Vinitaly, brindisi a Sannio Falanghina città europea del vino 2019

Il Sannio rappresenta il 50% della produzione di vino campano

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 14/04/2019

Lo spazio della Camera di Commercio di Avellino è stato al recente Vinitaly piattaforma privilegiata per i vini dell’Irpinia, tanto da ‘incassare’ anche la visita del vicepremier Luigi Di Maio, in veste di ospite istituzionale a Veronafiere. Anche l’area del Mipaaft protagonista della presenza dei vini del Sannio.

Luigi Di Maio e i sindaci Floriano Panza (Guardia Sanframondi) e Erasmo Cutillo (Torrecuso)

La Campania dei vini a Verona per sostenere la Capitale europea del vino

La Falanghina, lo storico vino dei sanniti prodotto nel distretto dei 24 Comuni beneventani ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Città Europea del Vino 2019 da Recevin (European Network of Wine Cities), la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei, in occasione della 53ma edizione di Vinitaly, ha visto  il vicepremier e ministro dello Sviluppo e del Lavoro, Di Maio,  il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e il sottosegretario del Mipaaft, Alessandra Pesce, brindare per il “Sannio Falanghina”, capitale europea del vino 2019. (leggere Informacibo)

La dichiarazione del sottosegretario del Mipaaft, Alessandra Pesce

“Il riconoscimento a Sannio Falanghina – ha detto il sottosegretario Pesce – è la testimonianza dell’impegno e dei risultati ottenuti dal distretto sannita, che è riuscito a mettere a sistema e a sostenere una filiera integrata, in grado di esprimere le eccellenze del territorio in termini di prodotto, di paesaggio e di turismo. Valori che rappresentano un nuovo volano per lo sviluppo sostenibile. Puntiamo sul Sannio e sulle potenzialità del Sud con un’azione completa di valorizzazione del made in Italy su scala nazionale e internazionale”.

A Verona, dunque, riflettori accesi sul progetto ‘BioWine’ (Biological wine innovative environment) per il trasferimento di buone pratiche per la tutela dell’ambiente in viticoltura, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura, e sul patrimonio enologico del distretto Sannio Falanghina che si propone di definire e applicare uno statuto del Paesaggio rurale.

“E’ un momento molto importante per l’intera provincia beneventana e per il Sud – precisa Pasquale Maglione, membro della commissione Agricoltura alla Camera – ed è un riconoscimento alla capacità del territorio di unirsi in un distretto e promuovere un vino di qualità. Un progetto ambizioso, sostenuto dal Mipaaft e da tutte le forze politiche, che non può concludersi nel 2019 con la capitale europea del vino ma che deve continuare, puntando sulla programmazione pluriennale e sulla visione strategica del territorio“.

Il Sannio rappresenta il 50% della produzione di vino campano

Un’opportunità straordinaria per valorizzare il comparto regionale – considerato che il Sannio, da solo, rappresenta il 50% della produzione di vino campano – e per promuovere i numerosi progetti di Sannio Falanghina, dedicati a sostenibilità, urbanistica, paesaggi del vino ed innovazione in agricoltura. “La Regione Campania – dice il presidente Vincenzo De Lucacurerà la Città europea del Vino 2019 come un prete all’altare. Questa edizione del Vinitaly la possiamo dedicare, e siamo tutti quanti orgogliosi e felici, a Sannio Falanghina. È un motivo di onore per tutti noi ed è un lancio ulteriore per le produzioni della Campania sul piano nazionale ed internazionale”.

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