Rifiuti marini, Conad Nord Ovest e Fondazione Ecoalf lanciano il progetto Uto

“Uto – Upcycling the Oceans” salpa dal porto di Civitavecchia: per i prossimi tre anni le plastiche incastrate nelle reti verranno recuperate

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 13/10/2020

Parte  anche in Italia, nel porto di Civitavecchia, il progetto “Uto – Upcycling the oceans” voluto dalla fondazione Ecoalf in collaborazione con Conad nord ovest.

L’iniziativa è stata presentata presso la sede dell’Adsp alla presenza dell’assessore alle Politiche abitative, urbanistica, ciclo dei rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero della regione Lazio, Massimiliano Valeriani. 

Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Marinai & Caratisti, il Comune di Civitavecchia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (AdSP), la Capitaneria di Porto e con il sostegno logistico di Servizi Ecologici Portuali (Se.Port), a partire da metà ottobre, e  per tre anni,  16 pescherecci porteranno a terra tutti i giorni i rifiuti marini che raccoglieranno nelle loro reti durante la pesca a strascico.

Questo progetto iniziato in Spagna nel 2015 e poi esportato in Tailandia e Grecia consiste quindi nella raccolta di rifiuti marini da parte di pescherecci che escono in mare nel Mediterraneo ogni giorno. I rifiuti marini verranno raccolti in appositi container e dopo il triage il PET recuperato verrà poi trasformato in polimero, in seguito in filato per poi creare capi e accessori 100% riciclati core business di Ecoalf da quando nel 2009 il brand è stato fondato da Javier Goyeneche, imprenditore spagnolo leader nel campo della sostenibilità. 

UTO è un progetto che punta ad espandersi in altri porti italiani come è già avvenuto in Spagna, Grecia e Thailandia. In Spagna e Grecia al momento 3.000 pescatori in 46 porti hanno raccolto fino ad oggi oltre 500 tonnellate di rifiuti marini dal fondo del mare.

I commenti di Javier Goyeneche,  Fondatore e Presidente della Fondazione Ecoalf e Ugo Baldi Amministratore Delegato Conad Nord Ovest

‘Sono molto felice che si possa finalmente iniziare UTO Italia’, afferma Javier Goyeneche Fondatore e Presidente della Fondazione Ecoalf, ‘l’Italia ha la seconda costa più lunga nel Mar Mediterraneo con un gran numero di attività di pesca attiva. Per la posizione estremamente accessibile al centro dell’arco mediterraneo, può fungere da punto di collegamento per altri paesi. L’intento è quello di sviluppare una rete mediterranea di soggetti che lavorino insieme nell’interesse della conservazione marina. In Spagna UTO è una realtà da ben 5 anni, abbiamo poi replicato in Thailandia, per poi tornare nel Mediterraneo prima in Grecia e ora in Italia, dove iniziamo in Lazio per poi espandere UTO in altre regioni’. 

‘Con UTO portiamo anche in Italia un progetto di economia circolare davvero eccezionale.” – ha detto Ugo Baldi Amministratore Delegato Conad Nord Ovest– “In Conad Nord Ovest combinare efficienza ed ecosostenibilità è una scelta, un impegno costante ormai da anni, che si traduce in azioni concrete finalizzate a ridurre l’impatto della supply chain sull’ambiente e sul clima.  Siamo orgogliosi di partecipare con Fondazione ECOALF a questo progetto di riciclo completo della plastica che va a servizio della comunità in cui operiamo. Grazie alla cooperativa pescatori di Civitavecchia e alla collaborazione con gli altri partners, la plastica in mare verrà non solo recuperata, contribuendo alla bonifica dell’ambiente, ma verrà anche convertita in filato per la produzione di abbigliamento, chiudendo così il circuito”.

L’AD Baldi precisa chePer noi di Conad questo significa essere impresa per e nella comunità, significa restituire ai cittadini la fiducia che quotidianamente ci confermano, portando valore al territorio. L’obiettivo è che questa iniziativa faccia da ‘pilota’ per altre nostre regioni in cui abbiamo la partnership dei pescatori, attraverso i progetti del pescato fresco in tavola’.

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