Pasta lunga, rigata e specialità regionali: i nuovi trend di consumo della pasta

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 14/12/2021

La pasta? Ci piace lunga, nei formati rigati e soprattutto apprezziamo sempre più le specialità regionali, quei formati tipici che fino a qualche anno fa erano introvabili appena ci si spostava un po’.

Lo confermano i dati di Gfk sul consumo di pasta di semola secca e fresca e sul tasso di penetrazione nel settore del largo consumo.

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Nuovi driver d’acquisto

“Il Covid ha amplificato mercato del largo consumo e il trend prosegue anche nel 2021, nonostante una lieve contrazione – spiega Marco Pellizzoni, commercial director consumer panel di Gfk -. Ciò significa che le persone stanno tornando fuori casa ma non con la stessa frequenza di prima”.

Cosa sta cambiando? Rispetto al 2019, acquistiamo di più nei punti vendita (+16%) e con uno scontrino medio più alto.

Inoltre siamo sempre più attratti dal mondo del benessere: prodotti senza lattosio e a base vegetale guadagnano sempre più spazio nella lista della spesa. E accanto alla Gdo tradizionale, nuovi protagonisti si affacciano nello scenario: i discount, “oggi il canale che segna la crescita più marcata”, e i drugstore, dove sempre più spesso si trova anche un’offerta food fortemente declinata sul concetto di benessere.

Pasta mon amour

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Immancabile sulle tavole italiane da sempre, la pasta è un simbolo identitario fortemente radicato ovunque nella Penisola. Basta pensare all’infinità di ricette con le quali condire spaghetti&co, tutte diverse e capaci di accontentare le esigenze più disparate: vegani, vegetariani, onnivori, golosi, persone perennemente a dieta e ormai anche celiaci e intolleranti. C’è un piatto di pasta adatto a tutti, indipendentemente dall’età.

Del resto, ogni famiglia italiana acquista in media 12 formati di pasta secca diversi. E a guardare i formati la cui penetrazione registra la maggiore crescita, vincono linguine, elicoidali, mezze maniche rigate, mezzi rigatoni, bucatini, spaghettoni, spaghetti alla chitarra, gnocchetti sardi. “Viene premiata la regionalità così come la pasta rigata e lunga, che richiede certe tipologie precise di sughi”.

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I sughi pronti

Non è un caso che, aumentando il consumo di un certo formato di pasta, cresca anche la penetrazione dei sughi pronti, sia freschi che a lunga conservazione. “Ci sono buone prospettive di crescita per i sughi – assicura Pellizzoni – e opportunità di industrializzazione di questa tipologia di prodotto”.

I nuovi trend

Quali sono i nuovi trend per la pasta di semola? Tre sono i punti sui quali focalizzarsi:

  • In primo luogo “occorre ringiovanire la categoria, perché i giovani la comprano meno”.
  • Occorre aumentare la base di penetrazione, in modo da prendere tutti gli shopper: “Ci sono ancora tantissime opportunità di crescita: il vero tema è scoprire dove sono i gap di penetrazione per canale, insegna e target, in modo da avere una strategia chiara sulle azioni da condurre”.
  • Infine, origine e sostenibilità del prodotto saranno temi sempre più centrali in futuro.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici