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A tu per tu con Antonio Losito, il pastry chef che ama la musica e i tatuaggi…

Dalle premiazioni al rapimento a Beirut, la gavetta e le torte dedicate ai suoi cantanti preferiti. Ecco chi è Antonio Losito, premio stampa con Maison Morotti alla finale Italia della Coppa del Mondo del Panettone

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 24/02/2021

“Mi sento come un pinguino infreddolito”: risponde così il pastry chef Antonio Losito, vincitore del premio stampa e finalista alla Coppa del Mondo del Panettone a chi gli chiede “Come ti senti” dopo aver ottenuto l’importante riconoscimento.

Dice così, “Perchè nella vita nonostante i riconoscimenti mi sento sempre un po’ outsider, non all’altezza, anche se poi i risultati mi dicono il contrario”. E intanto è finito in finale Coppa del Mondo del Panettone Tradizionale.

Cos’ha fatto quando ha saputo di essere in finale mondiale?

“Ho pianto, lo ammetto.  Perchè sia nella finale Nord Italia che in questa sono stato nominato per ultimo. Ed entrambe le volte ho pensato di non avercela fatta”.

Non è nemmeno l’unico premio che ha vinto. Losito si è guadagnato nel 2018 il titolo di miglior gelatiere del Regno Unito. Ed ha anche scritto un libro “Un insicuro, egocentrico, pastry chef” scritto con Antonella Malizia.

“Insicuro ed egocentrico pastry chef”, come gli disse un giorno suo padre. Un’incertezza che permette di migliorarsi sempre.

Sarà forse proprio questa insicurezza a fargli dare il massimo, a non farlo mai sentire troppo sicuro  di sè e quindi a superare i suoi limiti e a dare il meglio, con una gavetta lunghissima e tante soddisfazioni nel campo della pasticceria.

Anche paure inaspettate: come quella volta a Beirut, quando venne rapito “per sbaglio”, perché sospettato di essere un giornalista, mentre era davvero un pasticcere. E di quelli bravi.

Ma chi è il pastry chef che ha conquistato con il suo panettone classico la giuria stampa alla Finale Italia della Coppa del Mondo?

antonio losito

Quarant’anni, di Nibionno, in provincia di Lecco, ma cittadino del mondo, appassionato di musica e tatuaggi (ma non li vedrete, sono tutti in punti che si nascondono con una giacca da chef).

Antonio Losito ha lavorato nelle navi da crociera ha, come ricorda lui stesso “Pulivo le teglie di pasticcerie e ristoranti fin da ragazzino”. Questo era solo l’inizio. Dopo gli studi, Losito  ha lavorato in note pasticcerie, alberghi e ristoranti come la Pasticceria Veneto di Iginio Massari e il ristorante a 1 Stella Michelin Pierino Penati. Nel 2017 ha partecipato a un programma tv su “Gambero Rosso Channel” con Simone Rugiati (“Io Simone e il Loft”) e dal 2018 è entrato a far parte del team IRCA di Gallarate (VA) come ambassador.

Ha girato il mondo, lavorando moltissimo soprattuto con il Sud Est Asiatico, Russia, anche Medio Oriente perfezionando il suo stile, aprendosi a mille orizzonti senza perdere mai la bussola, che resta ben salta sulla stella polare della tradizione.

“La mia è una pasticceria tradizionale. Al massimo faccio qualche variazione per renderla più moderna, ma sempre restando nella tradizione”.

Oggi è Ambassador di Irca, azienda che sin dal 1919 si dedica alla fabbricazione di prodotti alimentari, in provincia di Varese, e consulente di Maison Morotti e Sant’Arialdo (pasticceria e aperitivi gourmet) a Sesto Calende e Angera, sempre in provincia di Varese.

(Scopri gli Earth Rebels della provincia di Varese)

“Mi occupo prevalentemente di estero ma lo scorso anno, a causa della pandemia e della impossibilità a viaggiare, mi sono dedicato maggiormente all’Italia” spiega Losito.

Arriva così la collaborazione con Maison Morotti: “Con Alessandro, il titolare, questa nostra collaborazione nata un po’ per gioco e un po’ per lavoro è diventata molto profonda” dice “Abbiamo collaborato in maniera assidua rinnovando un po’ la linea dei grandi lievitati e portando la mia esperienza in alcune parti della pasticceria mignon e dei cake, delle torte”

Non solo: “Prestissimo, con Alessandro di Sant’Arialdo – Maison Morotti stiamo preparando uno speciale packaging con il mio nome per il il panettone di Antonio Losito, la riproduzione del  panettone finalista alla Coppa del Mondo, destinato a una vendita dedicata”

Com’è preparare un panettone per una competizione così?  “In questo caso l’esperienza conta tantissimo. Conosco a fondo il mio prodotto e riesco a farlo con certezze. Pasticceria non è interpretazione, la pasticceria è regole, regole ferree.”

Sta per arrivare da Maison Morotti – Sant’Arialdo il panettone “Mondiale” firmato Antonio Losito

Regole, tempi e un tocco di genialità: come la musica. Una delle passioni di Losito, assieme ai tatuaggi “Sono fanatico della musica, ne ascolto di ogni tipo, mi serve da ispirazione. In questo momento solto legato ai Pinguini Tattici Nucleari”. A loro lo chef dedicherà una torta, come ne dedicò una (uno dei suoi lavori più belli fino ad oggi) a una canzone dei Thegiornalisti, “Completamente”. Sulla sua pelle, torte e strofe, le sue passioni incise per portarle sempre con sé.

Adesso si aspetta la finale di Lugano: “La passerò collegato su Zoom, tesissimo. Di solito mi chiudo in una stanza e seguo la diretta”.

Intanto si pensa già alla Pasqua e alla Colomba che porterà la sua firma. Sempre nel segno della tradizione.

La playlist

Come avete letto nelle righe sopra, Antonio Losito è un appassionato di musica: ecco la playlist per conoscerlo meglio e da leggere durante l’intervista.

Buon ascolto!

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L'Autore

giornalista