Clafoutis di ciliegie, il dolce francese a metà tra una torta e una crema
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 28/04/2026
Tipica del Limousin, area nel centro-sud della Francia appartenente alla regione della Nuova Aquitania, il clafoutis di ciliegie è uno dei dolci francesi più replicati anche fuori dai confini nazionali, proprio perché facile da preparare.
Si prepara con frutta di stagione matura – spesso le ciliegie ma vanno benissimo anche fragole, prugne, pesche, albicocche – immerse in un impasto molto morbido a base di latte, uova, farina e zucchero.
Non è una torta asciutta o da credenza e nemmeno un budino: il clafoutis des cerises, come si chiama in francese, ha una sua consistenza molto particolare che a molti potrebbe ricordare quello della crema cotta, a metà strada tra un dolce al cucchiaio e un pan di spagna.
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Indice
Cosa significa clafoutis e da dove viene
Il termine clafoutis deriva dal verbo occitano clafir, che significa “riempire”: un riferimento diretto al gesto di versare la pastella sopra la frutta disposta nella teglia.
Nella versione originale del Limousin si usano ciliegie nere non denocciolate, perché il nocciolo, durante la cottura, rilascia un leggero aroma che ricorda la mandorla. Quando si utilizza altra frutta (pesche, albicocche, prugne), in Francia si parla più correttamente di flognarde.
Che consistenza deve avere il clafoutis?
La consistenza del clafoutis è una delle sue caratteristiche più distintive. Non è una torta soffice né una crostata: la texture corretta è quella di una crema cotta o di un flan, compatta ma tremolante al centro, morbida e quasi bavosa all’interno.
Se risulta troppo asciutto o simile a un pan di spagna, probabilmente è stato cotto troppo oppure c’era una sproporzione tra farina e latte. Il segreto è non eccedere con la farina: l’impasto deve rimanere liquido e scorrevole prima della cottura.
Ciliegie intere o denocciolate per il clafoutis?
La ricetta originale francese del clafoutis prevede che le ciliegie siano adagiate nella teglia intere, quindi senza venire prima denocciolate. Se lo prepari per dei bambini, il consiglio è denocciolare prima le ciliegie, se invece è un’occasione tra adulti si può anche evitare. È una scelta personale, legata più alla praticità che alla tradizione.
Clafoutis di ciliegie: la ricetta originale
Dolce semplice e stagionale, il clafoutis è una delle ricette francesi più facili da preparare a casa, anche senza particolari tecniche.
Clafoutis di ciliegie
La ricetta originale del Limousin francese con le ciliegie intere per dare più gusto al dolce
Ingredienti
- 700 g ciliegie mature
- 3 uova
- 100 g farina
- 100 g zucchero
- 1 pizzico sale
- 25 cl latte
- 50 g burro
- 1 cucchiaio zucchero di canna
- 1 cucchiaino estratto di vaniglia
Istruzioni
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Riscaldare il forno a 180°.
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Imburrare una teglia rettangolare o tonda e spolverizzarne il fondo con lo zucchero di canna.
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Versare la farina in una boule, aggiungere lo zucchero e il sale e mescolare.
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Fare il buco al centro e incorporare le uova una a una sbattendole e amalgamandole alla farina.
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Allungare il composto versando il latte a filo e continuando a mescolare fino a ottenere un composto omogeneo, quindi aggiungere l'estratto di vaniglia e continuare a mescolare.
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Mettere nella teglia le ciliegie intere, senza snocciolarle, e versarvi sopra il composto.
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Infornare la teglia e cuocere il clafoutis per circa 35 minuti, finché la superficie sarà dorata.
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Una volta cotto, farlo intiepidire o raffreddare completamente, spolverizzarlo di zucchero a velo e servirlo.
Come si serve il clafoutis, caldo o freddo?
Il clafoutis si può gustare sia tiepido che a temperatura ambiente, appena uscito dal forno o dopo averlo lasciato raffreddare. Servito tiepido ha una consistenza più morbida e cremosa; a temperatura ambiente si compatta leggermente, diventando più facile da tagliare a fette.
Freddo da frigorifero è meno consigliato: la consistenza tende a indurirsi e a perdere la sua caratteristica morbidezza. Se lo hai conservato in frigo, quindi, tiralo fuori almeno 20-30 minuti prima di servirlo.
C’è chi accompagna il clafoutis con una pallina di gelato o un ciuffo di panna montata: stanno benissimo entrambi ma è ottimo anche da solo, spolverizzato di zucchero a velo.
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Come conservarlo
Il clafoutis si conserva in frigorifero, coperto con pellicola trasparente o in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni. Prima di servirlo nuovamente, è consigliabile lasciarlo a temperatura ambiente per una mezz’ora, così da recuperare parte della sua morbidezza originale.
Non è adatto al congelamento: la consistenza cremosa dell’impasto cotto tende a sfaldarsi una volta scongelato.
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