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Nel mare di Porto Cesareo la cantina diventa sottomarina

Con il suo "Mormora", Paololeo è la prima azienda pugliese a incantinare in mare. L'obiettivo: ricercare metodi sempre più attenti al risparmio energetico e meno impattanti

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 14/06/2023

Nel cuore del Salento, le Cantine Paololeo hanno inaugurato un nuovo capitolo nella storia del vino pugliese. Sotto l’incantevole cielo salentino, il 13 giugno l’azienda vitivinicola di San Donaci (BR) è stata la prima cantina pugliese a incantinare in mare. La cantina ha immerso infatti 1011 bottiglie di “Mormora”, un Metodo Classico Pas Dosé, nelle acque cristalline di Porto Cesareo, una delle riserve marine più affascinanti d’Italia.

“Mormora” è un vino prodotto da due varietà autoctone pugliesi, da riscoprire: la Verdeca e il Maresco. Queste bottiglie rimarranno sott’acqua per 12 mesi a una profondità di 30 metri, protette dalla luce e dalle fasi lunari, cullate dalle correnti marine e modellate dalle molecole dell’oceano.

Il progetto delle Cantine Paololeo è il risultato di un’attenta ricerca di metodi di produzione del vino più sostenibili e meno impattanti. L’azienda pugliese – certificata Equalitas dal 2021 – ha concepito l’idea della cantina sottomarina con l’obiettivo di risparmiare energia, eliminando la necessità di impianti di refrigerazione e giropallett, sfruttando invece le condizioni naturali offerte dal mare.

Per capire il beneficio in termini di risparmio energetico condurremo una sperimentazione assieme all’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. – ha spiegato l’enologo Nicola Leo, che ha ideato il progetto nel 2018 – La scelta di affinare le bottiglie in mare è spinta dalla volontà di sfidare le mille potenzialità del vino e dimostrare la sua grande versatilità grazie alla valorizzazione di due varietà autoctone pugliesi da riscoprire, che incontreranno il limpido mare salentino creando una sinergia perfetta“.

Fondata nel 1989 e situata nel cuore del Parco del Negroamaro, Paololeo è una cantina nata – come suggerisce anche il nome – dalla passione di Paolo Leo e della sua famiglia. Ora alla quinta generazione, l’azienda si distingue per la passione con cui vuole esportare questo savoir-faire tutto pugliese, oltre che per l’impegno sul fronte della sostenibilità economica, etica e ambientale. Con due cantine, una a San Donaci e una a Monteparano, e 70 ettari di vigne di proprietà, Paololeo coltiva principalmente vitigni autoctoni del territorio, quali Primitivo, Negroamaro, Malvasia Bianca, Nera di Lecce.

Il progetto della cantina pugliese rappresenta dunque un passo avanti significativo per l’industria vinicola regionale e nazionale perché mostra come innovazione e sostenibilità possano andare di pari passo per creare prodotti unici e di alta qualità.

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L'Autore

Giornalista

Giornalista e digital strategist per ViaBagutta Comunicazione. Scrivo di food & beverage per testate di settore come Informacibo.it e Osserva Beverage de La Repubblica. Curo "Onde", una newsletter dedicata ai temi della comunicazione e "Blu Mediterraneo", community per gli amanti del mare.