La carne rossa fa male alla salute? “No, se il consumo è equilibrato”

Le rassicurazioni di Giuseppe Pulina (Carni Sostenibili): “Gli italiani ne mangiano la metà del quantitativo consumata dagli americani”

di Vito de Ceglia

Ultima Modifica: 13/09/2019

Mangiare troppo carne rossa fa male alla salute. Chi lo fa è a rischio ictus, infarto e altre patologie cardiovascolari. Ciclicamente, scienziati e ricercatori di tutto il mondo affrontano l’argomento suggerendoci, risultati alla mano, di evitare di acquistarla per il nostro bene e per quello del pianeta. Ma è veramente così? A rispondere al quesito ci ha provato Safran Foer, saggista e scrittore americano, di passaggio un paio di settimane fa da Milano, per presentare il suo ultimo lavoro dal titolo “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi”.

 

Proteine animali

 

Il libro ha avuto un enorme clamore mediatico. Ma soprattutto ha avuto il merito di analizzare il tema della carne rossa senza eccessivi allarmismi. Il suo suggerimento, in sostanza, non è quello di eliminarla dal nostro menu bensì di diminuirne il consumo. Quello che spesso non si dice però è che Foer rivolge il suo appello principalmente ai cittadini americani e in ogni caso racconta l’emergenza climatica come un problema complesso, derivato da molti fattori fra cui l’uso di energie non rinnovabili, il sovrappopolamento, e, anche ma non solo, l’eccessivo consumo di proteine animali.

Usa contro Italia

 

Ma quanta carne si mangia davvero in Italia? I recenti studi dicono che il nostro consumo è equilibrato. A sostenerlo è il presidente di Carni Sostenibili, Giuseppe Pulina. Il quale spiega che “oggi in Italia abbiamo un consumo di carne di circa 77 kg pro capite all’anno, in America invece si arriva a 114 kg a testa”. Andando, poi, a vedere il dettaglio del consumo si scopre che “in America si consumano 36 kg di carne bovina contro i 19 Kg circa italiani. Il consumo Usa di carne di pollo è di 50 Kg, tre volte quella che si mangia in Italia, cioè 19 Kg. Solo sulla carne suina gli Usa arrivano dopo l’Italia, 28 kg contro i nostri 40 kg, ma va considerato – spiegano gli esperti – che quel quantitativo è costituito quasi totalmente da bacon, würstel e poco altro”.

 

Stile alimentare

 

“Gli italiani mangiano la metà del quantitativo di carne bovina consumata dagli americani – afferma Giuseppe Pulina – e se consideriamo bovino, pollo e maiale si arriva a quasi 40 Kg pro capite in meno in un anno”. “Insomma – prosegue Pulina – in America serve davvero una campagna di sensibilizzazione verso una corretta alimentazione, in Italia la situazione è molto diversa”. “Fortunatamente – conclude – il nostro stile alimentare è parte della nostra cultura e oggi possiamo vantare un consumo sostenibile e l’adozione di un regime dietetico corretto, nell’ambito del quale una quantità equilibrata di carne apporta solo benefici”.

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L'Autore

giornalista Osservaitalia