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Cucinare con i fiori: pepite di Bitto Dop con camomilla, crema di fave, basilico e limone

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 04/06/2021

Non solo tisane! Pronti per cucinare con la camomilla? Un aroma perfetto da abbinarsi a un grande classico dei prodotti di montagna: il Bitto Dop.

Profumati, belli da vedere e anche buoni da mangiare i fiori eduli, sono uno degli approcci più belli e divertenti per chi si avvicina alle erbe spontanee e al foraging, ma non è sempre facile capire quali poter utilizzare e quali no, e come.

L’ideale quindi è acquistare le selezioni che propongono alcuni ortolani o supermercati, già in vaschetta e pronti da essere preparati.

Oppure di sperimentare con fiori che si conoscono perfettamente e dalla provenienza sicura. Ad esempio, i fiori di zucchina del vostro orto e, in questo caso, un fiore che abbiamo imparato a conoscere fin da bambini: la camomilla.

La camomilla per cucinare

 

La camomilla è un’alleato perfetto in cucina in questo scenario: i suoi fiori, essiccati e già raccolti si trovano facilmente. Il suo profumo e il suo aroma sono conosciuti: così eviterete brutte sorprese all’ultimo momento, tipo scoprire che non vi piace il gusto. Potrete anche pensare in anticipo possibili abbinamenti, perché conoscete il suo sapore.

Per questa ricetta per le prime volte basterà impiegare la camomilla in bustina, che ha il vantaggio anche di essere già sminuzzata finemente. Più semplice di così! Poi potrete divertirvi a seminarla, raccoglierla, seccarla e usare la vostra.

Il suo aroma dolce e floreale ad esempio ben si sposa al gusto leggermente erbaceo del formaggio Bitto Dop. Ed è proprio da questo accostamento inedito ma davvero ben riuscito che nasce la ricetta proposta in questo articolo.

Ingredienti naturali

Una ricetta naturale che combina ingredienti di stagione, prodotti di montagna ed erbe spontanee.

Con questi si creeranno delle incredibili polpettine profumatissime dal color del sole grazie al Bitto Dop (naturalmente  di colore variabile dal bianco al giallo paglierino, a seconda della stagionatura), alla camomilla, alle patate e alla farina gialla.

Un piatto facile da preparare ma con alcuni dettagli che lo rendono originale, ideale per un aperitivo, finger food, ma anche come secondo o contorno.

Se riuscite poi anche a trovare un mulino che vende farina e le uova ruspanti di un contadino o biologiche allevate all’aperto (scopri come leggere l’etichetta di un uovo) , sarà come portare nel piatto un pomeriggio di primavera in campagna.

Come contorno

Per accompagnare queste polpettine così ricche di sapore, viene proposta una crema di fave semplicissima, morbida e cremosa su cui adagiare le palline di Bitto Dop una volta cotte.

Sono ottime anche con un contorno di valeriana, cicorino o un’insalata di lattuga e fiori eduli, bella da vedere e buona da mangiare, per restare in tema floreale.

Ecco a voi la ricetta! E ricordate: mai sperimentare con erbe e fiori spontanei se non siete stra-sicuri della loro identità e provenienza! Insomma, un po’ come con le persone…

Pepite al Bitto Dop con camomilla, crema di fave, basilico e limone

Le pepite al Bitto Dop sono delle polpette irresistibili, ideali per un secondo piatto o come side-dish. Sono facili da preparare e conquisteranno tutti. Sarà difficile resistervi, una tira l’altra!

Ingredienti

  • 600 gr di fave fresche
  • 300 gr di Bitto Dop stagionato 12 mesi
  • 1 uovo intero
  • 1 bustina di camomilla
  • 30 gr di basilico in foglie
  • Scorza di ¼ limone
  • 1 patata media bollita
  • 500 ml acqua
  • Olio EVO q.b.
  • Farina gialla q.b.
  • 500 ml olio di arachidi

Istruzioni

  1. In una terrina grattugiare il Bitto e, con una forchetta, incorporare l’uovo e i fiori di camomilla ben setacciati.
  2. Amalgamare bene il composto e formare delle palline della grandezza di un pomodorino.
  3. Sistemare in frigorifero a riposare per circa 1 ora
  4. Nel frattempo lessare la patata con la buccia e sbollentare le fave in acqua leggermente salata, scolarle (tenendo da parte un bicchiere) e privarle della pellicina.
  5. Mettere in un frullatore le fave, la patata, un bicchiere d’acqua di cottura delle fave, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva , la scorza di limone e metà delle foglie di basilico.
  6. Frullare tutto fino a ottenere una consistenza cremosa.
  7. Riprendere le “pepite” di bitto e camomilla dal frigo. Con delicatezza, passarle leggermente nella farina di polenta e poi immergerle in una padella con abbondante olio di arachidi ben caldo (se avete il termometro la temperatura giusta è a 175°. Se non lo avete, fate una prova con una briciola. Se gettandola nell’olio farà le bollicine, è caldo al punto giusto.

  8. Lasciarle dorare delicatamente mescolando con attenzione l’olio di tanto in tanto e poi prelevarle con una schiumarola.
  9. in 4 piatti fondi, versare un mestolo di crema riscaldata precedentemente a fuoco moderato. Guarnire con il resto del basilico tagliato a julienne. Versare alcune gocce di olio EVO e infine adagiare 3 pepite ben calde.

Note

E nel bicchiere? Questo piatto si adatta a molti accostamenti a seconda del momento in cui viene servito e del contorno. Una birra chiara e floreale si accompagna perfettamente a questa ricetta

Nella sua versione con la crema di fave, perché non osare anche un Rosso di Valtellina? Oppure, se è il momento dell'aperitivo, un vino bianco fresco metodo classico o ancestrale, un Franciacorta, un Chiaretto della Valtenesi servito fresco. 

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L'Autore

giornalista