Stuzzichini aperitivo: 5 idee per l’inverno

A ogni stagione la sua happy hour: consigli, abbinamenti e 5 ricette sfiziose ideali per l'occasione

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 18/12/2018

Il cibo per aperitivo non è tutto uguale. Cambia a seconda del cocktail e anche della stagione di riferimento. E’ un rito che coinvolge diverse città italiane da decenni, ciascuna con il suo stile e il suo cocktail di riferimento.

Ultimamente tra le città più conosciute per l’aperitivo c’è Milano. La sua happy hour con buffet, stuzzichini, associata a prezzi accessibili è una ricetta vincente che riempie locali e localini di offerte in tutta la città. Le porzioni così abbondanti che accompagnano le bevande hanno probabilmente concorso alla nascita di un nuovo termine, a metà tra un aperitivo e una cena: l’apericena appunto. Insomma oltre al classico cibo veloce da aperitivo c’è un mondo fatto di prodotti e vere e proprie ricette particolarmente adatte ad occasioni del genere.

 

Aperitivo o happy hour?

L’aperitivo però si dice sia nato secoli fa a Torino, ed è nato in concomitanza con un vino aromatizzato speciale: il vermouth. Nel 1786 Antonio Benedetto Carpano comincia a produrlo in una bottega in piazza Castello e da allora l’abitudine a fine giornata di concedersi un bicchiere piluccando stuzzichini si è diffusa a macchia d’olio in tutta Italia. Ma è nel 1985 che l’Amaro Ramazzotti consacra il ruolo sociale dell’aperitivo con la “Milano da bere”.

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Ogni città il suo cocktail. In Veneto e in Toscana sono nati forse i più famosi: Spritz e Negroni. Ogni città ha anche i suoi prodotti tipici, e proprio da questi si può partire a organizzare un aperitivo ricco di gusto, senza impegnarsi in ricette strane o ricorrere alla classica accoppiata patatine e arachidi. L‘aperitivo classico diciamo è un drink abbinato da qualche stuzzichino. Giusto per prepararsi alla cena.

In realtà, l’usanza di accompagnare cocktail e sode con diverse preparazioni gastronomiche, anche calde, è più da considerarsi un  happy hour. L’iniziativa è nata  2000 fra Torino e Milano quando diversi bar e  locali lanciarono la promozione di una tariffa fissa per bevanda e accesso al buffet per incentivare il pubblico a frequentarli nelle ore di solito più “vuote”, quelle a fine giornata lavorativa. Negli anni è diventato talmente popolare e abbondante da sostituire la cena vera e propria, tanto che a volte si utilizza anche il termine apericena.

Le bevande da aperitivo

L’ora dell’aperitivo è “libera” nella scelta, ma ci sono alcune bevande, alcoliche e non, più adatte e classificate per questo appuntamento della giornata, soprattutto a seconda delle stagioni dell’anno.

Tra le più famose troviamo lo champagne e il prosecco. Miscelati, danno vita a due cocktail leggeri ideali per questo momento della giornata: il Bellini e lo Spritz. Freschi e fruttati, sono perfetti per la primavera, come le bevande poco alcoliche o i liquori all’anice.Dall’Assenzio al Pastis, al Pernod o Ricard. Non si bevono lisci, ma diluiti con acqua freddissima, per questo nonostante il tasso alcolico, si possono gustare meglio in estate.

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Tra gli alcolici va ricordato il Campari soda (10°) e l’Aperol soda, poco alcolico (3°). In inverno si possono provare i vermouth: vini liquorosi aromatizzati che si dividono in tre categorie, dry, rosso, bianco. Il primo, più secco, il secondo più amarognolo, il terzo più dolce.  Si anche a birre, vino o cocktail per il pre cena. L’importante, è l’abbinamento. E qui vi diamo qualche idea per la stagione invernale.

