Cozza di Scardovari: iniziata la commercializzazione della Dop - InformaCibo

Cozza di Scardovari: iniziata la commercializzazione della Dop

“Unica, Italiana, Vera”: la Cozza di Scardovari Dop arriva in commercio ed è pronta a conquistare la ristorazione.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 06/06/2022

Benvenuta, Cozza di Scardovari Dop! La gustosa cozza allevata nella Sacca di Scardovari arriva finalmente in commercio, dopo una attesa un po’ più lunga del solito dovuta al caldo anomalo dell’inverno.

La Cozza di Scardovari Dop arriva sulle tavole italiane, a partire dal 6 giugno 2022. Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine O.P. ha infatti iniziato la commercializzazione in tutta Italia dell’unico mollusco certificato DOP a garanzia di caratteristiche organolettiche uniche e sicurezza.

Caratteristiche uniche

Caratteristiche uniche come le carni lucide e una polpa di grande sostanza – che da disciplinare deve rappresentare almeno il 25% del peso totale del mollusco – e un gusto dalla dolcezza peculiare, anche per il basso contenuto in sodio, in equilibrio con carni particolarmente morbide e fondenti, con elevata palabilità.

Pronta per il mondo della ristorazione

 


Cozza di Scardovari

Anche canale della ristorazione premium italiana potrà finalmente puntare su questo prodotto ittico autoctono di eccellenza, capace di richiamare l’attenzione di mercati internazionali, come il Giappone, che fanno del pescato di qualità un simbolo della propria offerta culinaria nel mondo.

La Cozza di Scardovari Dop  si propone così come elemento di qualità per garantire alla cucina made in Italy la reputazione di alto livello basata su abilità e materie prime inimitabili.

Leggi anche: Cozza di Scardovari: 10 cose da sapere su questa Dop così speciale

Il consorzio di tutela

Il Consorzio di Tutela della Cozza di Scardovari Dop  e CSQA Certificazioni, ente indipendente autorizzato dal MIPAAF, sono i garanti di una filiera certificata tutta italiana che parte dal seme raccolto a fine agosto tra la sacca degli Scardovari e il mare Adriatico e si conclude – dopo le numerose lavorazioni tradizionali dell’inverno – a maggio con la raccolta che avviene solo nel momento in cui il mollusco ha raggiunto la taglia ideale prevista da disciplinare.

Il sodalizio è nato nasce nel 2017 per tutela e promuovere la Cozza di Scardovari, primo mollusco in Italia ad aver ottenuto nel 2013 il riconoscimento europeo della Dop . Le caratteristiche qualitative, fisiche e organolettiche della Cozza di Scardovari Dop sono il risultato delle peculiarità ambientali della Sacca di Scardovari, situata all’interno del Delta del Po Veneto.

La sua reputazione – documentata fin agli anni Ottanta del Novecento – testimonia una realtà produttiva che coinvolge centinaia di operatori e aziende familiari e che è in grado di raggiungere i mercati di diversi Paesi europei.

Da quest’anno, è entrato a far parte come socio anche di Origin Italia, l’Associazione italiana dei Consorzi delle Indicazioni geografiche, che con il nuovo ingresso arriva a rappresentare 63 Consorzi di Tutela DOP IGP nazionali e 2 associazioni dei Consorzi di Tutela.

Un grande percorso di valorizzazione

La Cozza di Scardovari è stata protagonista negli ultimi tempi di un importante percorso di valorizzazione, che abbraccia i contenuti tecnici propri della certificazione Dop  e il racconto del territorio, del know how dei pescatori e della tradizione culinaria. Il progetto del suo rilancio è caratterizzato da una peculiarità unica: coinvolgere la comunità locale della denominazione di origine nella costruzione e nella diffusione del messaggio.

“Finalmente – ha sottolineato Paolo Mancin, Presidente del Consorzio di tutela della Cozza di Scardovari Dop   anche se in ritardo, arriva la nostra Cozza Dop , frutto del lavoro delle tante famiglie di pescatori che operano nella Sacca degli Scardovari. Un’annata travagliata per via dell’attesa forzata dovuta alla siccità dei mesi scorsi, che non ci impedisce però di portare sulle tavole italiane il prodotto Dop , il massimo che possiamo offrire per qualità e sicurezza alla ristorazione nazionale e internazionale”.

Cozza di Scardovari

Condividi L'Articolo

L'Autore

giornalista