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Vini rossi per Natale, idee da portare in tavola

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 06/12/2021

Natale è alle porte e come sempre ci si prepara a giornate all’insegna di tanto cibo e bollicine per brindare. Sulla tavola degli italiani non manca mai però anche un ottimo vino rosso per accompagnare i piatti della tradizione durante il pasto. Ecco quindi, dall’Alto Adige alla Sicilia, dal Veneto alla Toscana, passando per Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Umbria, una serie di suggerimenti utili su etichette italiane da servire nei pranzi delle feste. Idee di qualità che possono essere anche un ottimo spunto per un bel regalo di Natale per wine lovers e non solo.

Barthenau Vigna S. Urbano Pinot Nero – Hofstätter

Barthenau Vigna S. Urbano Pinot Nero (2) Il Pinot Nero Barthenau  Vigna S. Urbano di tenuta Hofstätter  rappresenta l’espressione di un Cru prestigioso collocato nel cuore dell’area vocata della tenuta Barthenau in Mazon, dove una parte delle viti hanno oltre 65 anni di età. Al palato il Pinot Nero Barthenau Vigna S. Urbano,  affinato in piccole botti di rovere, è ben bilanciato nelle componenti e convincente per un’acidità elegante, tannini ben integrati ed un’eccezionale concentrazione aromatica. Un regalo ideale per Natale, con etichetta personalizzabile (contattando [email protected]) e cofanetto in legno marchiato a fuoco disponibile per i formati 0,75 ma anche per 1,5 e 3 litri.

Notti di Luna Piena Malanotte Docg – Ca’ di Rajo

notti di luna piena de stefani

Il Notti di Luna Piena Malanotte DOCG di Ca’ di Rajo è un vino 100% Raboso Piave, affina in barrique per 36 mesi prima di andare in bottiglia. È un vino strutturato, ricco e generoso che non perde la sua eleganza rivendicando la sua natura di vino autoctono per eccellenza. Ricorda il profumo delle ciliegie, marasca, mora selvatica, amarena, prugna, con accenni al profumo intenso della cannella, vaniglia, cuoio, tabacco, viola e pepe.

Ca’ di Rajo coltiva queste queste uve proprio in vigneti a Bellussera. L’azienda produce altre due espressioni di questo vitigno: il Raboso Doc Piave Sangue del Diavolo e Marinò, un blend di Raboso, Merlot e Cabernet Sauvignon.

Raboso IGT Veneto – Cantina Pizzolato

Raboso Cantina Pizzolato

Back to Basic è un progetto nato nel quarantesimo anno di attività della cantina con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto della filiera del vino sull’ambiente: dalle uve bio che provengono solamente dall’azienda agricola di proprietà, al vetro che è per il 94% prodotto da materiale riciclato, all’etichetta che è ottenuta dallo scarto della lavorazione dell’industria del cotone, fino ad arrivare al tappo in sughero che permette di compensare un livello di CO2 pari a 297 grammi.

Il Raboso di La Cantina Pizzolato è un vino dal colore rosse rubino intenso, che al naso esprime sentori che ricordano i frutti rossi di bosco, la mora e la marasca. È un vino fresco, di media corposità che si abbina molto bene ai piatti succulenti e tipici della cucina veneta e accompagna perfettamente salumi e formaggi tipici del territorio.

Noir Oltrepò Pavese Doc – Tenuta Mazzolino

noir tenuta mazzolino

Il regalo perfetto per chi ama vino e arte? È il Noir di Tenuta Mazzolino – massima espressione dell’azienda di Corvino San Quirico (PV) e simbolo di un Oltrepò dalle grandi potenzialità – nella versione Magnum con l’etichetta firmata dall’artista belga Jean Michel Folon, che ha reinterpretato i due galli – simbolo di Mazzolino – con il suo stile essenziale e stilizzato, dotandoli di un’ampia coda color arcobaleno che ricorda due pavoni, il tutto reso con delicate e, al contempo, accattivanti sfumature pastello.

Un’etichetta preziosa che brinda alla bellezza della vita e alla condivisione dei valori che legavano la famiglia Braggiotti, proprietaria della Tenuta, e Jean Michel Folon che ha voluto siglare, con questo affettuoso omaggio, un’amicizia e anche la sua passione per il mondo del vino.

Barbaresco CN-Centoundici – Orlando Abrigo

Barbaresco Orlando Abrigo

La vinificazione del Barbaresco firmato Orlando Abrigo avviene attraverso pigiatura soffice, macerazione sulle bucce per circa 35/40 giorni in legno a cappello sommerso. Successivamente alla svinatura il vino svolge la fermentazione malolattica in tonneaux per ¼ di legno nuovo, continuando negli stessi l’affinamento per altri 15mesi al fine di mantenere la freschezza e l’eleganza tipiche del Barbaresco da Nebbiolo Rosé. Imbottigliato nel mese di agosto, si affina ulteriormente per un minimo di 6 mesi prima della commercializzazione.

Il vino presenta un colore rosso rubino delicato, scarico; al naso si percepisce un ampio spettro aromatico penetrante sulle note della violetta e della rosa, con singolari nuance di spezie e cuoio che emergono nell’invecchiamento. È un vino fine, elegante, poco tannico e sapido, di buona struttura e acidità, qualità che lo rendono capace di incontrare il gusto attuale attento alla finezza e alla verticalità dei vini.

“I Quattro Bastioni” Romagna Sangiovese Superiore Doc – Poggio della Dogana

Quattro Bastioni_Poggio della Dogana

Per l’autunno/inverno “I Quattro Bastioni” Romagna Sangiovese Superiore Doc di Poggio della Dogana è un’ottima scelta, da abbinare magari ad una tartare di carne o ad un Risotto al Sangiovese e radicchio (l’azienda effettua consegne in tutta Italia).

Poggio della Dogana produce questo vino a Castrocaro Terme, in località “le Volture”, da vigneti di Sangiovese (cloni romagnoli) di 15 anni di età con 4500 piante per ettaro, allevati a cordone speronato e dislocati a quota 180 metri slm. La resa per ettaro è di 6000 kg/ettaro, ossia 1,2 kg per pianta. Per quanto riguarda la vinificazione, le uve Sangiovese dei differenti cloni sono raccolte assieme e fermentate in uvaggio. La fermentazione e la successiva macerazione sulle bucce avvengono in tini di acciaio a temperatura controllata. Il contatto del vino con le bucce dura mediamente 18 giorni; segue la fermentazione malolattica. L’affinamento è di 6 mesi in acciaio e minimo 3 mesi in bottiglia per un totale di 7mila bottiglie prodotte ogni anno.  

La curiosità: I Quattro Bastioni omaggia gli imponenti blocchi di difesa (Sant’Andrea, S. Martino, Santa Reparata, Santa Maria) voluti da Cosimo I e posti ai quattro angoli della cinta muraria alta circa 13 metri, che racchiude la cittadella sviluppandosi su pianta rettangolare di 2 chilometri e 87 metri.

TERS Ancestrale Lambrusco Emilia Igt – Venturini Baldini

ters lambrusco

Da mettere nel calice, invece, ecco il rosso ideale per la Vigilia (ma volendo anche per il giorno di Natale): Il T.E.R.S. Ancestrale di Venturini Baldini, da uve Lambrusco Montericco, varietà locale di collina che cresce su un terreno argilloso sabbioso, un suolo con una buona vocazione per la viticoltura, che regala vini molto equilibrati nelle componenti alcoliche e fenoliche, dai profumi fini.

L’Ancestrale è un vino frizzante o spumante che rifermenta sui suoi lieviti indigeni ed i suoi zuccheri. L’abbinamento perfetto? Con i tortellini in brodo, piatto tradizionale della Vigilia.

Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2015 – Franco Pacenti

Brunello di Montalcino_Riserva_FrancoPacenti

Il Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Franco Pacenti è un vino capace di sfidare il tempo, elegante ed equilibrato, con profumi intensi, una finezza austera ed una perfetta rotondità. È una produzione limitata solo alle annate davvero eccellenti, attraverso una rigorosa selezione delle uve. Rispettando profondamente la sua terra, è la migliore espressione di qualità del Sangiovese Grosso di Montalcino. Un diamante raro che sorprenderà anche i palati più esigenti e che, con la sua grande struttura e persistenza, saprà condurvi in un viaggio sensoriale d’eccezione. Connubio ideale per i grandi piatti toscani, aromatici e speziati come carni rosse, selvaggina e spezzatini, o grande vino da meditazione.

Di colore rosso rubino intenso tendente al granato, al naso si presenta elegante e fruttato, molto intenso e complesso con note balsamiche. Il sorso rivela la grande struttura ed eleganza di questo vino armonico, austero, molto persistente e profondo. La Riserva 2015 è un vino perfetto in abbinamento con piatti saporiti, come arrosti di carni rosse e selvaggina, formaggi stagionati. Da provare con il cioccolato fondente.

Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva 2016 – Talosa

talosa vino nobile montepulciano

Un vino importante che per Talosa significa tradizione, massima espressione del Sangiovese affinato per più di tre 3 anni tra tonneux e botte grande.

Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva 2016 si presenta di colore rosso rubino intenso, esprime profumi avvolgenti, con sentori di confettura di prugna e ciliegia, note fruttate di frutti di bosco e ciliegie, che si accompagnano a un intrigante sfondo speziato. Al gusto, è un vino di gran corpo e struttura, con una ricca trama ricca dai tannini eleganti di ottima persistenza aromatica e freschezza. La Riserva 2016 di Talosa è vino equilibrato e longevo, perfetto in abbinamento con arrosti, carni alla griglia, selvaggina, paste con sughi di carne e con formaggi stagionati.

Contessa di Radda Chianti Classico 2019 – Piccini 1882

Geografico Contessa di Radda Chianti Classico

Il Contessa di Radda, fiore all’occhiello del Geografico, vanta una storia ultra decennale che la rende oggi un’etichetta di prestigio nell’Olimpo del Chianti. Prodotto da un blend di uve Sangiovese e una piccola percentuale di Merlot, raccolte dai vigneti di alta quota di Radda e Gaiole in Chianti, il Contessa è un vino che custodisce la grande tradizione vitivinicola tramandata dai viticoltori locali del Geografico.

Floreale e fruttato con note fresche di ciliegia e lamponi, in bocca questo vino si presenta elegante e piacevolmente speziato, prima del finale morbido e luminoso. Si abbina magnificamente con i piatti di stagione come pasta al ragù di cinghiale, cacciagione e formaggi stagionati.

Insoglio del Cinghiale Toscana Igt 2020 – Campo di Sasso

Insoglio Campo di Sasso

L’originalità dell’etichetta con l’immagine del cinghiale e il nome “Insoglio”, luogo in cui questo animale si reca a grufolare e a rotolarsi, esprimono l’animo e la cultura maremmana di questo vino. Molto fruttato, fine, lineare e versatile, l’Insoglio del Cinghiale di Campo di Sasso è un Toscana IGT che nasce dall’assemblaggio di Merlot 23%, Syrah 39%, Cabernet Sauvignon 12%, Cabernet Franc 14%, Petit Verdot 4% e altri vitigni a bacca rossa nella misura dell’8%.

Rosso porpora di media intensità; al naso regala note floreali di viola e tabacco fresco su frutto vivo di marasche e cassis. Al palato ingresso deciso e avvolgente, tannini maturi e definiti, fresca vena acida, finale di bella vitalità.

Il Pino di Biserno Toscana Igt 2019 – Tenuta Biserno

Tenuta Biserno_Pino

È una delle espressioni più pure e dirette del terroir unico di Bibbona. Il gusto particolare dell’uva rende il Pino di Biserno un classico dall’aroma intrigante distinguendosi per il suo ottimo equilibrio e la sua eleganza senza tempo. Condivide l’identità con il suo alter-ego, il Biserno. Nasce dall’assemblaggio di Cabernet Franc 32%, Merlot 40%, Cabernet Sauvignon18%, Petit Verdot 10%.

Di colore rosso rubino intenso, al naso regala note di frutta scura come prugna e more, richiami di caffè tostato appena macinato, note di chiodi di garofano e sottobosco. Al palato è gustoso, calibrato nella trama tannica densa ed elegante, lungo nel finale

Sant’Antimo Doc Cervio – Poggio Il Castellare

Cervio Sant'Antimo D.O.C.

Dal cru di Sant’Antimo, Cabernet Franc in purezza da vigne nuove, orientate a sud, ad altezza di circa 350 metri slm, coltivato a cordone speronato su sottosuolo limoso-argilloso, con densità di circa 4200 piante/ha e resa di 30 q.li/ha. Vinificato in acciaio con macerazione sulle bucce di 10giorni, poi affinato per 24 mesi in tonneau francesi di media tostatura e ancora 4-6 mesi in bottiglia.

Un vino soave ma piccante, dai sentori di macchia mediterranea e timo, piccoli frutti neri tra cui il ribes, con bocca succosa e persistente e tannini vellutati, un vino straordinario, a tutto pasto ma perfetto anche da solo.

San Giorgio Umbria IGT rosso – Lungarotti

Lungarotti_San_giorgio

Il San Giorgio Umbria IGT Rosso 2017 è un’ottima scelta per accompagnare i menù delle feste a base di carne. Creato nel 1977 da Giorgio Lungarotti, uomo visionario che introdusse il Cabernet Sauvignon in Umbria già negli anni ’60 e fu tra i primi in Italia ad utilizzarlo in uvaggio con il Sangiovese, è considerato il primo “Superumbrian” della storia. In origine era a base di Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo, mentre dal 2016 è un uvaggio di Sangiovese e Cabernet Sauvignon in parti uguali.

Il San Giorgio è un vino di ampia e solida struttura dai profumi fruttati, con note di cassis e mirtillo e persistente confettura di prugna, boisé elegante con sentori di cannella e cacao e sottofondo balsamico. Un rosso con tannini maturi e avvolgenti e un finale lungo e persistente. In etichetta, San Giorgio e il drago, bozzetto preparatorio del famoso dipinto di Raffaello, in omaggio alla tradizionale festa del Santo che si tiene il 23 aprile a Torgiano quando, ancora oggi, vengono accesi falò propiziatori nelle vigne con gli scarti della potatura.

Cerasuolo di Vittoria Docg 2018 – Santa Tresa

cerasuolo di vittoria

Il Cerasuolo di Vittoria Docg di Santa Tresa è un vino biologico che nasce da un blend di Nero d’Avola (60% – di cui circa il 15% leggermente appassito in pianta) e di Frappato per il restante 40%. Entrambe le uve di Nero d’Avola e Frappato vengono raccolte a mano in cassette da 15 Kg. Il Nero d’Avola verso metà settembre, mentre il Frappato verso la fine dello stesso mese. Dopo una delicata diraspa-pigiatura, il Nero d’Avola fermenta in botti di rovere di Slavonia da 30 HL ad una temperatura di circa 18-24°C. Ultimata la fermentazione, il vino fiore sosta sulle bucce per circa 15 giorni seguito dalla fermentazione malolattica.

Il Frappato fermenta in tini di acciaio inox ad una temperatura di circa 18-20 °C, dove rimane a contatto con le bucce per circa 8-10 giorni a cui segue la fermentazione malolattica. Conclusa la fermentazione malolattica i due vini vengono assemblati per ottenere il nuovo Cerasuolo di Vittoria che si avvia all’affinamento in botti di rovere di 30 o 60 hl, e per circa il 15 % in barrique di rovere francese per un anno.

Il vino si presenta di color rosso rubino con riflessi violacei. Al naso si percepiscono aromi fruttati di marasca e di susine, variegati da note mentolate e dolci come il caramello. In bocca è avvolgente, di grande struttura e persistenza con un tannino morbido e delicato. È un vino molto versatile, si abbina bene a spiedini ed involtini di carne, tonno e pesci importanti cucinati al forno.

Sabuci Cerasuolo di Vittoria classico Docg 2017 – Cortese

Sabuci_Classico

Sabuci Cerasuolo di Vittoria Classico Docg è una delle punte di diamante dell’azienda Cortese. Il nome è un omaggio all’omonima contrada su cui è situata la cantina sin dalle sue origini. Sabuci nasce dalla selezione delle migliori uve di Nero d’Avola (circa il 70%) e di Frappato (circa il 30%). Quest’ultimo fermenta in anfore di terracotta da 7hl, celebrando così le origini dell’enologia che affonda le radici in questo angolo della Sicilia sin dall’antichità. L’area attorno a Cortese venne infatti fortemente influenzata dalla cultura Greca che aveva uno dei suoi insediamenti più importanti a Kamarina. Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre e, ancora intatte, raffreddate a una temperatura di circa 10 °C.

La fermentazione avviene separatamente: il Nero d’Avola in singole barrique aperte con frequenti follature, il Frappato in anfore di terracotta da 7 hl. La naturale porosità della terracotta favorisce l’ideale scambio di ossigeno durante la fermentazione. Per questo il vino viene mantenuto a contatto con le bucce per circa 12 mesi. Le due varietà vengono quindi assemblate e affinate per sei mesi in barrique e botti di varie misure, al termine dei quali riposano in bottiglia almeno altri tre mesi.  L’aroma è fruttato con sentori di ciliegia, melograno e frutti di bosco.

L’affinamento regala note di cacao, di cuoio e caramello. In bocca è elegante e complesso, di grande concentrazione, con un tannino dolce dalla trama fitta e persistente e concede nel finale una piacevole sensazione di sapidità.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.