince che questo alimento, aggregato ad un particolare composto, può essere considerato un ottimo antidolorifico.

Come piantarlo

Il peperoncino è ormai diventato un insaporitore universale; in Italia è diffuso in tutte le regioni, ma il suo regno è il meridione. L’arbusto non richiede particolari attenzioni, tanto che si può coltivare anche sul balcone di casa: in primavera basta sbriciolare in un vaso con della terra i semi di un peperoncino conservato dall’anno precedente, inumidire e, dopo alcuni giorni, ecco apparire i primi germogli che ingigantendosi daranno frutti a fine estate. Non occorre nemmeno avere il pollice verde, è sufficiente volerlo fare. Il risultato è sicuro perché il vegetale è antichissimo, forte, resistente. Proviene dalle Americhe, importato nel 1500 dagli spagnoli. Dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che era conosciuto in Messico 9000 anni fa e divenne pianta coltivata nel 5.500 a.C. Montezuma, ultimo re Azteco, prigioniero di Cortez, ingannava il tempo deliziandosi con le sue concubine incoraggiato da pietanze a base di peperoncino rosso. Antico viagra naturale.

Il territorio e la cucina

In Calabria con il suo aiuto hanno saputo rendere gradevole ed appetitosa una cucina povera, vegetariana, scarsa di carne. Non solo, ne hanno ricavato un vantaggio per l’economia e lo hanno reso celebre istituendo innumerevoli feste e sagre, generalmente a fine estate. Diamante, una località in provincia di Cosenza, in settembre fa vivere una ricca manifestazione sostenuta dall’Accademia Nazionale del Peperoncino ,la Festa del Peperoncino di Diamante. Sul lungomare si allineano una miriade di stand gastronomici che offrono a migliaia di turisti il meglio dei prodotti tipici della regione. Sapori audaci che attraggono: la sopressata, le salsicce calabresi, rosse di peperoncino. Ovviamente non mancano provolone e caciocavallo, scamorza, butirri e i dolci; i biscotti (scaledde), mustazzoli, fichi imbottiti. Vini forti, corposi, messi in bella mostra su invitanti stand addobbati da collane dell’immancabile peperoncino: il Cirò rosso e generoso, il Greco, bianco e rosso, e l’Aglianico rosso. Il festival è anche ricco di intrattenimenti culturali che spaziano dall’arte al cinema, alla satira, alla musica. Nelle trattorie ci si può togliere il piacere di gustare piatti che risalgono ad un lontanissimo passato. Impasti di semola e acqua, lavorati da braccia vigorose da cui si ricavano le orecchiette, minuscole conchiglie modellate con un colpo di pollice, e le “paste a ferro” ottenute avvolgendo a mano gli spaghetti ancora freschi attorno ad un ferro apposito, così da ricavare delle spirali, i fusilli. Il sugo che può essere di maiale, di montone o semplicemente di pomodoro, ricco di spezie, reso robusto dall’immancabile peperoncino, viene rinforzato da pecorino e ricotta “tosta” ovvero stagionata.

La zucca, dalle proprietà insospettabili

Il simbolo della festa delle streghe la zucca, si sta rivelando un alimento dalle proprietà insospettabili. Ha un elevato potere saziante, è un toccasana per l’intestino, importante fonte di vitamina A che protegge il nostro organismo dal’invecchiamento delle cellule, in modo particolare quelle della pelle e dei capelli. In più contiene un abbinamento prezioso, la Vitamina C e il ferro (il ferro è meglio assorbito in presenza di questa vitamina).

A tutto questo dobbiamo aggiungere che si è scoperto che la zucca è anche un viagra naturale.

