Back to school col salame Dop e Igp: ecco perché portarlo a merenda

I prodotti tipici italiani entrano in classe e diventano un perfetto spuntino per affrontare le ore di lezioni. L'analisi del nutrizionista

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 11/09/2018

Il panino col salame sdoganato finalmente anche a merenda. Ebbene si: il classico panino può accompagnare il rientro a scuola dei ragazzi. Lo dice il nutrizionista e lo dicono le qualità del salame di oggi, soprattutto se Dop o Igp, che grazie alla selezione dei suini e della loro alimentazione è più sano e meno grasso rispetto a un tempo.

Per sopportare il ritorno sui banchi con più sprint una merenda proteica è sicuramente un aiuto. Se questa poi è anche la preferita dei bambini, allora può diventare un perfetto alleato per un rientro a scuola più felice.

Ma qual è la merenda preferita dai bambini? Secondo i dati di una ricerca diffusa due anni fa, dall’Istituto di ricerca EuromediaResearch, il 79,2% delle famiglie ancora oggi preferisce dare per merenda ai propri figli un panino con il salame.   Pane e salame è quindi un classico che non tramonta mai, che piace tanto non solo a mamma e papà (che amano il panino gourmet anche in ufficio), ma a quando pare anche ai più piccoli.

Da un punto di vista nutrizionale il classico panino inoltre offre dei vantaggi di una certa importanza. Lo spiega Luca PirettaGastroenterologo e Nutrizionista Università Campus Biomedico di Roma:

Pur non potendo essere considerato uno spuntino quotidiano, Il salame apporta alcuni principi nutritivi rilevanti, e in particolare proteine di alto valore biologico e di elevata qualità (perché comprendono tutti gli aminoacidi essenziali) che garantiscono un adeguato turn over proteico per la sintesi dei muscoli. E’ facile intuire quanto questo sia necessario per trovare il giusto sprint e slancio per un rientro a scuola con carica ed entusiasmo anche grazie alla presenza di vitamina B12, zinco selenio e ferro”.

L’esperto sottolinea inoltre come i salumi di oggi, mostrano una maggiore qualità rispetto al passato grazie alla selezione dei suini e alla loro alimentazione che hanno permesso di ottenere un prodotto finale con minori grassi (con meno acidi grassi saturi e più polinsaturi), meno sali e pochi nitrati.

Il salame viene considerato il più gustoso tra i salumi italiani e può vantare anche il fatto di rappresentare una delle più antiche forme di conservazione della carne. Nel corso dei secoli si è evoluto in diverse varietà, fino a costituire una vera e propria famiglia, con specialità per ogni regione e territorio.

I salami italiani si distinguono tra loro per il tipo di macinatura della carne (che può essere fine, media o grossa) e per le spezie e gli ingredienti (aglio, peperoncino, semi di finocchio, vino) che contribuiscono a dare a ogni singolo tipo una spiccata personalità. La carne, il grasso e gli eventuali altri ingredienti macinati vengono insaccati e lasciati stagionare. Ed è proprio verso la fine della stagionatura che ogni salame acquista il suo tipico aroma. Ogni salame una storia diversa, come quella del salame di Fabriano.

I salami in Italia sono tantissimi ed è impossibile quantificarne il numero. Per quelli DOP e IGP invece è più facile, sono ben 15.

Condividi L'Articolo

L'Autore

giornalista