Dove mangiare i pizzoccheri in Valtellina tra Teglio e Bormio

Dove mangiare i pizzoccheri più buoni in Valtellina: guida ai migliori indirizzi tra Teglio e Bormio

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 21/01/2026

La ricerca dei pizzoccheri più buoni della Valtellina è un viaggio che risale il corso dell’Adda, tra vigneti eroici, borghi storici e vette innevate, sede delle gare olimpiche. Si viene fin qui per sciare ma poi si scopre che il richiamo della gastronomia di montagna è un motivo altrettanto valido per pianificare un weekend tra Teglio e Bormio. Perché oltre alle piste da sci, in Valtellina c’è molto da fare e molto da vedere. E quando ci si siede a tavola, che sia in un rifugio, al ristorante o in un’osteria, è una gioia per i sensi. 

Ma tra sciatt, taglieri di bresaola e formaggi tipici come il Valtellina Casera e il bitto, entrambi Dop, polenta, taroz e sostanziosi piatti a base di carne, a fare la parte del leone sono sempre loro: i pizzoccheri, ricetta simbolo della cucina valtellinese.

Abbiamo chiesto ad amici e parenti che bazzicano la zona di indicarci dove mangiare i pizzoccheri più buoni della Valtellina. Il risultato è una mappa del gusto da salvare e custodire gelosamente, perché contiene indirizzi, come si suol dire, conosciuti solo dai veri local.

Teglio, il borgo dove sono nati i pizzoccheri

Quando si parla di pizzoccheri autentici, Teglio è il punto di partenza obbligato. Non per campanilismo, ma per storia: qui c’era la maggiore produzione di grano saraceno, ingrediente principale di molti piatti tipici della Valtellina. E quindi non stupisce che proprio qui siano nate queste tagliatelle a base di grano saraceno: il paese è tuttora sede dell’Accademia del Pizzocchero, che tutela la ricetta tradizionale e ne promuove il rispetto, organizzando ogni anno la rassegna enogastronomica Pizzocchero d’Oro.

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I pizzoccheri della Baita del Sole a Teglio

I pizzoccheri tellini sono una preparazione codificata: farina di grano saraceno (con una piccola parte di farina di frumento), patate, verza o coste a seconda della stagione, burro fuso e Valtellina Casera Dop (no, il Bitto nella ricetta originale non c’è). Sono perfetti abbinati ai vini tipici della zona, come lo Sforzato di Valtellina Docg e il Valtellina Superiore Docg: meglio ancora se acquistati nelle cantine storiche di Teglio, con i vigneti a terrazzamento.

Dove mangiare i pizzoccheri a Teglio? Tutti i ristoranti associati all’Accademia del Pizzocchero garantiscono il rispetto della ricetta tradizionale e l’uso di ingredienti locali. Tra gli altri:

Consiglio extra: Cascina Biancotti in località Pian di Gembro, a Villa di Tirano. Per qualcuno sono i migliori pizzoccheri della Valtellina.

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Dove mangiare i pizzoccheri a Bormio e dintorni

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Bormio non è la patria storica dei pizzoccheri, ma è uno dei luoghi in cui oggi si mangiano con maggiore frequenza e continuità: non è un caso che ogni anno si tiene qui la pizzoccherata più lunga d’Italia, con un lungo tavolo che ospita fino a 2mila persone. Dopo una giornata sulla Pista Stelvio o una pausa alle terme, i pizzoccheri diventano il piatto-rifugio per eccellenza: sostanziosi e profondamente legati alla cucina di montagna.

A Bormio esistono diversi indirizzi molto solidi, capaci di proporre pizzoccheri tradizionali in contesti che vanno dalla trattoria rustica alla tavola più curata. La differenza la fanno sempre gli stessi elementi: farina di grano saraceno autentica, patate e verza di stagione, burro abbondante e Valtellina Casera DOP.

  • Vecchia Combo (piazza Santuario 4): i suoi pizzoccheri sono indicati da molti come i migliori di Bormio per vicinanza allo stile originale di Teglio.
  • La Rasiga (via Marconi 6): propone cucina di montagna tradizionale in una sala tutta legno, con pizzoccheri fatti in casa accanto a sciatt, salumi e selvaggina.
  • Osteria La Bajona (piazza Cavour 15): una certezza per chi vuole pizzoccheri preparati come da tradizione.
  • Osteria de I Magri (vicolo Galileo Galilei 1): ricavata da un rustico di oltre quattro secoli, propone una cucina valtellinese curata, con un tocco leggermente più contemporaneo.

Per chi cerca una tavola più raffinata:

  • Ristorante Al Filò (via Dante Alighieri 6), ospitato in una cantina seicentesca, affianca ai pizzoccheri tradizionali piatti che ne reinterpretano gli ingredienti.
  • Ristorante Gavioli (via Alberti 3) rappresenta la versione più gastronomica: cucina di montagna rivisitata e carta vini importante.
  • Per chi preferisce un contesto alberghiero, anche Baita dei Pini (via Don Evaristo Peccedi 15) resta una scelta affidabile, con pizzoccheri ben eseguiti e una cucina di montagna curata.

Un consiglio pratico: nei weekend invernali e nei periodi di alta stagione la prenotazione è fortemente consigliata.

Curiosità: per chiudere degnamente un pasto a base di pizzoccheri, ordina un bicchiere di Amaro Braulio. Questo digestivo simbolo della Valtellina, la cui ricetta a base di erbe alpine risale al 1875, ancora oggi viene prodotto e invecchiato in botti di rovere nelle cantine sotterranee del centro storico di Bormio. La bella notizia è che si possono visitare, prenotandosi sul sito.

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Dove mangiare i pizzoccheri a Santa Caterina di Valfurva e dintorni

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I pizzoccheri dell’hotel ristorante Cevedale a Santa Caterina Valfurva

Salendo da Bormio verso Santa Caterina Valfurva e oltre si trovano rifugi e ristoranti che servono ottimi pizzoccheri. Da segnalare:

  • Rifugio Stella Alpina (Valfurva): immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, all’inizio della Val Cedéc, è celebre per la sua cucina genuina preparata con ingredienti della filiera locale, tra polenta, salmì, formaggi e ovviamente pizzoccheri.
  • Trattoria Bar Compagnoni (vicolo Zebrù, Valfurva): cucina tradizionale con ingredienti locali e di stagione.
  • Hotel Cevedale (via Magliaga 15, Santa Caterina): pizzoccheri, sciatt, formaggi Casera e Scimudin non mancano mai in menù, come i funghi porcini quando è stagione.
  • La Casetta della zia Edda (via Forni 29, Valfurva): usa formaggi provenienti dalle malghe vicine, carne da piccoli allevamenti locali e prepara i pizzoccheri a mano.

Come riconoscere i pizzoccheri fatti bene

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Al di là del ristorante, ci sono alcuni segnali chiari che aiutano a capire se i pizzoccheri sono preparati correttamente:

  • l’impasto deve avere una presenza reale di grano saraceno;
  • il formaggio deve essere Valtellina Casera Dop;
  • il burro non deve coprire ma accompagnare;
  • la verdura deve essere di stagione

In generale, meglio diffidare dei piatti troppo asciutti o eccessivamente uniformi.

Nota: Le informazioni sui ristoranti sono aggiornate al momento della pubblicazione. Si consiglia sempre di contattare i locali per confermare disponibilità e prenotazioni.



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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici