Klanbarrique, il mondo della birra sposa quello del vino

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 21/11/2018

Gli italiani sono pronti a ordinare una birra artigianale quando vanno al ristorante a gustare i piatti di uno chef? Oppure alla fine la spunta sempre il vino? Con Klanbarrique il mondo del vino e quello della birra non sono mai stati così vicini

I numeri parlano chiaro: in Italia quello della birra artigianale è un fenomeno in grande crescita. Aumentano i produttori e aumentano i consumatori. Ma nella ristorazione, al momento, c’è ancora una sorta di barriera. Gli italiani hanno il vino nel loro dna e alla fine optano per quello, ma tra Milano e il Trentino c’è chi, con grande passione, sta provando a proiettare la birra artigianale in una nuova dimensione.  Klanbarrique è una linea di birra dello storico Birrificio Italiano, il primo birrificio a nascere in Lombardia nel 1996 e la sua filosofia è quella di sondare i punti di contatto tra il mondo della birra e quello del vino, in uno scambio di idee, ingredienti e tecniche che dà origine a una generazione di bevande che possiamo definire “ibride”. Una realtà molto particolare all’interno del ricco e frammentato panorama della birra artigianale italiana. Una realtà che ambisce a un ruolo importante nel mondo della ristorazione.

Con queste birre non solo mi sono ispirato al mondo del vino ma ho voluto andare oltre”, ha spiegato Agostino Arioli, fondatore e birraio del Birrificio Italiano. Klanbarrique è, infatti, un progetto che è nato dall’incontro tra lui e due enologi del Trentino: Matteo Marzari (Cantine de Tarczal) e Andrea Moser (Cantina Kaltern). Le possibili relazioni vengono esplorate sotto qualsiasi punto di vista: ecco così nascere produzioni con mosto di cereali e di uva, birre spumantizzate con metodo classico o invecchiate in barrique, talvolta con aggiunta di frutta o altri ingredienti.

klanbarrique

Una cena al Birrificio Italiano, a Milano, in collaborazione con lo chef Vittorio Tarantola del Ristorante Tarantola di Appiano Gentile (CO) ha permesso di “testare” come queste birre possano essere adatte anche alla tavola di un ristorante. Questi gli abbinamenti proposti:

  • Zucca gialla cotta al forno, cotechino, scarola, nuvola di patate bianche e lenticchie chips – INCLUSIO ULTIMA
  • Risotto alla Wildekind con Blu del Moncenisio ed essenza di barbabietola – WILDEKIND
  • Cervo al pepe nero, salsa ai mirtilli speziata e cipolla arrosto – PADOSÈ
  • Mela caramellata alle noci, gelato al formaggio fresco di capra, nota di 18 Lune Marzadro e Panettone Tarantola – MOON SHARE

Per queste birre vedo un futuro più interessante nella ristorazione piuttosto che nell’ho.re.ca. fortemente specializzata nell’ambito birra. Io sono un birraio e quindi il mio approccio è quello di tendere a concedere meno spazio agli abbinamenti, ma soprattutto oggi in Italia quello della birra in cucina è un argomento molto importante e discusso e quindi è giusto che io guardi “oltre” la mia natura di birraio

Agostino Airoli

Nessuno parla ovviamente di sostituzione o contrapposizione birra – vino, sarebbe impensabile. Le fermentazioni barbariche di Klanbarrique – come piace definirle al team – sono un’esperienza aggiuntiva, da provare, senza alcun tipo di scetticismo, quando si apre il menu di un ristorante e si deve decidere cosa ordinare da bere per rendere più completa e gustosa possibile l’esperienza. Le birre pensate da Klanbarrique per la ristorazione sono un viaggio completo tra mondi affascinati: vino, champagne, grappa… Saperi e culture che si ritrovano poi nel bicchiere di birra.

klanbarrique

La Inclusio Ultima, è una birra metodo classico con dry-hopping in bottiglia, 7%, che viene a lungo rifermentata in bottiglia con luppoli (procedimento unico, ideato presso le officine Klanbarrique);
la Padosè è una birra metodo classico con ribes nero, 7,7%, a bassa fermentazione prodotta con il 10% in peso di ribes nero in bacche, che viene a lungo rifermentata in bottiglia;
la Wildekind Brett Farmhouse Ale, 7.7% è una birra d’ispirazione belga invecchiata in botti da vino rosso con aggiunta di brettanomyces;
la Moonshare Barrel-aged Barley Wine, 10,1%, è una birra forte lungamente invecchiata in barrique a fine ciclo di grappa Riserva 18 Lune Marzadro.

Un viaggio sensoriale che comincia quindi dai monti del Trentino, dove si trovano la barricaia e la taproom di Klanbarrique (in Località Sega 2, Trambileno – TN), e che ambisce a esaltarsi sempre più tra le tavole dei ristoranti italiani.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.