Cos’è Veganuary, la sfida globale che propone di mangiare vegano a gennaio
Un modo per avvicinare quante più persone possibile all'alimentazione vegetale, con una sorta di gioco
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 13/01/2026
Un mese, 31 giorni, milioni di persone coinvolte in tutto il mondo: si chiama Veganuary la sfida globale che invita a provare un’alimentazione vegetale per tutto gennaio. Senza obblighi e senza dogmi ma con un obiettivo preciso: dimostrare che mangiare vegano può essere semplice, accessibile e sorprendentemente vario, grazie a un’ampia varietà di cibi a disposizione, scoprendo nuove ricette o usi alternativi di alimenti che già conosciamo.
Nato nel Regno Unito nel 2014, il progetto è cresciuto anno dopo anno fino a diventare un appuntamento fisso anche in Italia, dove il tema dell’alimentazione plant-based intercetta sempre più spesso salute, sostenibilità e curiosità gastronomica.
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Indice
Cos’è Veganuary e come funziona
Il nome Veganuary nasce dalla fusione di vegan e January: l’idea è invitare chiunque, quindi anche chi normalmente mangia cibi di origine animale, a provare un’alimentazione vegetale per un mese. Non una scelta definitiva, sia chiaro, ma un esperimento guidato, un modo divertente per scoprire nuove ricette o ricordare che tanti piatti tipici italiani, dalla panzanella toscana alla pasta al pomodoro, sono già vegani.
La campagna è promossa dall’associazione non profit Veganuary e in Italia è organizzata dal 2020 in collaborazione con Essere Animali, che accompagna gli iscritti con ricette, menu settimanali, consigli pratici e supporto quotidiano.
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Un movimento globale che continua a crescere
A oltre 10 anni dalla nascita, Veganuary ha già supportato più di 2 milioni di persone nel mondo a sperimentare un’alimentazione plant-based per un mese. Un dato che racconta un cambiamento culturale profondo, non più relegato a una nicchia.
Secondo un sondaggio YouGov, a gennaio 2025 il 30% della popolazione italiana (circa 17 milioni di persone) ha dichiarato di aver sentito parlare di Veganuary, mentre il 2% ha partecipato attivamente alla sfida. Numeri che confermano una crescente attenzione verso scelte alimentari percepite come più consapevoli, sia dal punto di vista ambientale sia da quello salutistico.
“Veganuary non è diventare vegani per sempre, ma prendersi 31 giorni per scoprire qualcosa di nuovo”, spiega Valentina Taglietti, responsabile alimentazione sostenibile di Essere Animali. I motivi che spingono all’iscrizione sono diversi: salute, ambiente, attenzione per gli animali, ma anche semplice curiosità.
Dal punto di vista ambientale, i numeri parlano chiaro. Secondo il rapporto della EAT-Lancet Commission, il sistema alimentare attuale è responsabile di circa il 30% delle emissioni globali di gas serra. Studi scientifici recenti indicano che adottare un’alimentazione vegetale può ridurre fino al 46% le emissioni di CO₂, diminuendo anche il consumo di acqua e l’uso del suolo.
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Veganuary 2026: cosa cambia e cosa offre
Per l’edizione 2026, Veganuary rafforza ulteriormente la sua proposta pratica. Iscrivendosi al sito italiano è possibile ricevere:
- Ricette e menu settimanali: tre ricettari completi, tra cui uno dedicato alle proteine vegetali, uno pensato per chi è alle prime armi in cucina e uno focalizzato sull’alimentazione dei bambini.
- Supporto quotidiano: 31 email, una al giorno, con consigli nutrizionali, suggerimenti pratici e il racconto di chi sta affrontando lo stesso percorso.
- Sconti e agevolazioni: promozioni dedicate su prodotti vegani e segnalazioni di brand e servizi che aderiscono all’iniziativa per tutto il mese di gennaio.
Un’impostazione che rende Veganuary meno una sfida e più un percorso accompagnato, accessibile anche a chi parte da zero.
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10 consigli per iniziare un’alimentazione vegana
Se volete iniziare un regime alimentare vegano, il sito Veganuary suggerisce 10 consigli pratici:
- Pianificare: la scelta vegana implica l’utilizzo di ingredienti he non sempre abbiamo in casa. Pianifichiamo in anticipo il menù dei primi giorni, compriamo latte vegetale per colazione e scegliamo qualcosa di gustoso per cena.
- Guarda i cibi che hai in casa: probabilmente metà dei cibi presenti in dispensa sono vegani. Pasta, riso, legumi, verdura, cereali, marmellata, passata di pomodoro, te, caffè e magari anche molti cracker o patatine.
- Mettiti comodo: non stravolgere completamente le tue abitudini, almeno all’inizio. Se ti piace il panino con la salsiccia continua a mangiarlo, solo prendi una salsiccia vegana.
- Veganizza i tuoi piatti preferiti: il tuo piatto forte sono le lasagne? Continua a preparale, usando latte vegetale per la besciamella e un trito di soia per il ragù.
- Quando sei pronto, prova nuove ricette: diventare vegani significa affacciarsi a un mondo nuovo di ricette e ingredienti. Una volta che ti senti sicuro e hai imparato le basi, sbizzarritevi.
- Tieni gli snack a portata di mano: un sacchetto di frutta secca, qualche mandarino, un po’ di cioccolato, meglio avere con sé qualche snack vegano a portata di mano per gli attacchi di fame.
- La costanza paga: magari qualche prodotto vegano non ti piacerà o qualche ricetta non sarà buonissima. Non scoraggiarti, c’è tantissima scelta, continua a provare.
- Continua ad andare al ristorante: man mano ti farai la tua mappa di ristoranti che offrono interi menù o piatti vegani.
- Trova la tua tribù: ci sono tanti gruppi vegani, anche in rete, trova il tuo per scambiare ricette, consigli e indirizzi.
- Sii gentile con te stesso: mangiare per sbaglio qualcosa di non vegano oppure cedere alla tentazione è umano, non preoccuparti e vai avanti.
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