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Cibo da aperitivo: 5 idee per l’inverno

Dal finger food alle monoporzioni: il cibo da aperitivo dev’essere stuzzicante, facile da mangiare (e da afferrare, se si organizza un’apericena in piedi) e, con la stagione fredda, possibilmente caldo o goloso.

tagliere di salumi

Qualche idea? Un rotolo di frittata tagliato a fette per diventare monoporzione, bicchierini di polenta e zola. Anche la polenta avanzata, tagliata a fette  e abrustolita, è un perfetto compagno di aperitivi veloci ma rustici, che “scalda” un tagliere di salumi o formaggi. Un aperitivo “Dop”? Formaggio Montasio fatto sciogliere al forno con un crostino accompagnato da radicchio trevigiano grigliato.  Per un’aperitivo natalizio o un finger food per il Capodanno, anche cotechino e zampone diventano un ingrediente interessati per piattini monoporzione. In inverno largo anche alle polpette: gustose, ottime calde ma anche quando si sono raffreddate, mettono d’accordo tutti, “carnivori” e vegan, nelle versioni con o senza carne. Un’idea per un aperitivo rustico e tipico? Le pallotte abruzzesi: polpette di formaggio e pane raffermo, da gustare così o con sugo al pomodoro. Oppure i funghi ripieni: si passano al forno “imbottiti” di formaggio, o melanzane e pomodori, carne macinata, mollica di pane, lascia libera la fantasia. Gustosi anche quando diventati freddi, sono anche facili da “acchiappare” con la mano libera dal bicchiere.

Anche le uova sono alleate perfette per l’apericena: ottime sia calde che fredde, sode sono perfette abbinate a mousse o creme. Tra gli stuzzichini più graditi però c’è lui, il tagliere: con salumi, formaggi e una parte fresca di ortaggi e verdure. Scegli i componenti del tuo tagliere a seconda delle bevande o vini proposti. Puoi optare per vini e prodotti di uno stesso territorio, o su abbinamenti tra sapore e assonanze. Se il tagliere è di qualità, bastano del pane casereccio per accompagnare e una proposta calda per riscaldare l’ambiente, e l’aperitivo invernale è pronto. Il risultato non saranno tartinette dal sapore sintetico o finger food elaborati che hanno richiesto ore in cucina, ma sapori autentici che si sposano tra loro.

Ecco alcune ricette per stuzzichini salati da provare, compresa una per un aperitivo afrodisiaco (e qui vi spieghiamo il perché).

Flan di Bettelmatt, leggera mostarda di pere e salsa ai mirtilli di montagna speziati

Un grande classico della cucina dello chef Marco Sacco (2 Stelle Michelin al suo ristorante Piccolo Lago di Mergozzo). Formaggio d'alpeggio e sapori di montagna diventano un piatto degno di un ristorante stellato. Il potere della semplicità.

Porzioni 4 persone
Chef Marco Sacco

Ingredienti

  • 8 pere in mostarda
  • q.b salsa mostarda
  • q.b salsa mirtilli speziati
  • 20 mirtilli selvatici freschi
  • julienne di sedano rapa
  • pepe verde

Per i flan

  • 120 g formaggio Bettelmatt
  • 400 g panna
  • 3 tuorli d’uovo
  • 2 uova intere

Per le pere in mostarda:

  • 1 kg pere William
  • 650 g zucchero
  • 350 g acqua
  • 100 g zucchero
  • 150 g aceto bianco
  • 1 g essenza di senape

Per la salsa mostarda

  • 250 g liquido di conservazione pere
  • 125 g panna 35%
  • 65 g burro

Per la salsa mirtilli speziati

  • 335 g mirtilli
  • 80 g cipolle
  • 80 g zucchero
  • 80 ml acqua
  • 65 ml aceto di sidro
  • 3 g sale
  • 1 g chiodi di garofano tritati
  • 1 g cannella in polvere
  • 1 g pimento in polvere
  • 1 g pepe macinato

Istruzioni

Preparare i flan:

  1. Grattugiare il Bettelmatt e frullare insieme a panna, tuorli e uova intere. Mettere in stampi imburrati del diametro di 7 cm. Cuocere in forno a 145°C per 40 minuti.

Per le pere in mostarda:

  1. Pelare le pere e tagliarle a spicchi.
  2. Portare a bollore lo zucchero con l’acqua. Appena raggiunge il bollore, aggiungere le pere e far riprendere il bollore per 1 minuto. Bollire a parte l’aceto con i 100 g di zucchero e unire alle pere. Versare il composto in un vaso, aggiungere l’essenza di senape* e sigillare immediatamente. Lasciare a riposo almeno 2 settimane prima dell’utilizzo.
  3. (attenersi scrupolosamente alla grammatura indicata)

Per la salsa di mostarda:

  1. Ridurre la mostarda facendola cuocere in un pentolino fino a ottenere una salsa più consistente. Aggiungere la panna e bollire. Proseguire con la cottura per 20 minuti a fuoco basso. Montare col burro.

Per la salsa di mirtilli speziati:

  1. Cuocere a fuoco basso i mirtilli freschi con l’acqua e la cipolla tritata per 30 minuti. Unire il resto degli ingredienti e continuare la cottura per altri 20 minuti. Frullare e setacciare.

Finitura e presentazione

  1. Disporre al centro del piatto un cucchiaio di salsa di mostarda. Mettere il flan al centro e guarnire intorno con la salsa di mirtilli. Porre una pera in mostarda sopra il flan e il sedano rapa julienne. Spargere intorno i mirtilli selvatici e il pepe verde a piacere.

Pallotte abruzzesi cacio e uova

Ecco la ricetta delle pallotte abruzzesi cacio e uova (pallotte cac 'e ove). Una ricetta tradizionale abruzzese semplice da preparare e buonissima. Si tratta di polpette di pane e formaggio fritte da gustare in un piatto fondo possibilmente con salsa di pomodoro. Una golosità facilissima e antispreco, visto che per prepararla puoi usare il pane raffermo e gli avanti di formaggio eventualmente. Ideale anche come aperitivo goloso se hai ospiti: puoi infatti preparare l'impasto anche il giorno prima, più riposa più sarà buono. Ecco come fare le pallotte abruzzesi. 

Cucina Abruzzese
Tempo totale 1 ora
Porzioni 6 persone

Ingredienti

  • 4 etti pane raffermo
  • 2 spicchi aglio
  • 1 ciuffetto prezzemolo
  • 4-6 uova a seconda se sono grandi o piccole
  • 2 etti parmigiano reggiano
  • 2 etti pecorino
  • 1 bicchiere latte
  • qb olio extravergine d'oliva
  • qb pepe

Istruzioni

  1. Bagnare il pane con il latte e strizzarlo accuratamente

  2. Aggiungere i formaggi grattuggiati, l'aglio e il prezzemolo tritati finemente e un pizzico di pepe. Non salate

  3. Lasciar riposare il composto coperto in frigo per alcune ore, meglio ancora per una notte

  4. Formare con le mani delle polpettine ovali prendendo man mano dell'impasto dalla mano, dando loro una forma leggermente schiacciata. Potete aiutarvi anche prelevando l'impasto man mano con un cucchiaio

  5. Scaldare abbondante olio in padella e friggere le polpette una decina di minuti

  6. Consumatele belle calde oppure accompagnate con una salsa di pomodoro fresco e basilico

 

Bignè con Cotechino Modena IGP

Ecco una ricetta facile e golosa per gustare in modo originale il cotechino di Modena IGP o riutilizzare gli avanzi del cenone di Capodanno. Basterà preparare dei bigné o farcire quelli già pronti con una crema di formaggi DOP e pezzetti di cotechino.
Porzioni 8 persone
Chef Consorzio zampone e cotechino di Modena IGP

Ingredienti

  • 1 confezione di Cotechino Modena IGP precotto
  • 8 bignè pronti
  • 1 dl di panna fresca
  • 100 gr di Parmigiano Reggiano
  • 100 gr di Asiago
  • Pepe q.b.

Istruzioni

  1. Cuocete il Cotechino seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
  2. Scaldate la panna e unitevi i formaggi grattugiati, mescolando per ottenere una crema liscia.
  3. Affettate il Cotechino.
  4. Farcite i bignè con la crema di formaggio e con alcuni pezzetti di Cotechino.
  5. Servire ciascun bignè accompagnandolo con mezza fetta di Cotechino, una cucchiaiata di crema di formaggio e abbondante pepe.

Pizza di formaggio marchigiana

La ricetta originale della pizza marchigiana, tipica della tradizione e della colazione di Pasqua nella regione, a cura di Veronica e Carlo, autori del blog Il Soffio di Zefiro (link in fondo alla ricetta), specializzato in ricette marchigiane. Nella ricetta originale gli ingredienti sono pochi e precisi, come il tipo di formaggio (rigorosamente pecorino). Nulla vieta però di personalizzare la pizza con gli ingredienti che si preferiscono, aggiungendo ad esempio altri tipi di formaggio, come fontina, oppure anche solo Parmigiano reggiano. Sempre come alternativa alla versione originale, anziché creare una pizza marchigiana, si può prendere spunto dalla ricetta base per creare tanti muffin salati (il tempo di cottura però si riduce).

La tradizione vuole che la ricetta originale fosse accompagnata da uova sode benedette, ciauscolo o salame di Fabriano e vino rosso. 

Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 4 uova
  • 150 ml latte
  • 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 g pecorino grattugiato Meglio se di fossa
  • 500 g farina 00
  • 1 bustina lievito di birra secco o un cubetto di fresco
  • 1 cucchiaino sale
  • 1/2 cucchiaino zucchero
  • 1/2 cucchiaino noce moscata grattuggiata
  • 100 g Pecorino fresco a cubetti

Istruzioni

  1. Per preparare la Pizza di Formaggio Marchigiana, cominciate rompendo le uova in una ciotola molto ampia.
  2. Aggiungete il latte e l’olio e mescolate il tutto con una forchetta o con una frusta.
  3. Aggiungete la farina e il lievito di birra
  4. Mescolate bene gli ingredienti finché l’impasto non risulti liscio e ben amalgamato. Potete aiutarvi anche con la planetaria o la macchina del pane (con la funzione impasto)
  5. Dopo aver amalgamato bene gli ingredienti, aggiungete lo zucchero, il pepe e la noce moscata.
  6. Infine, aggiungete il pecorino e il parmigiano grattugiato, e se necessario, spostatevi a impastare su un piano di lavoro ben infarinato, per fare in modo che l’impasto non attacchi sulla superficie.
  7. Impastate fino a ottenere una palla liscia ed elastica. Lasciate lievitare per circa un paio in un ambiente caldo e umido, o nel forno spento con la luce accesa.
  8. Terminate le due ore, o comunque quando l’impasto sarà raddoppiato di volume, versatelo su una teglia rivestita di carta forno o unta con olio e spolverata di pangrattato.
  9. Tagliate a cubetti o listarelle abbastanza grosse il pecorino fresco e inseriteli verticalmente nell’impasto in più punti. Durante la cottura, i cubetti di formaggio fonderanno, creando così i caratteristici buchi della pizza di formaggio marchigiana.
  10. Lasciate lievitare per un’altro paio d’ore, trascorse le quali potrete procedere alla cottura.
  11. Cuocete la nostra pizza di formaggio a 160° per circa un’ora in forno ventilato.
  12. Verificate la cottura della pizza di formaggio marchigiana con la classica prova dello stecchino stecchino.
  13. Se non sarà ancora cotta a puntino, prolungate la cottura per una decina di minuti…
  14. Buon appetito

Note

Si ringraziano per le foto e la ricetta, Carlo e Veronica del blog Il Soffio di Zefiro, specializzato in ricette tipiche marchigiane. 