Forse le streghe lo sapevano per effetto dei loro “sabba”, sta di fatto che la Fondazione di ricerca di Chicago per l’Odorato e il Gusto, ha evidenziato che l’odore della crostata di zucca crea eccitazione nel maschio. Sarà vero oppure no? Si può provare se il partner è poco disponibile: preparare una saporita crostata di zucca, crocchette di zucca, zucca pasticciata, fagottini di zucca e …..lasciare aperto il forno.

torta di zucca crostata
La crostata di zucca e peperoncino. Sarà afrodisiaca davvero? Ecco la ricetta per provarlo

Crostata di zucca afrodisiaca

La crostata di zucca è un perfetto dolce autunnale facile da preparare e perfetto per mille occasioni. Una colazione genuina, una festicciola di Halloween o per la tradizione veneta della Lumassa, ed ha anche una proprietà poco conosciuta: la crostata alla zucca infatti sarebbe afrodisiaca. In particolare, è il suo profumo appena uscita dal forno che secondo gli esperti della Fondazione di ricerca di Chicago per l’Odorato e il Gusto. Ecco quindi la ricetta della crostata di zucca personalizzabile, a seconda della stagione e degli ingredienti che amate di più. Potete aggiungere gocce di cioccolato al posto di zenzero e cannella, sostituire la ricotta con la panna acida o dello yogurt greco o panna montata e sostituire lo zucchero con zucchero di canna, per rendere il sapore più aromatico. Accompagna la torta di zucca con panna montata fresca o marron glacé. Ecco la ricetta. Questa è una versione più cremosa, che al posto della marmellata di zucca guarnisce la crostata con una crema di zucca e ricotta (o zucca e panna a seconda delle preferenze).
Piatto Dessert
Keyword crostata di zucca
Porzioni 5 persone

Ingredienti

Ingredienti per la frolla al cacao

  • 150 gr farina
  • 30 gr zucchero
  • 30 gr cacao amaro
  • 1/2 cucchiaino sale
  • 100 gr cioccolato fondente 70%
  • 110 gr burro
  • 1 pizzico bicarbonato
  • 1 uovo

Ingredienti per la crema

  • 500 gr zucca fresca
  • 160 gr zucchero di canna integrale
  • 130 gr ricotta o panna acida o yogurt greco
  • 3 uova
  • 1 pizzico cannella
  • 1 pizzico noce moscata
  • 1 pizzico peperoncino in polvere

Istruzioni

  1. In una ciotola mescola la parte secca degli ingredienti: farina, cacao amaro, cannella e sale. 

  2. Aggiungi il burro precedentemente ammorbidito, l’uovo e il bicarbonato

  3. Impasta con le mani fino a quando non ottieni un panetto compatto. Toglilo alla ciotola e impasta ancora un po' fino a ottenere una palla liscia. Coprila con della pellicola per alimenti e lascia riposare in frigo perchè rassodi per circa un’ora

  4. Terminato il tempo, poggiate il panetto di pasta frolla su un piano infarinato e con un mattarello stendete la frolla al cacao.

  5. Imburrate e infarinate uno stampo adatto per le crostate e stendete la frolla, bucherellando la base con una forchetta. Rimettetela in frigo per circa mezz’ora e nel frattempo accendete il forno e portatelo a temperatura di 180 gradi.

  6. Coprite ora la frolla con carta forno e legumi o utilizzate le forchette come ho fatto io 😉 Cuocete  10 minuti in forno preriscaldato a 180°

  7. Sfornate la crostata e mentre è ancora calda ricoprite con scaglie di cioccolato fondente tritato in modo. Con il calore della pasta calda di forno, la cioccolata si scioglierà.

  8. Intanto preparate la crema di zucca: tagliate la zucca a cubetti e cuocetela al vapore per 20 minuti (anche al forno a microonde mettendo i pezzetti in un contenitore per la cottura al microonde al vapore, con un dito di acqua nel ripiano sotto al ripiano bucherellato)

  9. La zucca deve risultare morbidissima. Frullatela o passatela con il passaverdure e mettete la purea di zucca in una ciotola.

  10. Unite al purè di zucca la ricotta, lo zucchero e le spezie in polvere e mescolate con alla massima velocità fino a non aver ottenuto una bella crema montata e liscia. 

  11. Versate la crema di zucca sulla pasta frolla al cacao e infornate a 180 gradi per circa 40 minuti.

 

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Capo Redattore