Con Giulia Ghiretti alla scoperta di Parma 2020

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 05/02/2020

Che cosa mangia un vero campione? Un po’ di tutto, ma bilanciato. Cibi sani e nutrienti. E soprattutto, non salta i pasti. I tempi tra allenamenti e riposo e i ricordi di infanzia per Giulia Ghiretti, 25 anni, parmense, ingegnere biomedico e campionessa paralimpica di nuoto, sono scanditi dalla “pausa panino”, lo spuntino preferito dopo lo sport.

L’abbiamo invitata nella redazione di Informacibo per raccontarci la “sua” Parma. La città emiliana quest’anno è Capitale italiana della Cultura. Un anno speciale che si è aperto con tre giorni di eventi che hanno visto anche l’atleta protagonista nella sua città. Come membro del comitato scientifico di Parma2020, Ghiretti ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita a Parma: il Capo dello Stato ha voluto salutarla personalmente prima di iniziare le celebrazioni.

 

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Ognuno di noi è protagonista e ambasciatore! “La cultura è una sorta di metronomo della storia,è una chiave che ci consente di comprendere il passato, interpretare il presente e progettare il futuro” #parma2020 #laculturabatteiltempo #cultura #tempo #parma #emilia #italia #capitaledellacultura2020 #mycity #president #italy #mycountry

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L’atleta ha partecipato anche all’inaugurazione della mostra “Parma è la Gazzetta – Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di storia”, allestita a Palazzo Pigorini. Giulia Ghiretti è protagonista nella sezione sport, dove è possibile trovare gli articoli della Gazzetta di Parma sulle sue principali imprese sportive, nonché alcuni cimeli, primo fra tutti la medaglia d’argento conquistata alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro (la mostra è visitabile fino al 15 marzo).

Un legame indissolubile quello di Giulia con la sua Parma, che ne fa la miglior ambasciatrice: “Di Parma amo tutto, amo la città ma anche la possibilità di essere immersi nella natura in pochissimo tempo. Una dimensione in cui mi sento a casa. Amo la campagna, le atmosfere rurali, le cose autentiche. Sono contenta che con Parma 2020 molti potranno conoscere la bellezza e le ricchezze di questo territorio spiega.

Durante la settimana Ghiretti vive, studia e si allena a Milano, ma il fine settimana, torna sempre nella sua città. Come è la tua giornata tipo milanese?

“Gli allenamenti si svolgono due volte al giorno in vasca, al mattino e nel pomeriggio. Praticamente alle 7 del mattino sono in acqua, poi facciamo circa due ore poi la palestra, quindi fino alle 11 siamo bloccati tra piscina e palestra. Poi c’è un secondo allenamento nel pomeriggio.Tutti vedono durante le gare importanti pochi secondi dove tutti sembrano dei campioni. Ma non si vedono i sacrifici, la quotidianità, il lavoro lungo e quotidiano che stanno dietro quei pochi secondi di performance”.

Un allenamento pomeridiano particolarmente intenso quello che l’ha vista impegnata il giorno dell’intervista. A cui comunque non ha voluto mancare, nonostante la stanchezza, il traffico e i tempi ristretti. Giulia non la ferma nessuno.

Giulia Ghiretti nella redazione di Informacibo
Giulia Ghiretti intervistata nella redazione di Informacibo

“Scusatemi per il ritardo” ripete lei appena arrivata in redazione. Quattro parole che definiscono un aspetto del suo carattere: mite e gentile, solare e modesta, ma determinata. Se dice una cosa, quella è. Arriva, i capelli ancora umidi dopo la giornata in piscina, il sorriso fresco e gli occhi luminosi, nonostante in vasca sia stata bella tosta.
Si, appena la vedi ti rendi conto che Giulia è diversa: e non perché un incidente sul trampolino elastico quando aveva 15 anni l’ha costretta in sedia a rotelle. Ma perché da lei traspare un carattere forte e determinato, fuori dal comune, una personalità vera e spontanea, che guarda alle cose concrete. Un carattere che la porta lontano.

 

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Un’attitudine che l’ha resa una campionessa di nuoto: agli ultimi europei di Dublino ha vinto 3 medaglie Oro nei 50 delfino, argento nei 100 rana e bronzo nei 200 misti. Nel suo palmares, si contano 1 Record del mondo (50 farfalla S5 in vasca corta), 35 titoli italiani con 4 record italiani in vasca lunga e 2 in vasca corta.

