Bresaola Igp: 2 ricette per sorridere

In occasione della ricorrenza internazionale, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina con l’aiuto del nutrizionista Michel­­­­­angelo Giampietro fornisce consigli e abbinamenti per contribuire a veicolare il buonumore a tavola. E la food blogger Simona Novarini (La Cucina di Lice) propone cinque ricette del sorriso

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 18/03/2019

In vista della Giornata Internazionale della Felicità (20 marzo) indetta dall’Assemblea delle Nazioni Unite per celebrare la felicità come un diritto di tutti, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina IGP, con l’aiuto di Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport e docente di “Alimentazione, nutrizione e idratazione” presso la Scuola dello Sport CONI Roma, fornisce i consigli per l’alimentazione del “buonumore”. E la food blogger Simona Novarini (La Cucina di Lice) propone alcune “ricette del sorriso”.

Per ritrovare il benessere emotivo in ogni momento è fondamentale mettere nel piatto i cibi giusti. Diversi studi scientifici hanno dimostrato, infatti, la stretta relazione tra alimentazione e umore: “Determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante – commenta Michelangelo Giampietro -. I cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti (cioè presenti in piccole quantità) come le vitamine del gruppo B (soprattutto B12, considerata la vitamina dell’energia), la vitamina C, gli acidi grassi omega-3 e il triptofano (un aminoacido essenziale presente nella maggior parte delle proteine che assumiamo con gli alimenti) che possono migliorare, concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina”.

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La Bresaola della Valtellina IGP è ben fornita di proteine, triptofano, vitamine del gruppo B e sali minerali, ed è anche povera di grassi (mediamente 2 g per 100 g di prodotto). Nella “dieta del buonumore” perché non includere, quindi, il salume tipico valtellinese? “La Bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, contiene un livello significativo di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina” – continua Giampietro”.

FAGOTTINI DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON ROBIOLA DI CAPRA E MIRTILLI

Cucina Italiana
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 250 g di Bresaola della Valtellina IGP 200 g di robiola di capra, 80 g di mirtilli, erba cipollina q.b., un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale.

Istruzioni

  1. Per prima cosa lavare i mirtilli dopodiché tenerne da parte uno per ogni fagottino e tagliare gli altri in 4 in modo da ottenere piccoli pezzetti. 

  2. Mettere in una ciotola la robiola, aggiungere un filo d’olio, i pezzetti di mirtillo, il pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea. 

  3. Prendere una fettina di bresaola, adagiare sopra una cucchiaiata di ripieno, e poi formare dei fagottini. 

  4. Legare ora fagottini ognuno con un filo d’erba cipollina fresca. 

  5. Concludere ponendo al centro di ogni fagottino un mirtillo.

 

ROSE DI BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP CON CREMA DI PEPERONI E NOCI

Cucina Italiana
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 6 fette di Bresaola della Valtellina IGP
  • 200 gr ricotta
  • 2 peperoni grigliati
  • 30 gr gherigli di noci
  • 40 gr parmigiano reggiano grattuggiato
  • qb olio extravergine d'oliva
  • qb sale

Istruzioni

  1. Mettere in un mixer da cucina i peperoni grigliati (dopo averli spellati), la ricotta, i gherigli di noce (tenendone da parte 8 da mettere come decorazione), il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, un filo d’olio extravergine d’oliva e azionate. 

  2. Lavorare fino ad ottenere una crema omogenea. Munirsi di pirottini e disporre all’interno 2 fette di bresaola, una sovrapposta all’altra, in modo da creare un simil fiore dopodiché adagiare al centro una cucchiaiata abbondante della crema appena preparata. 

  3. Posizionare ora sulla superficie un gheriglio di noce al centro come guarnizione.

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