Come non annoiarsi: ecco le 10 ricette da fare in quarantena

di Antonino Crescenti

Ultima Modifica: 25/03/2020

#iorestoacasa, ecco come non annoiarsi cucinando

Quello del Covid-19 e della quarantena è un periodo di cui difficilmente ci dimenticheremo. Ne usciremo, feriti ma più forti.

Bisogna stare a casa e ormai lo sappiamo. Le ore scorrono tutte uguali tra TV, PC e qualche buon libro. Abbiamo riscoperto il piacere dello stare in famiglia, del volerci bene, di apprezzare ogni piccola cosa della quotidianità in casa. E oltre ai famosi flash mob a suon di canzoni tradizionali, c’è anche altro che evidenzia una spiccata italianità.

Come quello di fare la pizza, di fare il pane e altre preparazioni che in questi giorni sono il passatempo preferito da tutti e che impazzano nei social.

                                    Intanto, ricorda sempre i 10 gesti di responsabilità mettere in atto: Governo.it

Ma nel frattempo sussiste un problema nel problema: come passare il tempo, come non annoiarsi?

Come non annoiarsi: tutto inizia al mattino

La mattina è bene iniziare con un po’ di attività fisica, qualche flessione e qualche addominale sono indispensabili per mantenersi in forma. Fare le faccende è un’attività che tiene attivi corpo e mente con il vantaggio di ritrovarsi la casa pulita. Giochi di società, serie TV e film sono indispensabili. E poi, con un po’ di fantasia si trova sempre come passare il tempo. Cucinare è una di quelle. Ma visto il periodo, è bene saper organizzare la spesa in modo da minimizzare le uscite da casa e fare la famosa spesa intelligente che ti permette di andare una sola volta a settimana.

Ricette per la quarantena, le tradizionali

Hai presente le ricette lunghissime che preparavano solo le nonne? Quelle che avresti sempre voluto preparare ma non riuscendoci mai per la mancanza di tempo? Non c’è periodo più indicato per prendere le veci della nonna e preparare ricette slow dal sapore quasi ancestrale. Per tre motivi: passare il tempo, inondare la casa di profumi e gustarsi le cose fatte come una volta. E chissà che non si scopre che

Come il baccalà alla vicentina, che ha bisogno di cinque ore di cottura. O il ragù bolognese fatto con pazienza, che ne richiede almeno tre e mezzo. E tra le cose da fare in quarantena, sicuramente non può mancare fare la pasta fresca. É un modo di impegnare il tempo che richiede molta concentrazione, sforzo fisico e in più lascia spazio alla fantasia. Lasciarsi andare alla ricetta della pizza tradizionale o alla sua ricetta marchigiana.

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Come non annoiarsi: dopo 10 giorni sei uno chef

Tra le cose da fare quando ci si annoia, cucinare è il miglior modo di passare il tempo. Ti impegna mentre cucini, mentre mangi e quando devi lavare i piatti. Dopo dieci giorni passati ai fornelli preparando pietanze tradizionali la mano è allenata e la pancia piena. Per uscire dalla routine e avere ulteriori stimoli è possibile preparare piatti più elaborati utilizzando anche ingredienti inusuali. Purché italiani, oggi come mai nella storia dobbiamo mangiare italiano, per far fronte alla crisi che il nostro paese sta vivendo e mangiare sostenibile per l’ambiente che ci circonda.

Come non annoiarsi non è un problema: non mancano le occasioni di imparare grazie al tempo a disposizione. Sono infatti tantissimi gli chef che hanno aderito a campagne di donazione per sostenere le strutture sanitarie. Tra tutti troviamo Massimo Bouttura, che nella sua pagina Instagram, ha indetto un appuntamento fisso di cucina chiamato “kitchen quarantine” con ricette preparate in diretta.

Come non annoiarsi: #chefperilpiemonte

In Piemonte, l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha aderito alla campagna regionale per la lotta al Coronavirus, con gli chef che contribuiscono con donazioni e fanno video ricette da casa propria.

Tra cui troviamo: Ugo Alciati, chef di “Guido Ristorante, Villa Contessa Rosa” di Fontanafredda, Massimo Camia, del Ristorante “Massimocamia” di La Morra, Matteo Baronetto “Del Cambio” di Torino, Michelangelo Mammoliti del Ristorante “La Madernassa” di Guarene, Giampiero Vivalda del Ristorante “Antica Corona Reale” di Cervere, Walter Ferretto Ristorante “Ilcascinalenuovo” a Isola d’Asti, Federico Zanasi del Ristorante “Condividere” presso la Nuvola Lavazza di Torino, Alfredo Russo del Ristorante “Dolce Stil Novo” presso la Reggia di Venaria. Tutti chef che utilizzano prodotti locali e sostenibili.

A tal proposito la Marine Stewardship Council, un’organizzazione internazionale non-profit che lavora per promuovere la pesca sostenibile in Italia e nel mondo, ha cercato due testimoni d’eccezione: Lisa Casali, ambassador MSC ed eco-blogger e lo chef Franco Aliberti, che presentano un piatto di nidi di tagliatelle merluzzo, asparagi e pinoli, e una vellutata di piselli con le vongole per due ricette da chef con ingredienti di stagione e sostenibili.

VELLUTATA DI PISELLI CON LE VONGOLE DI CHEF FRANCO ALIBERTI

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INGREDIENTI

Per 6 persone

1 kg di vongole certificate MSC

1 kg di piselli freschi già sbaccellati

1 cipolla

Sale

olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE

Fate aprire le vongole in padella con aglio e olio e sfumate con acqua;

Conservate il liquido di cottura; sgusciate le vongole;

Stufate la cipolla tagliata sottile in una padella con un po’ di olio, aggiungete i piselli e portate a cottura;

Frullateli fino a ottenere una crema aggiungendo sale, olio e il liquido di cottura delle vongole, setacciate conservando la parte che ne rimane – le bucce dei piselli;

Al centro del piatto mettete le bucce dei piselli saltati in padella con olio e pepe; appoggiateci sopra le vongole e infine la crema calda di piselli. Ultimate con un po’ di olio.

NIDI DI TAGLIATELLE AL MERLUZZO MSC, GAMBI DI ASPARAGI E PINOLI

L’idea di questo piatto – racconta Lisa Casali, ecoblogger e divulgatrice di sostenibilità – è realizzare un primo semplice e primaverile, perfetto sulla tavola di Pasqua e con ingredienti sostenibili e antispreco. Il merluzzo è l’ingrediente che più caratterizza questo piatto ed è importante sia certificato MSC per avere garanzie sulla sostenibilità della pesca. Il merluzzo rende ricco questo primo, con carni dal gusto delicato e senza spine. Gli altri ingredienti sono i gambi degli asparagi, la parte verde del cipollotto e la scorza del limone: tutte parti che di solito buttiamo via e che in questo piatto trasformiamo e valorizziamo al massimo

Ricetta per 4 persone

INGREDIENTI

8 nidi di tagliatelle all’uovo secche

300g di filetti di merluzzo MSC decongelati

I gambi di un mazzo di asparagi (250g circa)

La parte verde di 1 cipollotto (100g circa)

60g di pinoli sgusciati

Olio extravergine

1/2 limone biologico

½ bicchiere di vino bianco

Sale e pepe

PREPARAZIONE

Tostate i pinoli in una larga padella antiaderente quindi metteteli da parte. Affettate finemente la parte verde del cipollotto, quindi fatela rosolare in padella con due cucchiai di olio. Pelate i gambi degli asparagi con un pelapatate, affettateli finemente quindi uniteli ai cipollotti. Fate cuocere per 5 minuti circa e unite il merluzzo tagliato a cubetti. Fate rosolare qualche minuto, quindi sfumate con il vino bianco a fiamma alta, quando il liquido sarà evaporato spegnete e unite il succo di limone. In una pentola portate a ebollizione l’acqua per la pasta, salate e cuocete i nidi di tagliatelle per il tempo indicato. Quando saranno cotte, scolate e saltate qualche minuto con il condimento. Suddividete nei piatti da portata, completate con un filo d’olio a crudo, i pinoli, una grattugiata di limone e una macinata di pepe.

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L'Autore

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Il cibo e la cucina sono le arti del terzo millennio.