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Tra boschi e cantine: Villaggio Fontanafredda, destinazione vitivinicola nelle Langhe

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 30/10/2020

Dalle cantine ottocentesche volute da Re Vittorio Emanuele II alle degustazioni dei grandi vini delle Langhe, il tutto immerso tra boschi e vigneti: è il Villaggio Fontanafredda a Serralunga d’Alba, destinazione vitivinicola perfetta per una gita autunnale.

Langhe, patrimonio Unesco

Visitabile ogni giorno dell’anno, Villaggio Fontanafredda unisce storia, cultura, natura e ovviamente enogastronomia. Si trova all’interno della riserva bionaturale di Fontanafredda ed è circondato da 120 ettari di vigneti coltivati a biologico, il cui colore cambia in base alle stagioni.

Le cantine Fontafredda

Villaggio Fontafredda Langhe

Tappa imperdibile per chiunque ami le Langhe, territorio riconosciuto patrimonio dell’Umanità dall’Unesco famoso per i suoi vini, le colline e i vigneti oltre che per l’ottima gastronomia, sono le cantine di Fontanfredda costruite nell’800 e ritenute tra le più belle al mondo, dove ancora si affinano i grandi vini del territorio come il Barolo.

Prendere parte a una visita guidata significa compiere un viaggio nella tradizione delle Langhe e nell’evoluzione della produzione vitivinicola della Tenuta, nelle cui cantine ci sono due milioni e mezzo di litri in affinamento nelle botti di rovere, nei barriques e nei tini di cemento.

Il percorso inizia dalla Cattedrale, così chiamata per il soffitto a volta che ricorda quello delle grandi chiese gotiche: un tempo usata come fienile, oggi custodisce 42 botti da 140 ettolitri in rovere di slavonia, il più utilizzato quando ad affinare è sua maestà il Barolo.

La leggenda del Re e la Bela Rusin

Villaggio Fontafredda Langhe

Si prosegue quindi nel Museo, inaugurato per i 160 anni di storia della cantina, per poi attraversare il tunnel sotterraneo dove – narra la leggenda – passava anche il Re Vittorio Emanuele II quando doveva uscire dalla tenuta in gran segreto per raggiungere una delle sue amanti.

Narra infatti la leggenda che il Re acquistò i terreni della tenuta nel 1858 proprio per farne dono alla sua amante Rosa Vercellana, conosciuta come la Bela Rusin, successivamente diventata moglie morganatica di quello che all’epoca era il Re d’Italia (lui le concesse i titoli nobiliari minori di contessa di Mirafiori e Fontanafredda).

Oggi il tunnel conduce nell’area della fermentazione, dove resistono le vasche in cemento del 1887, le prime di questo genere installate in Europa.

La visita si conclude con un passaggio nella cantina Mirafiore, dove si trovano sei botti appartenute al Re, per terminare nella Rotonda, esempio di architettura industriale del 1800 che un tempo serviva alla pigiatura e fermentazione delle uve, mentre oggi ospita le barriques da 225 litri.

Va da sé che non mancano le degustazioni dei vini rappresentativi delle due cantine del Villaggio, Fontanafredda e Casa E. di Mirafiore: dall’Alta Langa ai bianchi e rossi tipici del Piemonte, fino alle annate storiche di Barolo. 

Villaggio Fontanafredda Villa Reale

Il Bosco dei Pensieri

Chi ama la natura può approfittare del percorso meditativo nel Bosco dei Pensieri, sempre aperto e accessibile gratuitamente a tutti: 13 ettari organizzati in un sentiero in 12 tappe con panchine, citazioni letterarie e bozzetti che oltre a dare informazioni rimandando al paesaggio circostante.

L’obiettivo è far immergere il visitatore nella storia e nella geografia delle Langhe: si può scegliere tra una passeggiata di 20 minuti o di 45, all’interno di uno degli ultimi boschi rimasti in Bassa Langa dove trovano rifugio 40mila piante tra alberi secolari, vigneti e noccioleti.

Tra osterie e ristoranti Michelin

Villaggio Fontanafredda agnolotti al sugo di arrosto

Cantine sì ma non solo: a Villaggio Fontanafredda si trova l’hotel diffuso Le Case dei Conti Mirafiori e ovviamente una vasta scelta di punti ristoro dove assaporare i piatti tipici delle Langhe: dall’Osteria Disguido al Gbistrot fino al Ristorante Guido all’interno della Villa Reale, che gode di una Stella Michelin.

La Fondazione E. di Mirafiore

Trova spazio a Villaggio Fontafredda anche la Fondazione E. di Mirafiore voluta da Oscar Farinetti: ospitata in un edificio storico della tenuta, ogni fine settimana propone laboratori, letture e incontri gratuiti per approfondire temi culturali legati a letteratura, giornalismo, musica e politica. Durante la bella stagione si organizzano anche Passeggiate letterarie nel Bosco dei Pensieri e laboratori dedicati ai bambini.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici