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Guida alle erbe aromatiche: come usarle in cucina e come coltivarle in vaso

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 04/05/2021

Profumatissime, aromatiche, belle da vedere e preziose in cucina: le erbe aromatiche sono un patrimonio della cucina mediterranea.

Raccomandate dalla dieta mediterranea e usate da sempre nella preparazione di cibi e pietanze, basilico, rosmarino, timo, maggiorana & co sono ingredienti preziosi capaci di dare gusto e personalità a tantissime ricette. Pensiamo all’aroma di rosmarino su un trancio di focaccia calda, al profumo di basilico fresco nel sugo, all’aroma di alloro negli arrosti: persino nei cocktail le erbe aromatiche possono fare la differenza!

Come orientarsi nel loro utilizzo in cucina e soprattutto come procedere se si vuole coltivarle in casa, magari in vaso sul balcone? Procediamo per punti.

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Erbe aromatiche: elenco

erbe aromatiche in cucina

Quali sono le erbe aromatiche? Lo dice il nome stesso: sono le piante ricche di oli essenziali, ovvero gli aromi. A differenza delle spezie, che vengono utilizzate secche, le erbe aromatiche si usano soprattutto fresche.

Infatti, nell’elenco delle aromatiche troviamo anche aglio e cipolla, così gli agrumi, la liquirizia, la lavanda.

Tra le più utilizzate in cucina in Italia ci sono:

  • Basilico: prodotto tipico ligure, in Italia ne esistono ben 40 varietà, tra cui il Genovese Dop,
  • Salvia: piccolo arbusto sempreverde e aromatico, insieme al rosmarino è uno degli aromi più usati in cucina e ha proprietà antisettiche, digestive e calmanti
  • Rosmarino: pianta perenne aromatica tipica del Mediterraneo, produce piccoli fiori molto amati dalle api
  • Origano: il re della cucina italiana, presente in quattro varietà: comune, meridionale, maggiorana e siciliano
  • Erba cipollina: una via di mezzo tra aglio e cipolla
  • Prezzemolo: pianta biennale, come dice il proverbio sta bene con tutto
  • Menta: come per il basilico, in Italia ne esistono 40 varietà, ognuna con un impiego diverso anche in cucina
  • Alloro: pianta aromatica e officinale diffusa in tutto il Mediterraneo
  • Maggiorana: simile all’origano ma più delicata, è originaria dell’Africa nord orientale ed è considerata una pianta toccasana contro lo stress
  • Timo: pinta aromatica che appartiene alla stessa famiglia di maggiorana e origano
  • Finocchietto: nasce spontaneamente nel sud Italia ed è tipico della macchia mediterranea
  • Anice: originaria dell’Asia, di questa pianta si utilizzano semi e frutti

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Erbe aromatiche in cucina

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Dai primi piatti agli arrosti, dal pesce alle verdure, passando per zuppe, torte salate e dolci: buona parte delle ricette tipiche italiane prevede l’utilizzo delle erbe aromatiche.

Il loro aroma rende unici piatti iconici: basta pensare al pesto genovese, a base di basilico, o alla pasta con le sarde, dove trionfa il finocchietto, così come all’abbinamento tra origano e pomodori per creare quel gusto “alla pizzaiola” immediatamente riconoscibile.

Vediamo allora come usare le erbe aromatiche in cucina.

Basilico

È il re della cucina italiana oltre che uno dei simboli della nostra cucina: il basilico in estate non manca mai sulle tavole italiane. Come abbinarlo al meglio? Con pecorino, pinoli e olio diventa un ottimo pesto ma le sue foglie fresche stanno benissimo anche in un’insalata di pomodori, nelle zucchine, sulla mozzarella, in un sugo di pomodoro fresco, sulla pizza così come in passati e minestre.

Origano, timo e maggiorana

Così come il basilico, anche l’origano, insieme alla maggiorana, trova largo uso nella cucina italiana, sia fresco che essiccato. Come abbinarlo al meglio? Tradizionalmente l’origano va a braccetto con il pomodoro, sia fresco che in versione sugo: sughi e pizza lo sanno bene ma l’origano è perfetto anche negli arrosti, sui pesci in umido e persino sulla bresaola, condita con olio e limone.

Il timo è consigliato in abbinamento ai fagioli, oltre che in zuppe, carni e pesci.

Salvia e rosmarino

L’aroma di salvia da sempre ben si sposa con i primi a base di burro fuso: dai ravioli agli spatzle, è un trionfo di profumi. Si usa anche negli arrosti e nelle carni a lunga cottura ed è l’unica erba aromatica che fa piatto a se stante: basta mettere le sue foglie in pastella e friggerle.

Il rosmarino è il re delle pietanze arrosto, siano patate, pesci o carni: particolarmente apprezzato anche nelle grigliate, dove si usa direttamente sulla carne dopo aver intinto il rametto nell’olio, è ottimo sulle focacce calde e nei legumi.

Finocchietto, anice e menta

Aromatico e dal gusto molto fresco, è il finocchietto  nelle ricette siciliane, come l’immancabile pasta con le sarde. Particolarmente apprezzato è anche il liquore a base di finocchietto selvatico, dalle proprietà digestive.

L’anice è invece molto comune nelle ricette dolci oppure in tisane e liquori mentre la menta si usa spesso nella preparazione di cocktail o macedonie, così come nelle frittate, con la carne di agnello o le zucchine in scapece.

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Coltivare le erbe aromatiche

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Presenti da sempre in orti e giardini, negli ultimi anni le piante aromatiche sono spesso coltivate in vaso su balconi e terrazze: la pandemia ha addirittura accelerato questo trend, anche grazie alla diffusione degli orti urbani e alla voglia di stare a contatto con la natura dopo tante restrizioni.

Se si vuole coltivare in vaso le erbe aromatiche, occorre innanzitutto sapere quali piante abbinare tra loro in base al bisogno di acqua. Generalmente le piante aromatiche amano il sole e il caldo ma in estate alcune, come il basilico, preferiscono una zona più ombreggiata mentre altre, come il rosmarino, stanno benissimo anche in pieno sole. Quando si mettono in vaso, è sempre meglio creare uno strato sul fondo di argilla espansa, in modo da renare bene l’acqua, e coprire poi con del terriccio.

Ecco qualche consiglio utile:

  • Rosmarino: ama il sole e teme l’acqua, meglio quindi innaffiarlo solo quando il terreno è asciutto. È una pianta molto resistente, va potato ogni anno e rinvasato spesso, sta bene nello stesso vaso del timo e della maggiorana, che come lui amano il sole e vogliono poca acqua
  • Salvia: pianta che ama il caldo ma richiede un po’ più di acqua rispetto al rosmarino, per cui è meglio non metterli nello stesso vaso. In estate meglio spostarla in un luogo dove non riceve sole diretto tutto il giorno: va innaffiata ogni sera con moderazione
  • Basilico: a differenza di basilico e rosmarino, è una pianta annuale, che quindi muore alla fine della stagione. Va tenuto in una zona a mezz’ombra e innaffiato ogni giorno in estate: appena fiorisce va subito cimato, per evitare che le foglie perdano sapore
  • Prezzemolo: non richiede cure particolari, sta bene al sole e richiede innaffiature moderate
  • Alloro: sta bene sia al sole che in penombra ma richiede innaffiature frequenti, quindi è meglio non abbinarlo al rosmarino
  • Menta: molta acqua e poco sole è il binomio perfetto per coltivare la menta in vaso. Siccome sviluppa le radici in orizzontale, è meglio tenerla in una vaso a se stante o rischia di soffocare le altre piante

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici