Bucce, semi, polpa e filamenti: l’arte di non sprecare nulla della zucca
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 16/10/2025
Quando l’autunno bussa alle porte delle nostre cucine, lo fa portando con sé la regina indiscussa della stagione: la zucca. Con il suo arancio vivace che scalda gli occhi e il cuore, questo ortaggio generoso negli ultimi anni è diventato una passione collettiva che conquista social network, decorazioni di Halloween e, soprattutto, le nostre tavole (mai sentito parlare di pumpkin spice?).
I numeri parlano chiaro: solo nell’ultimo mese la parola zucca è stata cercata online oltre 30mila volte, con picchi impressionanti per ricette specifiche come la cottura al forno (50mila ricerche) e preparazioni creative come gnocchi e lasagne (12mila ricerche). Ma dietro questo entusiasmo culinario si nasconde spesso uno spreco silenzioso: bucce che finiscono nell’umido, semi che vengono scartati, filamenti considerati scarti.
Eppure la zucca è un ortaggio che non conosce la parola scarto. Ogni sua parte può trasformarsi in una delizia culinaria se solo sappiamo come valorizzarla. È tempo di riscoprire l’antica saggezza contadina che non buttava via nulla e trasformare la nostra cucina in un laboratorio di creatività antispreco.
Conosci tutti i tipi di zucca?
Indice
L’arte del recupero: ricette antispreco con la zucca
In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata necessità oltre che virtù, le ricette antispreco con la zucca rappresentano un piccolo gesto rivoluzionario. Too Good To Go ci ha insegnato che valorizzare ogni parte di questo ortaggio significa non solo rispettare l’ambiente, ma anche scoprire sapori inaspettati che arricchiscono il nostro repertorio culinario.
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Chips di buccia di zucca: l’aperitivo che stupisce
Ok, hai preparato la crostata alla zucca e ora ti resta la buccia. Chi l’avrebbe mai detto che anziché finire nel bidone dell’umido può trasformarsi in un aperitivo irresistibile? Quando è ben lavata e opportunamente trattata, infatti, la buccia di zucca diventa commestibile e sorprendentemente gustosa.
Dopo aver lavato accuratamente le bucce e averle asciugate con cura, si tagliano a strisce sottili come fossero patatine rustiche. Un filo d’olio extravergine, una spolverata di sale e le spezie che più amate, paprika affumicata, rosmarino, origano in primis, ed ecco che il forno a 180°C per 15-20 minuti compie la magia.
Il risultato? Chips dorate e croccanti che non hanno nulla da invidiare a quelle confezionate. Girale a metà cottura per una doratura uniforme e servile ancora calde con le tue salse preferite.
Pancake di zucca: quando l’avanzo diventa colazione gourmet
Capita spesso di cuocere troppa zucca e di ritrovarsi con purea avanzata che non sappiamo come utilizzare. È proprio in questi momenti che nasce la creatività antispreco più bella: i pancake di zucca, una colazione che trasforma un possibile spreco in un momento di pura golosità.
La purea di zucca già cotta diventa l’ingrediente segreto per pancake naturalmente dolci e dal colore del tramonto. Mescolata con farina, un pizzico di zucchero, lievito e una nota di cannella che richiama i sapori autunnali, si trasforma in un impasto vellutato e profumato.
Pesto di semi di zucca: il condimento che non ti aspetti

I semi di zucca sono probabilmente la parte più sottovalutata di questo ortaggio meraviglioso. Spesso finiscono direttamente nella spazzatura, eppure racchiudono in sé un concentrato di sapore e nutrienti che merita di essere valorizzato.
La loro trasformazione in pesto rappresenta una piccola rivoluzione culinaria. Dopo una veloce tostatura in padella che ne esalta il sapore e la croccantezza, questi piccoli tesori si uniscono ad aglio fresco, basilico profumato, formaggio grattugiato di qualità e olio extravergine per dare vita a un condimento dal carattere deciso e dalla personalità unica.
Questo pesto non convenzionale porta a tavola un sapore nuovo, perfetto per condire paste rustiche, spalmare su crostini di pane casereccio o arricchire zuppe e vellutate autunnali.
Frittelle di filamenti di zucca
Forse la parte più bistrattata della zucca sono proprio i filamenti, quella massa apparentemente inutile che circonda i semi e che istintivamente scartiamo. Eppure questi filamenti nascondono un segreto: sono ricchi di fibre, hanno un sapore delicato ma distintivo e, soprattutto, si prestano a preparazioni che sorprendono per semplicità e risultato.
Una volta separati con cura dai semi, i filamenti si trasformano nella base per frittelle rustiche e saporite. Mescolati con farina, uova fresche, parmigiano stagionato, sale e pepe, danno vita a un composto che ha già in sé tutto il sapore dell’autunno.
L’olio caldo della padella accoglie cucchiaiate di questo impasto, trasformandole in frittelle dorate che si gonfiano e si colorano come piccoli soli. Servite ancora fumanti, rappresentano il trionfo della cucina del recupero: quello che sembrava uno scarto diventa protagonista di un piatto che sa di tradizione e innovazione insieme.
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