Il cioccolato di Modica è IGP: il primo in Europa

L'Indicazione di Origine Protetta per il prodotto tipico siciliano è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 16/10/2018

Il Cioccolato di Modica è ufficialmente IGP, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 257 del 15 ottobre 2018  dove è registrata la denominazione Cioccolato di Modica IGP (indicazione geografica protetta). Si tratta del primo Cioccolato registrato in ambito comunitario. Salgono così a 296 le Dop e Igp italiane registrate in ambito comunitario, consolidando il primato che l’Italia detiene da anni per i prodotti agroalimentari di qualità. Nel settore food, è la 129esima delle IGP italiane e la numero 298 nel totale delle denominazioni d’origine agroalimentari italiane.

Come riconoscerlo

La denominazione Cioccolato di Modica indica il prodotto ottenuto dalla lavorazione della pasta amara di cacao con zucchero.
Al momento dell’immissione al consumo le barrette di cioccolato presentano una forma a rettangolo con i lati rastremati a tronco di piramide ed un peso non superiore a 100 grammi. La pasta è marrone e granulosa per la presenza di cristalli di zucchero nel prodotto. Il gusto è dolce con note di amaro.

Perché è speciale

Nella lavorazione del prodotto  l’assenza della fase di concaggio (la fase finale della lavorazione, quella che lo rende fluido, con la collaborazione del burro di cacao) unita a un attento controllo della temperatura  evita lo scioglimento dei cristalli di zucchero e colo rende diverso da tutti gli altri cioccolati sul mercato. Spezzando la tavoletta i cristalli di zucchero sono li, ben visibili.

La pasta di cacao è lavorata a crudo, e gustando il prodotto emerge sia il sapore del cioccolato che quello dello zucchero. La sua modalità di lavorazione non prevede l’aggiunta di burro di cacao o altri grassi vegetali in nessun passaggio.

La produzione del “Cioccolato di Modica” richiede una buona dose di manualità e di competenze specifiche, che comportano l’utilizzo di maestranze abili ed esperte nelle operazioni di dosaggio degli ingredienti, nel controllo delle temperature del processo di lavorazione della pasta, nella relativa a malgama degli ingredienti e nelle operazioni di battitura.

Storia e territorio

La città di Modica
La città di Modica

L’importanza del Cioccolato di Modica nel suo territorio è legata alla presenza di un indotto locale legato alla sua produzione, ma anche all’adattamento di macchine utensili per la lavorazione, testimonianza evidente della forte correlazione tra prodotto ed economia locale.La produzione del Cioccolato di Modica è sempre stata un’importante occasione di lavoro per la popolazione locale e ancora oggi rappresenta un’importante  attività economica e fonte di occupazione del comune siciliano. 

La sua storia si sviluppa da secoli e unisce la Sicilia e la Contea di Modica (una delle più importanti)  alla Spagna, per finire nell’attuale Messico. Gli spagnoli infatti, sbarcati nel “nuovo mondo” appresero dagli Aztechi l’arte della lavorazione del cioccolato, chiamato in lingua azteca “Xocoàtl“. Gli Aztechi macinavano le fave di cacao ottenendo una pasta che veniva successivamente mescolata a delle spezie (in particolare il peperoncino), il tutto veniva poi lavorato su di una pietra ricurva chiamata “metate” con uno speciale matterello anch’esso di pietra.  Questa vera e propria arte fu importata in Sicilia dagli spagnoli attorno al 1600. Nella Contea di Modica, in seguito successivamente furono aggiunti lo zucchero e le spezie (vaniglia e cannella) ottenendo così un prodotto che oltre ad essere nutriente era considerato anche un medicinale. Negli ultimi trenta anni sono fiorite diverse aziende che hanno determinato la nascita di un vero e proprio“Distretto del Cioccolato di Modica”

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L'Autore

giornalista