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7 vini immancabili nella cantinetta di un vero wine lover: i consigli di Roberto Cipresso

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 21/09/2021

La cantinetta perfetta a casa è possibile. Il winemaker Roberto Cipresso – insieme a Neff, brand di elettrodomestici da incasso per la cucina – ha stilato un prezioso elenco di consigli utili in grado di aiutare tutti gli appassionati di enogastronomia a portare in tavola il vino giusto e abbinarlo a piatti sfiziosi e adatti all’accostamento.

Il cambio di abitudini in casa

Nel lungo periodo di lockdown, e anche successivamente, la casa ha acquistato un’enorme centralità nella vita di tutti, prestando le sue stanze ad usi prima estranei. Le mura delle nostre abitazioni di volta in volta si sono trasformate in ufficio, palestra, cinema, e in alcuni casi anche ristorante e bar per pochi intimi. Un nuovo contesto e concetto di spazio in cui è diventato protagonista anche l’elettrodomestico perché permette di portare tra le mura di casa una serie di comfort e servizi che prima erano più spesso ricercati all’esterno. Tra questi elettrodomestici, simboli del cambiamento delle abitudini, si sono guadagnate sempre più spazio ci sono anche le cantinette per il vino che, se allestite in maniera consapevole, permettono di godere di una vera e propria enoteca a prova di winemaker.

Ma un buon vino da solo non basta. Gli appassionati conoscono bene l’importanza del food pairing, per esaltare qualità e caratteristiche del cibo preparato e della bottiglia di vino. Come sottolinea anche Roberto Cipresso.

Il vino si divide in due grandi macro categorie: ci sono quelli ‘comodi’ e riconoscibili, che quindi permettono abbinamenti più facili per i cuochi, e ci sono poi i vini emozionanti, che racchiudono in sé forti emozioni e segreti. Per questi ultimi – che prediligo – credo ci sia sempre un futuro possibile: tutto quello che riesce a emozionare non sarà mai saturo, poiché abbiamo sempre bisogno di trovare qualcosa che susciti in noi uno stato di benessere e di pace. Per questo vedo ogni cantina come uno scrigno, un contenitore di emozioni dal quale attingere per creare abbinamenti che non siano mai scontati e sempre in grado di suscitare sensazioni

Roberto Cipresso

 

I consigli di Roberto Cipresso e NEFF

Per allestire in modo perfetto la cantinetta di casa, il winemaker Roberto Cipresso – in collaborazione con NEFF – ci accompagna quindi in un viaggio da nord a sud dell’Italia alla ricerca delle migliori varietà di uve. Con consigli per gli abbinamenti più adatti per esaltare il vino e stupire i propri ospiti.

cantinetta vino

Pinot bianco dell’Alto Adige

In Alto Adige ci sono dei Pinot bianchi che portano con sé la riconoscibilità di quei luoghi, dove i sottosuoli sono fatti di porfido: nel vino si ritrovano queste note legate alla sensazione, al tatto che riportano a questo minerale. Si tratta di un vino molto longevo, ci sono infatti dei pinot bianchi degli anni ‘70 che sono ancora vivi e pulsanti. Nella vino cantina non può mancare un vino altoatesino a base di Pinot bianco che riesca a evocare una data remota, qualcosa di passato che, nel momento dell’assaggio, riviviamo. Questa tipologia di vino è consigliata in abbinamento a un crudo di pesce o al sushi. Da conservare a 10°C.

Refosco dal peduncolo rosso del Friuli orientale

Conosciuto come Casavecchia in Campania, Terrano in Croazia e Petit Syrah in America, il Refosco è una varietà cupa e nera, che riporta alla grafite, a sensazioni di cioccolato fondente e al tabacco nero. È un vino che tende a essere un po’ introverso, misterioso e quindi interessante. Risulta perfettamente abbinato con il goulash o piatti agrodolci che ad esempio contengono le prugne. Conservare a 15°C.

