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Grana Padano Dop: una bontà responsabile e sostenibile

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 16/12/2020

Che il Grana Padano Dop fosse buonissimo di sapore si sapeva già. Ma se è facile conoscere (o sperimentare) tipi di stagionature e abbinamenti, siete così ferrati anche sulle buone azioni a favore di sostenibilità ambientale, solidarietà e benessere animale che il consorzio del Grana Padano sta portando avanti?

L’impegno di una delle maggiori Dop Italiane (e la prima  indicazione geografica in Italia come valore alla produzione, secondo l’ultimo Rapporto Ismea Qualivita ) è vasto, dura da molti anni ( non da quando è cominciato ad essere di moda parlare di sostenibilità) e con una filiera così ampia (si parla di  129 produttori, 153 stagionatori e 160 tra confezionatori e grattugiatori nelle regioni dettate da disciplinare) può essere anche un ottimo oggetto di studio e fare davvero la differenza.

Il Grana Padano Dop infatti in ogni sua fase viene prodotto secondo una politica di sostenibilità che abbraccia tutta la filiera produttiva. E quest’anno il suo impegno gli è valso un riconoscimento internazionale da WIPO, la World Intellectual Property Organization.

Le azioni del Consorzio Tutela Grana Padano e quelle dei produttori in primis e dei suoi consorziati sono guidate da 4 principali aree di intervento:

  • assicurare il benessere delle vacche produttrici del latte destinato al Grana Padano
  • garantire il rispetto dell’ambiente
  • divulgare le best practices per migliorare il benessere della persona e prevenire l’insorgere di malattie
  • sostenere progetti umanitari in Paesi in via di sviluppo.

Le mucche da cui si produce il latte per questo famoso formaggio devono essere sane e stare bene, non trattate come macchine. Le circa 4.500 stalle che conferiscono latte ai caseifici produttori di Grana Padano DOP lo sanno, e il Consorzio di Tutela pone grande attenzione a questo fattore di sensibilità e rispetto, chiedendo con decisione ai caseifici consorziati di raccomandare alle stalle conferenti, comportamenti rispettosi del benessere animale e procedure di produzione virtuose.

Come vivono le vacche da latte per il Grana Padano Dop

Il consorzio Grana Padano Dop ha dedicato un’intera sezione del sito web ufficiale per permettere a chiunque di vedere e leggere con i propri occhi non solo il disciplinare ma anche le condizioni di vita delle mucche e le azioni intraprese per il loro benessere.

Ecco una delle pillole “Le forme del Gusto”  di 1 Mattina di Rai 1 realizzate in collaborazione con il Consorzio che ha dedicato all’argomento. Massima attenzione all’alimentazione e al benessere negli allevamenti. Ogni vacca è collocata in ampi spazi e protetta dalle escursioni termiche.

 

In merito all’alimentazione, il foraggio e il mangime per gli animali, devono rispondere a quanto previsto dal Disciplinare di produzione del Grana Padano ed il rispetto di queste norme è assicurato da un sistema di controlli periodici gestito da un organo esterno indipendente dal Consorzio, il CSQA società di certificazione accreditata, riconosciuta dal MiPAAF per la certificazione del Grana Padano DOP.

Gli animali sono sistemati in cuccette, di dimensioni giuste per garantire un comfort maggiore all’animale, per evitare che i capi si intralcino e si diano fastidio in fase di riposo. In molte strutture gli animali vengono lasciati liberi di muoversi e di alimentarsi con evidenti effetti positivi sul benessere.

Le stalle sono progettate per mantenere il benessere degli animali, costantemente pulite, progettate per assicurare il giusto clima e areazione ad hoc a seconda della stagione e sistemi che consentono al singolo animale di autoregolarsi nell’accesso alla mungitura con evidenti ripercussioni positive sul suo benessere poiché si rispettino le esigenze dei singoli capi.

Alpeggi, pascoli e allevamenti

Circa il 15% degli allevamenti che conferiscono il latte ai Caseifici soci del Consorzio Tutela Grana Padano utilizza l’alpeggio ed il pascolo come pratica irrinunciabile, si pensi in particolare agli allevamenti con sede nelle zone pre-alpine e alpine della Lombardia, del Veneto, del Trentino Alto Adige e dell’Emilia.

Almeno un altro 10% di stalle di pianura mandano gli animali al pascolo e un ulteriore 30% ha il paddock all’aperto dove le vacche se vogliono possono stabulare liberamente.

In pianura

In pianura la situazione è differente per tradizione, cultura e natura dell’allevamento (tipologia di alimentazione, di stabulazione, distanza dagli alpeggi e pascoli, tipologia di razze allevate), anche se a partire dagli anni cinquanta, con la diffusione della stalla libera sono quasi scomparsi i tipici allevamenti a stabulazione fissa di grandi e piccole dimensioni che caratterizzavano il territorio.

Per saperne di più, consulta la sezione dedicata al Benessere Animale su GranaPadano.it

Sostenibilità ambientale. Un impegno che viene da lontano

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, inoltre è da sempre sensibile al tema della sostenibilità dell’ambiente, tanto da averlo anche a statuto. Da tempo tratta questo tema attraverso diversi studi con approcci e metodologie mirati al fine di valutare l’impatto ambientale dell’intera filiera produttiva.

Quest’anno il consorzio oltre all’importante riconoscimento internazionale già citato prima, ha avviato anche un importante progetto di “mappatura” del Dna che potrebbe avere risvolti importanti anche nel campo della sostenibilità.

Tra i progetti messi in campo per migliorare la sostenibilità ambientale, ridurre gli sprechi e aiutare l’ambiente, il Consorzio ha preso parte anche al progetto LIFE TTGG – The Tough Get Going (‘I “formaggi” duri cominciano a giocare’) coordinato dal Politecnico di Milano che mira a ridurre la Pef, Product Environmental Footprint, ovvero l’impronta ambientale. Le misure riguarderanno tutta la filiera, dalla stalla fino alla vendita al consumatore. Ecco un video per saperne di più:

Un ambizioso progetto che ha coinvolto tutta la filiera del Consorzio: le stalle, i caseifici, fino al mondo universitario, quello delle start-up e l’Unione Europea, come finanziatrice e arbitro imparziale.

L’obiettivo è orientare lo sviluppo del settore lattiero-caseario in direzione di un miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi, per garantire la crescita e a preservare la qualità in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Per saperne di più e scoprire tutte le azioni messe in campo dal Consorzio sul tema sostenibilità, consulta la sezione Sostenibilità su GranaPadano.it

Solidarietà ed educazione nutrizionale

Altri due lati “buono” di Grana Padano sono la solidarietà e l’impegno costante in educazione ambientale. Da sempre donazioni e collaborazioni con eventi a sostegno dei più deboli, come con Fondazione Rava.  Tra le ultime azioni in ordine di tempo, la donazione di 1 milione di euro a sostegno della lotta contro l’epidemia da Covid-19 che ha messo a dura prova la sanità italiana e in particolare quella del Nord.

Progetti e azioni concrete

Da oltre 10 anni  il Consorzio Grana Padano porta avanti progetti articolati per diffondere la cultura della corretta alimentazione dal punto di vista nutrizionale.

Il progetto “Educazione Nutrizionale Grana Padano” ad esempio è nato nel 2005 per  diffondere i principi dell’alimentazione equilibrata e del corretto stile di vita, nonché supportare la classe medica per migliorare il couselling nutrizionale e divulgare i principi della prevenzione primaria.

Ma non solo, durante l’anno, iniziative e focus forniscono tip utili per mantenersi informati su questo importante tema

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L'Autore

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