Elisabetta Ballerini ovvero, come farsi strada mantenendo leggerezza ed eleganza

Intervista "in rosa" per scoprire il lato più intimo della nota sommelier. Il suo insegnamento: "Crederci sempre, perdere grazia mai".

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 24/11/2020

Di strada ne ha fatta Elisabetta Ballerini, sommelier premiata dal premio Fattore Donna de l’Espresso nel 2019, tra le figure professionali più interessanti del panorama vinicolo attuale.

Il Premio rende omaggio a tutte le donne che portano qualcosa di diverso, unico, prezioso e vitale all’interno dell’alta ristorazione. Sono solo 48 donne in tutta Italia ed Elisabetta Ballerini, maître e sommelier del ristorante gourmet La Tavola di Laveno Mombello è una di loro.

Conoscendola, parlandoci, vederla muoversi nel suo ambiente,  sembra che questa strada lunga e faticosa, fatta di tanti sacrifici e passioni, lei l’abbia percorsa a passi di danza, con leggerezza. Come sanno fare le persone sagge.

[ Guarda la prima puntata di Earth Rebels, con Elisabetta Ballerini e Riccardo Bassetti ]

Chiunque creda ancora al luogo comune che le donne non sanno fare squadra, dovrebbe conoscerla. Il gruppo di amiche, i progetti e la formazione portati avanti anche con l’aiuto e il supporto di altre donne. Questo mese la sommelier ha compiuto gli anni, ed è stata letteralmente sommersa da auguri e gesti d’affetto anche a distanza.

Elisabetta Ballerini Riccardo Bassetti
Elisabetta con il marito Giovanni Bassetti e il figlio Riccardo Bassetti: squadra che vince non si cambia, nella vita come nel lavoro.

In queste settimane di lockdown Elisabetta, che con il marito Giovanni e il figlio Riccardo  aspettano di riaprire. Da sempre, sul golfo di Laveno Mombello (VA),  l’hotel Il Porticciolo con i due ristoranti (il ristorante gourmet La Tavola * e l’Osteria, quello più informale) è rimasto operativo quasi tutto l’anno. Quest’anno è diverso. Ma lo staff è pronto a riaprire e ad accogliere gli ospiti, in un futuro prossimo, con una struttura arricchita di area wellness con spa e piscina.

Insomma si guarda avanti con positività. Ma l’ottimismo non è un lusso solo per persone privilegiate, piuttosto uno stile di vita. Elisabetta ne è la prova vivente: solare, entusiasta, eppure le cose non sono andate sempre in discesa.

Elisabetta Ballerini porta con leggerezza sulle spalle una lunghissima gavetta. “Io facevo tutt’altro inizialmente. Lavoravo con mio papa in azienda” ricorda “. Poi conoscendo mio marito mi sono innamorata anche della ristorazione. Mi sono appassionata al settore piano piano, lavorandoci. Anche quando ero incinta di Riccardo (lo chef stellato) lavoravo un po’ in azienda e qui part time, per capire come funzionavano le cose. Allora non avevo ancora l’intenzione di dedicarmi a questo..”.

Elisabetta al lavoro
Elisabetta al lavoro

Poi, vuoi la passione che cresce o il destino…

“Ho cominciato a inserirmi un po’ nella sala. Ho cominciato in prima persona ad avere i contatti con i clienti, mi piaceva questo ruolo. Un ruolo che però non si può improvvisare. Da li è nata l’esigenza poi di approfondire di piò questo lavoro. Così quando Riccardo è cresciuto ho potuto spostarmi e per tre anni ho seguito un corso di sommelier, mi sono iscritta all’Ais, associazione italiana sommelier, e non ho più smesso di formarmi. Questo mi ha dato la possibilità di ampliare il mio lavoro a 360 gradi”.

Da li la passione per il mondo del vino, la ricerca degli abbinamenti perfetti, la passione per condurre degustazioni e raccontare ogni etichetta.

Le prime degustazioni Elisabetta le organizzò a casa prima di uscire dal circuito. E ammette “Per una donna con una famiglia è più difficile, almeno lo era un tempo . “Purtroppo” e va messo tra virgolette,  noi donne abbiamo da gestire anche la famiglia, che ci assorbe come un altro lavoro

La sua formazione non si è mai fermata però, con corsi, studi, e anche con tanto lavoro di squadra. Anche in altri ambiti. Un’altra passione di Elisabetta è la pasticceria: sei mesi di corso intensivo a Cast Alimenti, a Brescia.Nel 2007, ogni settimana Elisabetta  partiva da casa la domenica sera e rientrava il venerdì, per seguire un corso di pasticceria. Un’esperienza che le ha permesso di tornare a casa con un bagaglio importante tornato utile anche nella sua attività. Oggi, la creatività di Ballerini arriva anche al design. Recente è la sua creazione di una linea di pochissimi pezzi di originali bijoux e l’idea. di trasformare Il Porticciolo del futuro in un boutique hotel.

Elisabetta Ballerini

Tante passioni, tanto impegno e sacrifici. E un messaggio positivo per tutti. Elisabetta invita a credere in se stessi:

“Non mi sono mai sentita non all’altezza. Ho sempre cercato di essere preparata e se sono stata rispettata per questo. Pensavo: se mi invitano a partecipare a un evento importante, significa che mi ritengono all’altezza. Perchè mi devo preoccupare io, che so il lavoro che ho alle spalle?”.

Certo, gli sgambetti sono capitati “Ma fanno parte del gioco”. Non devono abbattere o fermare. Ricerca costante, curiosità fanno parte di Ballerini. Ma quali consigli dare a chi si sente più insicura ma vorrebbe riuscire nella propria passione?

La passione e la determinazione a volte non bastano. Nemmeno se si è brave. Ci si può scontrare con ostacoli o limitazioni economiche, dal proprio ruolo in famiglia…Il segreto sono la perseveranza e la pazienza. Se ci si impegna prima o poi i risultati arrivano. Io sono stata fortunata in questo, perchè la famiglia mi ha sempre appoggiata e anche adesso siamo sempre una squadra. Non per tutti è così.

Consiglio a tutte sangue freddo e determinazione: dopo tanti anni viene la corazza. Possiamo permetterci di piangere tutte per un po’  davanti agli ostacoli. Ma bisogna imparare anche a parare i colpi.

Senza lasciare che sgambetti, delusione e cattiveria altrui possano rovinare chi si è…

Un paio di volte sono stata messa in discussione in modo molto volgare non solo come donna ma come suolo come maitre. Ho risposto a tono, ma mi sono ripromessa di restare sempre coerente a me stessa senza mai cadere in volgarità o offese.

Un insegnamento che vale per ogni ambito e per ogni sesso, donne o uomini.

 

Ci sono poi altri colpi più complessi da parare. Ma il “metodo Ballerini” si può applicare anche li. Non rovinate voi stesse, la concezione di voi stesse. Non lasciatevi incattivire e distruggere. Ci sono persone valide, associazioni, strutture, pronte a venirvi in soccorso. Denunciate e non subite in silenzio. Il numero del telefono rosa antiviolenza e antistalking è il 1522.

 

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