Brunello di Montalcino

La Toscana è la terra del Sangiovese e la vino cantina deve custodire un Brunello di Montalcino, un vino che nasce in un territorio speciale, da una montagna “magica” che vede in ogni suo angolo, in una sorta di mosaico appoggiato su questa collina, in ogni piastrella, un’espressione differente. Non esiste, infatti, un solo Brunello, ma più di 200, ognuno diverso e perfettamente riconducibile al proprio paesaggio. Questo vino trova la sua perfetta combinazione con la carne e con i formaggi stagionati. Da conservare a 15°C.

Montepulciano d’Abruzzo

Uva sanguigna e polputa che porta verso ciliegia, la mora e l’amarena, il Montepulciano d’Abruzzo è un vino affascinante che affonda le sue radici nella storia. La leggenda narra infatti che Annibale fece guarire i propri cavalli dalla scabbia lavandoli con il vino Montepulciano. Questo vino viene solitamente abbinato con i grandi salumi e i formaggi, ma anche con il vitello tonnato e piatti più freschi e leggeri. Conservare a 15°C.

La Falanghina della Campania

Il nome di questo vino deriva da falanx, la falange romana, e anche la sua storia ci riporta indietro nel tempo. Duemila anni fa quest’uva produceva infatti vini che servivano alla falange romana per inibire la paura contro l’orda barbara che avanzava e sconfiggere il nemico. Un vino di carattere adatto ad accompagnare oggi frutti di mare crudi, ostriche, cozze e tartufi di mare. Da conservare a 10°C.

Nerello Mascalese di Sicilia

Nata alle pendici dell’Etna, l’uva del Nerello Mascalese è affascinante per eleganza, finezza e acidità, sopravvissuta nel tempo proprio grazie a quest’ultima caratteristica. Essendo un vino affine al pinot nero della Borgogna, il Nerello si coniuga bene con piatti raffinati ed eleganti, non necessariamente solo carne e formaggi, ma, se è invecchiato, anche pesce al forno. Conservare a 15°C.

Cannonau di Sardegna

Nota come Grenage in Francia o Garnacha in Spagna, è un’uva “camaleonte” in grado di cambiare pelle in base alla posizione in cui viene coltivata, dando espressioni che vanno dalla consistenza, dalla ricchezza e dalla profondità e dal peso specifico molto alto come le Garnache del Priorato a vini di grande eleganza, finezza e setosità come appunto il Cannonau di Sardegna. Un vino ideale da accompagnare agli spaghetti con la bottarga, alle grandi carne rosse o a del Patanegra spagnolo. Conservare a 15°C.

Le vino cantine NEFF

La cantinetta per il vino non è solo dunque un bell’oggetto di arredamento, ma anche un grande alleato per conservare le proprie bottiglie al meglio. Con le vino cantine NEFF è possibile impostare due zone a temperatura separata, regolabili tra i 5°C e i 20°C, così da poter conservare al meglio i vini bianchi e rossi, secondo le diverse caratteristiche. Un ripiano divisorio, con controllo elettronico dei comandi soft touch, assicura le condizioni ideali per entrambe le zone. Inoltre i ripiani della cantinetta sono progettati in legno di bambù, materiale che garantisce la conservazione ottimale per ogni tipo di vino (bianco, rosso e rosato) riducendo al minimo le vibrazioni.

Roberto Cipresso, il winemaker

Nato in Veneto, Roberto Cipresso vive da anni a Montalcino, dove ha scoperto il vino e iniziato la sua attività di winemaker. Qui ha fondato il suo resort e ha sede Winecircus, la cantina-laboratorio che, oltre a produrre i suoi vini, offre la possibilità di creare il proprio vino “tailor made”. La passione per il terroir lo ha portato a diventare consulente agronomico ed enologico in molte aziende e aree vitivinicole in Italia e all’estero. È stato Miglior Enologo Italiano agli “Oscar del Vino” 2006, Ambasciatore per “Città del Vino”, corrispondente per l’Accademia di Agricoltura di Bologna e membro del Comitato Scientifico per l’Ente Vini dell’Enoteca Italiana. Ha pubblicato “Il Romanzo del Vino” scritto con Giovanni Negri e Stefano Milioni seguito da “Vineide”, “Vinosofia”, e “Vino, Il Romanzo Segreto”, scritto in collaborazione con Alessandro Zaltron.

 

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.