Giulia Ghiretti alle paralimpiadi di Rio, con la medaglia d'argento
Giulia Ghiretti alle paralimpiadi di Rio, con la medaglia d’argento (credits: www.giuliaghiretti.it)

E quando non ti alleni? “Divano e casa, amici, tempo libero. E Parma. Amo vedere i campi dalla mia finestra. La mia città, le sue trattorie”.

C’è un prodotti tipico del territorio che ami particolarmente? “Come fare a scegliere? Ce ne sono tantissimi ottimi! Direi i salumi comunque. Li amo particolarmente. E poi i tortelli, tortellini, anolini…magari fatti in casa”.

Li sai fare?

“So preparare molti piatti. È un’eredità di famiglia. Fin da piccola la regola a casa mia era home made. Prodotti fatti in casa, sani. A scuola niente merendine, ricordo che per merenda mio papà mi preparava il panino”.

Un’abitudine che l’ha accompagnata anche da “grande”. Oggi cosa mangi dopo l’allenamento?

“Dopo l’allenamento mangio un panino, anche oggi” ci svela Giulia “Mi piacciono e ho concordato con il nutrizionista che è un recupero equilibrato dopo una sessione in acqua. Ogni pasto è importantissimo quando si fa sport: colazione, pranzo, cena, e come in questo caso anche lo spuntino. Soprattutto quando si fanno i doppi allenamenti, mangiare nelle pause è fondamentale per recuperare le energie.

E per pranzo come ti organizzi?
“Sono fortunata, non ho intolleranze e posso mangiare di tutto, anche se sono molto selettiva. Non mi piacciono cibi troppo elaborati o artificiali. In media, mantengo un’alimentazione varia. Primo, secondo e verdure non mancano.

La sua passione per i salumi invece ha fatto nascere una vera e propria amicizia con un tuo sponsor, Egidio Amoretti

“Si, non è solo sponsor lo considero un amico. Condividiamo gli stessi valori, mi fa avere una borsina con i suoi prodotti per i miei spuntini, è venuto a vedermi anche durante alcune gare, ho conosciuto la sua famiglia”.

Torniamo a Parma: com’è la tua giornata tipo parmense invece?

“Riposo assoluto e divano. Dopo una settimana di allenamento mi rigenero. Ma se c’è il sole, nessuno mi tiene in casa! Mi piace stare all’aria aperta”.

Cosa ci consigli di visitare e assaggiare a Parma, tu che sei una “locale”?

“Tutto! Consiglio di visitarla lentamente, in modo da non perdersi i suoi dettagli. La città ma anche i dintorni. Sicuramente ci sono tante cose e il centro va visto, dal Duomo al il battistero al complesso monumentale La Pilotta, il palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese. Poi a me piace anche andare fuori porta: il quattrocentesco Castello di Torrechiara è magnifico. Sorge su una collina in altro rispetto ad altre colline e da li puoi vedere praticamente tutta tutta Parma. Di provare i salumi e i tortelli. A Parma comunque difficilmente mangerete male, è praticamente impossibile! Questo ci rende anche molto “critici” quando andiamo fuori. Sui vini però non so, perchè sono astemia!”

Il panorama dal Castello di Torrechiara è tra i più belli di Parma. Parola di Giulia Ghiretti
Il panorama dal Castello di Torrechiara è tra i più belli di Parma. Parola di Giulia Ghiretti

Un’ultima domanda: sei di ispirazione ed esempio per molti giovani e non: sull’essere sempre curiosi e positivi, sul non ragionare a “no” ma a “trovare il modo” sull’essere determinati e sul non aver paura di sacrificio e impegno. Lezioni di vita. Eppure sei così modesta. Come convivi con questa cosa?

“Mi fa strano! Mi invitano a parlare, e mi fa piacere poter aiutare le altre persone con le mie parole e la mia presenza, ma a me sembra di fare cose normali. Sono felice se però questo fa del bene a qualcun altro. Per questo mi fa piacere esserci e raccontare la mia esperienza. Tempo fa ho conosciuto una ragazza che voleva fare sport ma non sapeva come e cosa fare. Le ho dato contatti e suggerimenti. Quando l’ho rivista mi ha detto di non essersi mai sentita così viva e così bene. Sono cose che mi fanno rendere conto di poter dare una mano davvero. È bello, ma all’inizio è strano”.

Giulia attualmente sta lavorando sodo per prepararsi alle prossime paralimpiadi di Tokio 2020.
Noi la aspettiamo di nuovo qui, e chissà che non ci sveli qualche sua ricetta…

In bocca al lupo, Giulia. Tiferemo per te. Panino alla mano!

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L'Autore

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