Mela: proprietà e ricette, tra gusto e salute

Golose e versatili in cucina, le mele sono un jolly per una dieta bilanciata, ma anche per preparazioni golose o veloci, con un tocco di originalità. Scopriamo le varietà, come usarle e le tipicità italiane

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 21/09/2020

Succosa e saporita, ottima sia cruda che cotta e ricca di proprietà. La mela è il frutto dell’autunno per eccezione e simbolo di salute per tutto l’anno.

La saggezza popolare lo sa bene: dice il proverbio “Una mela al giorno toglie il medico di torno”. La scienza lo conferma. Forse non toglierà proprio il medico di torno, ma di certo aiuta a stare in salute, con poche calorie.

La coltivazione del melo (Pyrus malus o Malus communis) è antichissima, risale all’età della pietra. Questo albero appartiene alla famiglia delle Rosacee, e da allora ne ha fatta di strada, tanto che oggi le varietà di mele in commercio sono più di mille, tutto l’anno. Ma è con l’arrivo dell’autunno che comincia a fare capolino sugli alberi di casa e in tante ricette golose a base di mele, per dolci e non solo, anche per chi è a dieta. 

Benefici della mela e curiosità

La mela è  un frutto multiuso, poco calorico, con cui si ottiene tantissimo, e non solo dal punto di vista gastronomico, come  sidro, oli, creme. È alleata della bellezza perché,  grazie alla pectina contenuta nel frutto, aiuta a eliminare le sostanze tossiche.

È anche un ottimo rimedio di bellezza per rinfrescare e illuminare la pelle: basta preparare un’ ottima maschera per il viso mescolando purea di mela e latte per un effetto nutriente, mentre purea di mele e limone per un effetto schiarente e illuminante.

Ha stimolato l’immaginario umano: dall’episodio biblico della tentazione di Adamo ed Eva, la mela d’oro di Paride ed Afrodite, i pomi delle Esperidi, la mela avvelenata di Biancaneve, quella posta sulla testa del figlio di Guglielmo Tell. In antichità le si attribuiva il dono della fertilità, mentre la mela rossa era simbolo dell’amore.

La mela è considerata quasi un farmaco naturale. Contiene vitamina B1  e la B2; facilita la digestione, protegge le mucose della bocca e dell’intestino e rinforza capelli e unghie. È anche un frutto poco calorico, con pochi zuccheri e il 2% di fibre tra cui la pectina che tiene sotto controllo la glicemia.

Se mangiata cruda ha un’azione astringente, se consumata cotta, invece, è un ottimo rimedio contro la stipsi, oltre ad essere buona e naturalmente dolce! Estremamente digeribile, la mela abbassa anche il colesterolo cosiddetto “cattivo” (LDL) e aumenta quello buono (HDL), dimostrandosi un valido alleato nella conservazione della buona salute.

La mela apporta un altro vantaggio meno noto: contribuisce a mantenere una corretta igiene orale. La mela Granny Smith ad esempio, naturalmente acidula e con minor quantità di zuccheri rispetto alle altre, contiene acido malico, che aiuta a sbiancare i denti. Le mele con la buccia inoltre durante la masticazione contribuiscono alla detersione meccanica dell’apparato dentale e parodontale.

Valori nutrizionali mela

La mela è un frutto alleato della salute da sempre. Ma quali sono i valori nutrizionali della mela ufficialmente?
Innanzitutto questo frutto è una fonte alimentare essenziale di polifenoli e flavonoidi. Pensate che circa il 22% dei polifenoli necessari vengono assunti attraverso le mele. La quantità di polifenoli in una mela va da 110mg a 347mg per 100g di parte edibile.

Tipi di mele Italiane più conosciuti

Quante varietà di mele ci sono in Italia? Il nostro paese è ricchissimo di biodiversità anche quando si parla di mele, tanto che diverse regioni e territori hanno fatto propria la coltivazione di alcune specie particolari. A partire dal romantico spettacolo della fioritura delle mele della Val di Non al romantico scenario dei meleti ghiacciati in Alto Adige.

Intanto, le mele del Trentino hanno ottenuto il riconoscimento IGP  mentre un’altro tipo di mela che ha ottenuto l’IGP è la mela annurca, tipica della Campania, e sud Italia, con  buccia rossa e profumata,  polpa croccante, dolce e molto succosa e profumata.

Le mele dell’Alto Adige sono rinomate per la loro dolcezza e qualità e comprendono al loro interno diversi tipi di  mele: Braeburn, Elstar, Fuji, Gala, Golden Delicious, Granny Smith, Idared, Jonagold, Morgenduft, Red Delicious, Stayman Winesap, Pinova, Topaz.
I frutteti dell’Alto Adige sono ben drenati e ricchi di ossigeno, coltivati con metodi biologici o a lotta integrata, a basso impatto ambientale.Vengono impiegati, qui e in Trentino, per diversi prodotti locali tipici, come Strudel, le frittelle Apfelschmarren o Scheiterhaufen (timballo di mele e pane).

La mela di Cuneo IGP, la  Red Delicius di Cuneo, dalla polpa bianca e succosa, è tra le più usate in cucina  come ingrediente di numerose ricette locali, sia dolci che salate: “pasta Mela Rossa Cuneo IGP e zafferano”, “sformato di riso e Mela Rossa Cuneo IGP ”, “polpettine cuneesi”, “mousse di Mela Rosse Cuneo IGP”.