 

Crostata di zucca afrodisiaca

La crostata di zucca è un perfetto dolce autunnale facile da preparare e perfetto per mille occasioni. Una colazione genuina, una festicciola di Halloween o per la tradizione veneta della Lumassa, ed ha anche una proprietà poco conosciuta: la crostata alla zucca infatti sarebbe afrodisiaca. In particolare, è il suo profumo appena uscita dal forno che secondo gli esperti della Fondazione di ricerca di Chicago per l’Odorato e il Gusto. Ecco quindi la ricetta della crostata di zucca personalizzabile, a seconda della stagione e degli ingredienti che amate di più. Potete aggiungere gocce di cioccolato al posto di zenzero e cannella, sostituire la ricotta con la panna acida o dello yogurt greco o panna montata e sostituire lo zucchero con zucchero di canna, per rendere il sapore più aromatico. Accompagna la torta di zucca con panna montata fresca o marron glacé. Ecco la ricetta. Questa è una versione più cremosa, che al posto della marmellata di zucca guarnisce la crostata con una crema di zucca e ricotta (o zucca e panna a seconda delle preferenze).
Piatto Dessert
Keyword crostata di zucca
Porzioni 5 persone

Ingredienti

Ingredienti per la frolla al cacao

  • 150 gr farina
  • 30 gr zucchero
  • 30 gr cacao amaro
  • 1/2 cucchiaino sale
  • 100 gr cioccolato fondente 70%
  • 110 gr burro
  • 1 pizzico bicarbonato
  • 1 uovo

Ingredienti per la crema

  • 500 gr zucca fresca
  • 160 gr zucchero di canna integrale
  • 130 gr ricotta o panna acida o yogurt greco
  • 3 uova
  • 1 pizzico cannella
  • 1 pizzico noce moscata
  • 1 pizzico peperoncino in polvere

Istruzioni

  1. In una ciotola mescola la parte secca degli ingredienti: farina, cacao amaro, cannella e sale. 

  2. Aggiungi il burro precedentemente ammorbidito, l’uovo e il bicarbonato

  3. Impasta con le mani fino a quando non ottieni un panetto compatto. Toglilo alla ciotola e impasta ancora un po' fino a ottenere una palla liscia. Coprila con della pellicola per alimenti e lascia riposare in frigo perchè rassodi per circa un’ora

  4. Terminato il tempo, poggiate il panetto di pasta frolla su un piano infarinato e con un mattarello stendete la frolla al cacao.

  5. Imburrate e infarinate uno stampo adatto per le crostate e stendete la frolla, bucherellando la base con una forchetta. Rimettetela in frigo per circa mezz’ora e nel frattempo accendete il forno e portatelo a temperatura di 180 gradi.

  6. Coprite ora la frolla con carta forno e legumi o utilizzate le forchette come ho fatto io 😉 Cuocete  10 minuti in forno preriscaldato a 180°

  7. Sfornate la crostata e mentre è ancora calda ricoprite con scaglie di cioccolato fondente tritato in modo. Con il calore della pasta calda di forno, la cioccolata si scioglierà.

  8. Intanto preparate la crema di zucca: tagliate la zucca a cubetti e cuocetela al vapore per 20 minuti (anche al forno a microonde mettendo i pezzetti in un contenitore per la cottura al microonde al vapore, con un dito di acqua nel ripiano sotto al ripiano bucherellato)

  9. La zucca deve risultare morbidissima. Frullatela o passatela con il passaverdure e mettete la purea di zucca in una ciotola.

  10. Unite al purè di zucca la ricotta, lo zucchero e le spezie in polvere e mescolate con alla massima velocità fino a non aver ottenuto una bella crema montata e liscia. 

  11. Versate la crema di zucca sulla pasta frolla al cacao e infornate a 180 gradi per circa 40 minuti.

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L'Autore

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