La Mela di Valtellina IGP è un’ eccellenza del territorio valtellinese. Infatti, grazie alla sua collocazione geografica, la latitudine, l’esposizione dei versanti, le condizioni climatiche e l’escursione termica giornaliera, la Valtellina diventa il giardino perfetto per la coltivazione delle Mele di Valtellina IGP, che si dividono in tre tipi: la Stark Delicious, croccante e molto aromatica, la Golden Delicious, dal gusto dolce e aromatico e la Gala, matura a Ferragosto, dolce e molto succosa. Oltre ad essere un frutto che si può gustare tutto l’anno, la Mela di Valtellina IGP si distingue anche per la sua elevata conservabilità ed è un prodotto che si abbina perfettamente in cucina, dall’antipasto al dolce.

Varietà di mele italiane Dop e Igp

  • MELA ALTO ADIGE IGP O SÜDTIROLER
  • MELA DI VALTELLINA IGP
  • MELA ROSSA CUNEO IGP
  • MELA VAL DI NON DOP
  • MELANNURCA CAMPANA IGP

Come conservare le mele a casa

Un frutto così ricco di proprietà e virtù è un peccato sprecarlo. Come conservare quindi le mele a casa una volta fatta la spesa o raccolte nel modo migliore, evitando gli sprechi in cucina?

Le mele si possono conservare bene nel frigorifero di casa, facendo attenzione a mantenerle divise da altri frutti troppo maturi. In questo modo possono restare fresche anche per 10-15 giorni. 

Oppure potete conservarle in cantina. Non lasciatele in luoghi esposte al sole, ma piuttosto conservatele su ripiani in cantina, in un luogo all’ombra e fresco.

Fate attenzione a conservare la frutta sana. Le mele bacate infatti, troppo mature o troppo grosse non possono essere conservate a lungo e vanno separate dalle altre durante la raccolta. Anche mele senza picciolo devono essere mangiate presto, perché marciscono più velocemente rispetto alle altre.

Controllate regolarmente la frutta che state conservando e togliete tutte le mele marce. Queste infatti possono “infettare” gli altri frutti a causa delle esalazioni di etilene, un gas incolore emesso  che accelera la maturazione delle altre mele e, in alcuni casi, le fa marcire. È per questo che sarebbe meglio non conservare le mele insieme ad altri frutti o ortaggi.

Per evitare che le mele avvizziscano troppo in fretta invece, basta coprirle con fogli di plastica traforati o

 

Come usarle in cucina

Crude ma non solo. In dolci, ma non solo! Le mele in cucina possono dare un tocco originale perfetto per moltissime ricette, anche salate. A cubetti in una insalata con radicchio, zola e noci, in marmellata o riduzione di purea di mele per accompagnare un formaggio stagionato, in salse di accompagnamento per un maiale arrosto o cinghiale, per addolcire con le sue note dolci-acidule i sapori forti, come la carne selvatica, anche sotto forma di purè.

La freschezza acidula della Granny Smith, la mela verde, è ideale con insalate o accompagnata a carni dolci come petto di pollo o di tacchino alla griglia. Le mele aggiungono dolcezza e freschezza anche a un risotto mantecato, o alla griglia in involtini di lonza di maiale.

Per un dessert ipocalorico velocissimo invece, tagliate a cubetti una mela e mettetela in una tazza. Aggiungete a piacere un po’ di cannella, un cucchiaino d’acqua, e fate cuocere 6 o 7 minuti in microonde alla massima potenza. Lasciate intiepidire ed ecco la vostra mela cotta pronta! Senza aggiungere grassi o zuccheri, naturalmente dolce, da gustare al cucchiaio.

Qui infine vi suggeriamo una ricetta originale con le mele facilissima, un secondo godereccio e gustoso: l’arrosto di maiale alla senape, con mele  e noci.

Arrosto di maiale alla senape, con mele e noci

Economico, eppure buono e saporito: il filetto di maiale è un ottimo piatto da fare arrosto, alla maniera classica oppure con ricette un po’ più elaborate. Qui ve lo proponiamo con le mele, un accostamento che dona a entrambi alla perfezione. In alternativa al filetto, potete impiegare della lonza, ma attenzione a non cuocere troppo la carne perchè non risulti troppo dura.
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 800 g di filetto di maiale o lonza
  • 4 spicchi d'aglio
  • 2 mele
  • 2 cipolle
  • 2 carote
  • 4 patate
  • salvia
  • rosmarino
  • alloro
  • 1 noce di burro
  • olio extravergine d'oliva
  • 200 ml di vino o brandy
  • 1 mestolo di brodo vegetale
  • sale
  • pepe in grani

Istruzioni

  1. Rosolare il filetto di maiale in una padella antiaderente o di ghisa, con una noce di burro e un filo di olio. Fate dorare il filetto da tutti i lati. Quando è ben dorato e sfrigola, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco o brandy.

  2. Tagliate nel le verdure e le mele a cubetti, sfogliate lo scalogno.
  3. Dopo aver fatto sfumare il vino sulla carne, poggiate il filetto o la lonza in una teglia ricoperta di carta forno, aggiungendo un mestolo di brodo vegetale, qualche grano di pepe, alloro, aglio, salvia e rosmarino.

  4. Aggiungete le verdure ( ma non le mele, tenetele da parte) nella teglia da forno, aggiungete un giro di olio extravergine d’oliva e spennellate con senape di qualità.
  5. Fate riposare la carne per una ventina di minuti, per far penetrare la senape.
  6. Intanto portate il forno a temperatura: 180 gradi, forno statico.
  7. Aggiungete le mele prima di infornare alla teglia.
  8. Infornate e fate cuocere 45 minuti circa
  9. Togliete dal forno, lasciate riposare qualche minuto coperto con carta di alluminio prima di servire.

Note

Potete anche cuocere le mele a parte, con burro saltandole in padella fino a farle dorare e renderle croccanti, e usarle per guarnire l’arrosto  dsfornato, assieme a nocciole tritate.

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